Regione per regione, l'Italia divisa in zona arancione e gialla
Regione per regione, l'Italia divisa in zona arancione e gialla
Politica

Regione per regione, l'Italia divisa in zona arancione e gialla

Gli ultimi dati dell'Iss certificano la crescita dei contagi. Il Friuli in Zona Gialla. A rischio anche le Marche

I dati forniti dal consueto report del venerdì dell'Istituto Superiore di Sanità sulla pandemia da Covid confermano il rialzo dei contagi in Italia. Si parla della possibilità che alcune regioni possano lasciare la Zona Bianca per spostarsi in Zona Gialla, con tutte le limitazioni del caso.

Una certezza per il Friuli Venezia-Giulia che diventerà Zona Gialla dal 29 novembre e dove il governatore Massimiliano Fedriga, ha deciso di anticipare le misure previste per il cosiddetto Super Green pass proprio per la stessa data, anticipandolo così di 7 giorni rispetto alla data del 6 dicembre prevista per il resto del Paese. Anche il Trentino Alto Adige da lunedì 6 dicembre sarà in zona Gialla. Rischiano però per la settimana successiva il Veneto e le Marche. Sembra stabile invece la situazione di Lazio e Lombardia, dove il ritmo di crescita dei contagi sembra calare.

A rischio anche le Marche dove il tasso di occupazione delle terapie intensive è del 11%, al di sopra della soglia prevista del 10%.


I dati

Dopo 5 settimane consecutive di crescita, l'indice Rt resta una sostanziale stabilità a 1,23 rispetto l'1,21 di settimana scorsa. Cresce invece in maniera netta l'incidenza, arrivata a 123 casi per 100 mila abitanti contro i 98 per 100mila della settimana precedente.

Una Regione risulta classificata «a rischio alto, 18 Regioni e Province autonome risultano classificate a rischio moderato. Tra queste, una Regione è ad alta probabilità di progressione a rischio alto secondo il dm del 20 aprile 2020. Sono 10 le Regioni e Province autonome che riportano un'allerta di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza», emerge dal Report dell'Istituto superiore di sanità (Iss) con i dati del monitoraggio della cabina di regia.
In crescita anche l'occupazione dei reparti ospedalieri per i casi di Covid-19. Il tasso di occupazione in terapia intensiva è salito di un punto, arrivando al 7,3% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 3 dicembre). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale anche lui di un punto, arrivando al 9,1% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 25 novembre) contro il 7,1% al 18/10.

I nuovi parametri

Il ministro Speranza ha spiegato che per passare in zona gialla, il riferimento sarà almeno il 10% dei posti occupati in terapia intensiva e 15% area medica. Per andare in arancione 20% terapia intensiva e 30 % area medica. Per la rossa 30% in terapia intensiva e 40% area medica.

ZONA BIANCA:

Molise

Sardegna

Toscana

Marche

Friuli Venezia Giulia

Umbria

Calabria

Basilicata

Prov. Bolzano

CampaniaAbruzzo

Veneto

Liguria

Lombardia

Lazio

Puglia

Piemonte

Emilia-Romagna

Sicilia

Prov. Autonoma di Trento

Valle d'Aosta

ZONA ROSSA RAFFORZATO:

nessuna

ZONA ROSSA:

nessuna

ZONA ARANCIONE SCURO

Nessuna

ZONA ARANCIONE:

Nessuna

ZONA GIALLA

Nessuna

Limitazioni Area Rossa

Nelle cosiddette nuove "Zone Rosse" ci saranno norme ancora più stringenti. Norme che resteranno valide per almeno due settimane. Dopodiché il Ministero della Salute valutati i parametri di riferimento deciderà se proseguirli o meno.

Queste le principali limitazioni:

a) è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al comma 1, nonché all'interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

b) sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell'allegato XX, sia nell'ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell'ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l'accesso alle sole predette attività. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie;

c) sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettai i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;

d) tutte le attività previste dalle lettere f) e g), anche svolte nei centri sportivi all'aperto, sono sospese; sono altresì sospesi tutti gli eventi e le competizioni organizzati dagli enti di promozione sportiva.

e) è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all'aperto ed in forma individuale;

f) ferma la possibilità di svolgimento in presenza dei servizi educativi per l'infanzia di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia richiesto l'uso di laboratori o sia necessaria in ragione della situazione di disabilità dei soggetti coinvolti e in caso di bisogni educativi speciali, garantendo comunque il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica digitale integrata.

In pratica elementari e prima media potranno continuare a restare in classe, con obbligo di mascherina, mentre dalla seconda media (compresa) si procederà con la didattica a distanza.

g) sono sospese le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell'allegato X; In pratica parrucchieri e barbieri saranno aperti. Chiusi invece i centro estetici

h) i datori di lavoro pubblici limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività che ritengono indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza.

Limitazioni Area Arancione

Rispetto alle Zone Rosse in quelle Arancioni (con minore rischio rispetto alle prime) ci sono alcune concessioni:

- spostamento in zone Gialle (a basso rischio): «il transito sui territori è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti»

- didattica in presenza anche per la seconda e la terza media

Limitazioni Area Gialla

Le cosiddette Zone Gialle sono quelle a rischio più basso, di conseguenza hanno maggiori libertà:

- Bar, ristoranti sono aperti al pubblico fino alle 18

- I Centri commerciali sono aperti ad eccezione di sabato, domenica e degli altri giorni festivi

- scuola in presenza per materne, elementari e medie. A distanza per le superiori

From Your Site Articles
Ti potrebbe piacere anche

I più letti