Quando la cena diventa un'esperienza
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Quando la cena diventa un'esperienza

Alla scoperta di due realtà fiorentine, capaci di coinvolgere e stimolare i cinque sensi, per una serata davvero indimenticabile.

Locali dove si mangia bene ce ne sono diversi ma posti dove vivere un’esperienza grazie a piatti che sono vere e proprie opere d’arte, a un ambiente spettacolare e un servizio impeccabile non sono molti. Le esperienze che restano impresse nei nostri cuori sono quelle che riescono a stimolare i cinque sensi a farci provare suggestioni con colori, profumi, sapori speciali che ti stupiscono godendo di atmosfere magiche e sognanti.

Sempre più giovani frequentano questi templi del benessere dove ogni serata diventa speciale e trova più di un motivo per essere ricordata. Due di questi locali non potevano che essere nel cuore di Firenze, la culla del Rinascimento, dove da sempre si ricerca il bello e si riporta l’uomo al centro dell’universo.

Il Locale di Firenze da anni nella classifica dei migliori 50 Bar del Mondo è situato nello storico Palazzo Concini, «primo ministro» dei Medici, che conserva tracce e stratificazioni di diverse epoche: si va dalle mura romane e medioevali della cantina all’estetica rinascimentale che permea le sue meravigliose sale. Un luogo magico, indimenticabile, che merita il viaggio e di essere goduto in ogni suo angolo. All’entrata quello che nel XVI sec era l’antico loggiato dove sostavano le carrozze è stato trasformato in location open air con uno spettacolare giardino verticale, un lounge bar con grande banco per mixology e bottigliera scenografica ricca di etichette pregiate.

Al Locale vi sembrerà di esservi immersi in una delle sontuose serate delle feste medicee e pochi attimi dopo di catapultarvi in un evento newyorkese vivendo continue emozioni date da atmosfere sognanti diverse.

Tra grandi tavoli rotondi, poltroncine damascate, tendaggi, stucchi e affreschi ai soffitti, vetrate alle grandi porte e lumiére a campanula per illuminare l’ambiente, potrete degustare una cucina spiccatamente creativa e innovativa del giovane talento Simone Caponnetto, classe 1990, un viaggio originale nei sapori del mondo che lui ha appreso nelle varie esperienze stellate. Ma come ogni palcoscenico che si rispetti anche il Locale ha il suo bravissimo maestro di musica, il General Manager Faramarz Poosty che fa suonare a tutta la giovane squadra una deliziosa sinfonia accompagnati gli acuti del Bar manager Fabio Fanni con i suoi cocktail mondiali. Qui si nutre il corpo e lo spirito, non si trascorre una serata, si vive un’esperienza.

Altro locale magico è il Ristoclub il Cestello, il regno degli amanti del pesce, anzi del pescato del giorno! e che trova nell’arte del crudo la sua massima espressione: dalle ostriche ai gamberoni, dagli scampi ai carpacci, come testimonia il grande banco frigo con la scritta «Noi lo facciamo davanti a tutti», simpaticamente riferito alla lavorazione del pesce dell’abile Chef Gabriele Rastelli che offre soluzioni di giornata per tutti i gusti, anche per i palati più raffinati.

Un’ambiente raffinato, illuminazione soffusa che crea calde atmosfere dal Lounge Bar adatto per sorseggiare un cocktail nell’attesa di sedersi a tavola, la fishing room dove è esposto il pesce fresco in attesa di essere scelto per essere consumato, la White room e la più grande relations room, all’esterno un capiente ed accogliente dehor, dove vivere momenti di puro piacere con autentiche delizie marinare presentate con coreografiche che le rendono veri e proprio quadri, con forte attenzione agli accostamenti dei colori oltre che dei sapori. Insomma mentre siete seduti a Firenze sul Lungarno a pochi passi da Piazza Santo Spirito vi sembrerà di essere in un lussuoso yacht a respirare i profumi della costa toscana coccolati dal personale di bordo.

Mangiare è un bisogno primario, ma il cibo non assolve solo all’aspetto legato al nutrimento, infatti è profondamente connesso alla nostra dimensione emotiva andando di fatto ben oltre il mero aspetto fisiologico. Nell’alimentarsi poi c’è anche da considerare un forte aspetto legato alla socialità: si tratta infatti di una pratica con risvolti conviviali, di socializzazione e di affiliazione tra le persone. Basti pensare, in tal senso, alla condivisione di eventi più o meno importanti che si fa attraverso il cibo: compleanni, feste, matrimoni. Insomma trascorre una serata deve essere sempre più un’esperienza che lascia il segno, che va ben oltre il semplice nutrimento e fortunatamente sempre più giovani, anche nel nostro paese, sposano questo stile.

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Federico Minghi