vaccino Covid
(Ansa)
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Salute

Il no-vax fa pure pubblicità

Da una parte lo Stato prova a convincere il 20% della popolazione che finora ha detto no. Dall'altra parte però c'è chi fa addirittura volantinaggio porta a porta

Mentre lo Stato e la comunità scientifica fanno fronte comune per contrastare il fenomeno dell'esitazione vaccinale che ha raggiunto cifre preoccupanti tra il 20% ed il 25%, gruppi organizzati di no-vax si coalizzano per alimentare i dubbi e attrarre cittadini esausti verso un mondo "oscuro" di pseudoscienza, ciarlatani e comunicatori devoti alla costosa battaglia anti vaccino. Arrivando persino al volantinaggio porta a porta oltre che una potente campagna social.


Il conflitto scienza e pseudoscienza si consuma a colpi di canali tv (ad esempio il canale novax Byoblu, comprato a mezzo milione di euro come dichiarato sul sito dell'emittente) e volantinaggio porta a porta. Le associazioni Alister e Libera Scelta distribuiscono, grazie alle donazioni volontarie di cittadini e imprenditori, migliaia di flyer "urlanti" per dissuadere gli indecisi e conquistare la fiducia di nuovi adepti. Se produrre i vaccini costa, combatterli altrettanto. Come si può leggere dal testo di questi materiali "informativi" distribuiti casa per casa le associazioni no-vax vengono sostenute da un esperti e professionisti o presunti tali: avvocati, giornalisti e attivisti, medici e ricercatori, siti web, canali You Tube e tv private.


I TAMPONI DEL COMPLOTTO

La disinformazione "velenosa" di queste associazioni utilizza e distorce notizie non verificate ma esibite con date e nomi altisonanti che traggono spesso in inganno i lettori.

Si legge nei materiali prodotti e diffusi "l'Agenzia svedese per la sanità pubblica conferma che i test Pcr non possono determinare se un soggetto sia contagioso o meno" insinuando l'inattendibilità dei tamponi: "La Pcr (reazione a catena della polimerasi, esame di biologia molecolare) serve a trovare materiale genetico del virus nelle nostre cellule – afferma Andrea Cossarizza, professore ordinario di Patologia e Immunologia all'Università di Modena e Reggio Emilia – e certamente un soggetto in cui si trova il genoma del SARS-CoV-2 può trasmettere il virus".

VACCINI FAKE

I contestatori affermano che uno "studio di Oxford" pubblicato sulla rivista The Lancet abbia stimato la reale efficacia dei vaccini da 0,84 al 3%: "Gli studi devono essere citati seriamente, ma su questo non esiste un paper – dichiara - quali vaccini? Tutti i vaccini? Su quale popolazione li hanno valutati? La scienza per affermare o sconfessare un risultato porta sempre dati misurabili e ripetibili".

LA PROVA DELLO SCUDETTO

Anche i festeggiamenti dell'Inter in piazza sono stati strumentalizzati dai no-vax per ridicolizzare le misure di contenimento: "Se non ci sono state pesanti conseguenze dopo i festeggiamenti dello scudetto – afferma – lo dobbiamo al miglioramento della situazione sanitaria con la massiccia campagna vaccinale".

IPSE DIXIT

Il premio Nobel, protettore degli antivaccinisti, Luc Montaigner viene citato per aver dichiarato che "I vaccini causano le varianti": "Come potrebbe il vaccino causare una mutazione del virus? – sottolinea – i vaccini inducono solo la produzione di anticorpi che ci consentono di ridurne la circolazione tra la popolazione, quindi evitare che il virus si replichi e generi nuove varianti".

Sempre secondo il principio di citazione approssimativa di studi e personaggi, viene nominato nel pratico flyer disinformativo il dottor Bridle dell'Università di Guelph in Canada. Avrebbe affermato che la proteina spike inoculata tramite i vaccini causa danni cardiovascolari e infertilità: "Ma la proteina spike non viene somministrata, i vaccini contengono l'mRNA della proteina grazie al quale il nostro sistema immunitario impara a riconoscerla e a combatterla- spiega – semmai è il virus a provocarci danni cardiovascolari e danneggiare il nostro organismo".

L'ELDORADO DELLE TERAPIE DOMICILIARI

La propaganda no-vax insiste inoltre sulla terapia domiciliare precoce come panacea di tutti i mali. Si, ma quale? In tutti i volantini e manifesti diffusi si legge che questa miracolosa terapia avrebbe salvato la vita a 60mila persone. Per le associazioni antivacciniste la tv nasconde ai cittadini la verità e l'esistenza di una cura contro il Covid: "In questi mesi abbiamo capito come migliorare il trattamento dei pazienti ma non abbiamo certo una cura universale che possa assicurare a tutti la guarigione – sottolinea – saremmo criminali a nasconderla e condannare a morte le persone più gravi".

Il succulento piatto no-vax è spesso condito con citazioni di leggi o regolamenti. In particolare viene spesso citato il regolamento 507/2006, riguardante l'autorizzazione all'immissione in commercio condizionata dei medicinali per uso umano. Il documento in realtà contempla la distribuzione precoce di farmaci i cui benefici superano i rischi in una situazione di emergenza: "Il vaccino ovviamente non è illegale come scrivono – sostiene – e se non si conoscono gli effetti a medio e lungo termine del farmaco non li conosciamo del tutto neppure della malattia che purtroppo ha causato milioni di morti e sopravvissuti con patologie post covid piuttosto serie".

VACCINO MORTALE

L'equazione vaccino- probabilità di morte resta il ritornello di queste organizzazioni il cui scopo evidentemente non è proteggere il benessere delle persone ma alimentare l'ignoranza sul tema e gli incarichi professionali ad avvocati e comunicatori: "Illudono i cittadini di poter ottenere risarcimenti e ben prima del Covid – dichiara – questo non è solo scorretto ma profondamente triste. Significa speculare, attraverso una costante e martellante disinformazione, sulla salute dei cittadini che si affidano a mani sbagliate".

MENTIRE SINCERAMENTE

Una bugia può fare male, ma una bugia che riguarda la salute diventa un gesto criminale. La falsa correlazione tra sindrome dello spettro autistico e vaccino MPR sostenuta dall'ex medico radiato Andrew Wakefield nel 1998 è stata ufficialmente sconfessata dalla comunità scientifica soltanto nel 2010 con la ritrattazione del suo articolo di Lancet, ma ancora oggi la società ne paga le conseguenze: "Sciocchezze che purtroppo fanno ancora breccia – continua – molti genitori continuano a pensare che questo vaccino causi l'autismo e lo rifiutano, ignari che una malattia "banale" come il morbillo compromette seriamente il nostro sistema immunitario per alcuni anni".

Il netto miglioramento dell'emergenza sanitaria in Italia coincide con l'aumento delle vaccinazioni e la maggiore copertura dei cittadini. Il virus non è morto e purtroppo la variante delta suscita molte preoccupazioni: "Le zone bianche, il visibile calo dei contagi e dei ricoveri specie in terapia intensiva – conclude – non sono l'effetto caldo o l'effetto estate, ma la conseguenza diretta e tangibile della crescita del numero dei vaccinati. Attenzione però ad abbassare la guardia e sospendere le misure di protezione individuale".

I no-vax esortano le persone a informarsi "in rete": "Dipende sempre quale rete si frequenta – conclude – purtroppo i social e molti siti con la pandemia hanno sfruttato la fragilità delle persone per divulgare falsità e trarne ottimi profitti economici". Prima di decidere che fare della propria salute è proprio il caso di informarsi, ma selezionando fonti preparate e adeguate: "Scegliere bene i punti di riferimento– conclude – significa sempre prendere decisioni migliori".

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