Rita Fenini

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Distese desertiche, foreste pluviali, ghepardi, orsi, scimmie dorate. Animali e natura. Flora e fauna.

Questi (e non solo) i soggetti degli oltre 100 suggestivi scatti esposti al Forte di Bard di Aosta, che anche quest'anno ospita l'anteprima italiana della nuova edizione della mostra legata al prestigioso concorso fotografico Wildlife Photographer of the Year 

Quando

La mostra apre al pubblico dal 2 febbraio al 2 giugno 2019, nei seguenti giorni e orari

Sino al 3 marzo
: Feriali 10.00 | 17.00
 - Sabato, domenica e festivi 10.00 | 19.00
 - Lunedì chiuso
Dal 4 marzo: Feriali 10.00 | 18.00
 - Sabato, domenica e festivi 10.00 | 19.00 - 
Lunedì chiuso
Aperture straordinarie: 
Lunedì 4 marzo (Carnevale) 10.00 | 18.00
 - Lunedì 29 aprile (Ponte Primo Maggio) 10.00 | 18.00


Dove

Ad ospitare la mostra il Forte di Bard, in Via Vittorio Emanuele II, 85 a Bard (Aosta)

La mostra e le foto premiate

In esposizione ad Aosta oltre cento emozionanti immagini vincitrici nelle 19 categorie del premio, selezionate tra 45.000 scatti provenienti da 95 paesi del mondo, valutati da una giuria internazionale di stimati esperti e fotografi naturalisti.

Vincitore del prestigioso titolo "Wildlife Photographer of the Year 2018" il fotografo olandese Marsel Van Oosten, con lo scatto “The Golden Couple”: l’immagine ritrae due scimmie dal naso dorato nella foresta temperata delle montagne cinesi di Qinling, l'unico habitat per queste specie a rischio di estinzione. La foto coglie la bellezza e la fragilità della vita sulla terra oltre che uno scorcio di alcuni degli straordinari, ma facilmente riconoscibili, esseri con cui condividiamo il pianeta

Il sedicenne Skye Meaker, invece, ha ricevuto il premio per "Young Wildlife Photographer of the Year 2018" con il suo affascinante scatto“Lounging Leopard”, un leopardo che si sveglia dal sonno nella Mashatu Game Reserve, nel Botswana

Novità di questa edizione è il "Lifetime Achievement Award", assegnato al fotografo naturalista Frans Lanting per il suo eccezionale, trentennale contributo, alla conservazione della fauna selvatica: i suoi incarichi per la rivista National Geographic lo hanno portato a svolgere lavori pionieristici in Madagascar, portando alla luce i problemi ambientali dell'isola e in Botswana.

Fotografi italiani in gara

Sei gli italiani presenti in gara: fra questi, il fotografo lombardo Marco Colombo, che ha vinto nella sezione Urban Wildlife con lo scatto “Crossing Paths”, raffigurante un orso marsicano che attraversa le strade notturne e deserte di un borgo appenninico del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Menzioni speciali, inoltre, per Emanuele Biggi, categoria Animals in Their Environment; Valter Bernardeschi, categoria Animal Portraits; Lorenzo Shoubridge, categoria Behaviour: Amphibians and Reptiles; Stefano Baglioni, categoria Plants and Fungi e Georg Kantioler, categoria Earth’s Environments

© Riproduzione Riservata

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