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Al via la stretta sui monopattini elettrici: targa, casco e da luglio obbligo di assicurazione

Al via la stretta sui monopattini elettrici: targa, casco e da luglio obbligo di assicurazione

Obbligo di targa in vigore da domenica, nonostante i ritardi nella consegna dei contrassegni. Da luglio servirà l’assicurazione RC; ecco tutto quello che c’è da sapere sulle nuove regole.

È cominciata una nuova era per la micro-mobilità urbana. Da domenica, infatti, sono entrate in vigore le nuove disposizioni del codice della strada volte a regolamentare l’utilizzo dei monopattini elettrici in tutta Italia.

Oltre al casco ora serve il targhino

Targa e casco, o niente monopattino. Da ieri è entrata in vigore la seconda stretta del governo sulla micromobilità urbana, con i possessori di monopattini elettrici che dovranno munirsi del contrassegno identificativo (detto anche “targhino”) da 8,66 euro o subire sanzioni amministrative e il fermo del mezzo.

Una stretta che arriva a quasi un anno e mezzo dall’introduzione dell’obbligo di casco per i possessori e gli utilizzatori di monopattini elettrici, entrato in vigore nel dicembre 2024.

Il contrassegno, richiedibile sul portale della Motorizzazione e applicato sul mezzo, è già stato richiesto da più di 40mila utenti nelle ultime settimane, secondo i dati diffusi dal Ministero dei Trasporti, con ben 50mila contrassegni che sono stati già emessi.

Da luglio anche assicurazione RC

Non finisce qui però, perché dal 16 luglio scatterà anche l’obbligo di possesso dell’assicurazione RC sul monopattino.

Tale obbligo era inizialmente previsto in concomitanza con quello relativo al targhino; su segnalazione dell’Ania, tuttavia, che rimarcava il ritardo nell’emissione di parte dei contrassegni e la conseguente impossibilità di procedere alla registrazione dell’assicurazione, tale obbligo è stato rimandato di due mesi.

Una criticità evidenziata anche dalle numerose società di sharing (come Lime, Bird e Dott), che lamentano oltre 15mila richieste di contrassegni rimaste ancora in sospeso per i propri monopattini elettrici, che saranno quindi inutilizzabili.

Le sanzioni previste

Chi non ha provveduto all’immatricolazione entro il 16 maggio rischia sanzioni amministrative che variano da 100 a 400 euro. Oltre alla sanzione economica è previsto anche il sequestro amministrativo del mezzo.

Se la posizione non verrà regolarizzata entro i successivi 60 giorni, pagando la multa e applicando la targa, il monopattino verrà dunque confiscato definitivamente.

Tali sanzioni si sommano quindi a quelle già introdotte con l’obbligo di casco, in vigore dal dicembre 2024, per cui è necessario indossare un casco omologato conforme alle norme tecniche Uni En 1078 o Uni En 1080.

Rimane al momento una zona grigia normativa, tuttavia. Non è chiaro se in questi giorni, mentre le ultime richieste di contrassegno vengono emesse, la ricevuta di prenotazione del contrassegno costituisca una giustificazione valida in caso di fermo da parte delle forze dell’ordine, o se la multa scatti comunque.

Le proteste del settore

La stretta normativa ha scatenato la reazione delle associazioni dei consumatori. Il Codacons ha chiesto al governo di prorogare la scadenza per l’obbligo di targa, alla luce dei ritardi che si registrano in tutta Italia sul fronte del rilascio del contrassegno da parte delle Motorizzazioni.

Anche Assoutenti ha alzato la voce, denunciando come per due mesi i monopattini circolanti saranno regolarmente targati ma privi di copertura assicurativa. L’associazione ha inoltre segnalato problemi tecnici concreti legati alla natura del contrassegno.

L’etichetta è infatti progettata con microtagli che ne causano la frammentazione in caso di tentativo di rimozione, rendendo impossibile la riapposizione, cosicché un posizionamento errato al primo tentativo comporta la perdita definitiva del contrassegno e la necessità di richiederne uno nuovo.

A queste proteste si unisce quella dell’Alleanza per la mobilità sostenibile (che riunisce gli operatori dello sharing, produttori e distributori), la quale ha stimato che per effetto delle nuove norme i noleggi dei monopattini elettrici nelle principali città italiane sono crollati del 30%, mentre le vendite di mezzi privati hanno registrato un calo compreso tra il 30% e il 50%.

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