chicchi di caffè
Salute

Caffeina e bevande eccitanti: i pericoli di un consumo eccessivo

Dopo la storia del ragazzo americano che si sospetta sia morto per una sorta di overdose da caffeina, torna la paura degli energy drink

Le cronache di questi giorni parlano di Davis Allen Cripe, un adolescente americano che, dopo aver bevuto tre bevande contenenti caffeina (una coca, un caffè latte e un energy drink) è morto a scuola durante le lezioni. Il medico che ha eseguito l'autopsia sul ragazzo ipotizza un collegamento tra il consumo di alte dosi di caffeina e il decesso, suggerendo che non sia tanto la quantità stimata di caffeina (470 mg) ad aver ucciso il ragazzo, ma il suo consumo in un lasso di tempo molto breve, pare inferiore alle due ore.

Le bevande energetiche sono da tempo al centro del dibattito per i loro presunti rischi. Il loro consumo da parte degli adolescenti è in aumento, anche all'interno di cocktail contenenti alcolici. Sui loro effetti sulla salute, soprattutto quella dei più giovani, la ricerca ha già indagato più volte. Uno studio uscito nel 2015 sul Canadian Journal of Cardiology, al quale avevano partecipato anche alcuni ricercatori italiani, ha per esempio trovato un'associazione tra consumo eccessivo di queste bevande e possibili aritmie e altri eventi cardiovascolari. E proprio di aritmia si parla come possibile causa di morte di Davis Cripe.

Per capire se questi prodotti costituiscano davvero un pericolo per i giovanissimi, Panorama.it ha chiesto il parere della dottoressa Gabriella Pozzobon, pediatra e Presidente della Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza.

Cosa pensa del caso del ragazzo americano morto, a quanto pare, per un'overdose di caffeina?
E' difficile poter attribuire con certezza la colpa esclusiva al consumo ingente di caffeina, stanti i pochi dati che abbiamo a disposizione, riportati dalla cronaca. Molti altri fattori possono aver inciso. Bisognerebbe capire se il ragazzo era a digiuno, se aveva assunto altre sostanze, se fosse disidratato, se avesse per esempio appena svolto attività fisica o fosse affetto da patologie non note. Poi certo anche la tempistica nell'assunzione è importante. Se bevo sei tazzine di caffè in una giornata, comunque pericoloso, l'assorbimento è diverso che se le bevo in due ore. C'è una sorta di "carico" di caffeina in così poco tempo.

Esistono soglie di sicurezza per il consumo di caffeina da parte di bambini e adolescenti?
I dati dell'EFSA, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare, parlano di una dose massima nell'arco della giornata di 400 mg (equivalenti a circa 5-6 tazzine) per gli adulti, ma dicono anche che la soglia di sicurezza per il consumo di caffeina in un'unica dose è di 200 mg. Per bambini e adolescenti si consiglia di non superare i 3 mg di caffeina per chilo di peso corporeo al giorno. Il punto è stabilire quanta caffeina contengono le varie bevande e gli alimenti che consumiamo. Sempre l'EFSA ci viene in aiuto, anche se è difficile dare dati certi. Secondo le sue stime una tazzina di espresso contiene circa 60-80 mg di caffeina, lo stesso di una lattina di bevanda energetica da 250 ml (in realtà tra un tipo e l'altro c'è molta variabilità e alcuni prodotti ne contengono anche di più). Il caffè americano, che tendiamo a pensare come più leggero dell'espresso, essendo però più lungo contiene anche più caffeina: circa 90 mg. Una tazza di tè ne contiene 50 mg, una lattina di cola 35-40, una barretta di cioccolato fondente da 50 grammi ne contiene più di 20 mg.

Gli energy drink in particolare sono più pericolosi?
Dipende dal contenuto di ciascun prodotto. Sicuramente c'è stato un grosso sdoganamento di questo tipo di bevande. Sulla tazzina di caffè c'è culturalmente un campanello di allarme rispetto al consumo da parte dei bambini, ma una bibita energetica ci spaventa forse meno, così come coca cola e tè, che diamo più tranquillamente ai nostri figli senza interrogarci sul loro contenuto di caffeina. Di sicuro gli energy drink contengono più caffeina, aggiunta ad altri agenti eccitanti (per esempio taurina), rispetto alle altre bevande, e più concentrata. Alla fine della giornata l'adolescente può aver assunto, magari senza accorgersene, un quantitativo eccessivo di caffeina. Dal momento che, secondo uno studio dell'Espad (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs), in Europa un adolescente su tre consuma abitualmente energy drink, il problema esiste.

Quanto contano le abitudini dei ragazzi?
Siamo in una fase della vita comunque più a rischio. Gli adolescenti più grandi, sui 17-18 anni, che escono al sabato sera bevono un caffè prima di uscire, per stare svegli, poi consumano un energy drink, poi magari uno spinello, bevono un cocktail, ed ecco che l'effetto del mix è imprevedibile. Un altro scenario plausibile è quello del consumo eccessivo di bevande contenenti caffeina prima o durante un'attività sportiva, per migliorare le prestazioni. Se è presente una tachicardia secondaria da allenamento, aggiungere un ulteriore effetto eccitante non è consigliabile e potenzialmente pericoloso.

© Riproduzione Riservata

Leggi anche

Commenti