C’è un avversario subdolo per Jannik Sinner sulla via di Parigi, si chiama caldo. Domani il numero uno al mondo scende in campo nel torneo sulla terra rossa più importante al mondo e dalla sconfitta dello scorso anno al quinto set contro Carlos Alcaraz il fuoriclasse azzurro ha sempre ribadito che l’obiettivo principale del 2026 è vincere il Roland Garros, l’unico Slam in cui l’altoatesino non ha ancora trionfato mentre nella sua bacheca ci sono già due Australian Open, un trofeo di Wimbledon e la coppa degli Us Open. La prolungata assenza di Carlos Alcaraz fa di Sinner il favorito numero uno non solo per la classifica nel ranking ma soprattutto per la straordinaria serie di cinque tornei consecutivi (Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e Roma) che Jannik ha vinto senza mai rischiare di perdere e soltanto con pochi passaggi a vuoto dovuti più alla stanchezza che alla forza degli avversari. Non è casuale quindi che la quota della vittoria di Sinner a Parigi varata dalle agenzie di betting sia bassissima: 2,50 su Bet365, Eurobet e Admiralbet e 2,25 su Snai. Probabilmente la più bassa di sempre.
Temperature altissime
In mancanza di avversari del suo livello Sinner deve temere soprattutto la temperatura che a Parigi nei prossimi giorni sarà altissima: Jannik esordirà domani sul Centrale contro il ventiseienne francese Tabur e la partita si giocherà con circa trenta gradi. Il caldo e la stanchezza accumulata negli ultimi mesi nei quali Sinner ha scelto di non fermarsi praticamente mai, sono i pericoli maggiori e per questo il numero uno al mondo e il suo staff (che sono a Parigi di giovedì) hanno scelto di far allenare Janik nelle ore più calde della giornata, così da abituare il fisico a sopportare il massimo sforzo. C’è poi da tenere conto che a Parigi ogni match si gioca al meglio dei tre set su cinque (come in tutti i tornei degli Slam) e quindi sarà molto importante il percorso di Jannik nel torneo: fondamentale evitare di allungare le partite nei primi turni per non sprecare energie e arrivare ai match decisivi relativamente riposato. E’ ovvio che gli avversari diretti si augurino il contrario perchè in questo momento l’unico modo per sperare di batterlo è che sia stanco. Al Roland Garros,anche se non è ancora sceso in campo, Sinner è già la stella assoluta, basta vedere l’affluenza di pubblico sui campi laterali quando il nostro campione si allena. Parigi è già ai piedi di Sinner, adesso tocca a lui regalarci un altro sogno e farci rivedere la scena già ammirata a Roma con Panatta che gli consegna il trofeo per ripetere la doppietta Roma-Parigi riuscita ad Adriano nel 1976.
