Juve-Bayern vale più di un quarto: Allegri sfida Guardiola
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Juve-Bayern vale più di un quarto: Allegri sfida Guardiola
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Juve-Bayern vale più di un quarto: Allegri sfida Guardiola

Pronostico sulla notte di lusso allo Stadium: la stagione europea dei bianconeri è a un bivio. Il precedente (amaro) del 2013...

La sfida, meglio definirla così che scommessa, è che in tre anni i rapporti di forza siano cambiati. Magari non invertiti, visto che il Bayern rimane una corazzata meravigliosa e la Juventus sta costruendo un nuovo ciclo, però di sicuro la sfida deve essere più aperta di quella della primavera del 2013 quando i tedeschi schiantarono la squadra di Conte dando una lezione di gioco.

Erano le settimane in cui il calcio italiano misurava dolorosamente la distanza dai big d'Europa. Poi sarebbero arrivate le battute acide dell'attuale ct su ristoranti e portafogli, il divorzio e la meravigliosa cavalcata di Allegri fino a Berlino. La sintesi di tutto è che Juventus e Bayern Monaco sono oggi avversarie quasi alla pari. Un po' anche per la contingenza, che ha privato Guardiola di quasi tutta la difesa, molto per il lavoro che Allegri ha saputo fare sulla testa e sulla tattica della sua squadra.

Importante non prendere gol allo Stadium

La verità è che sarà una sfida che davvero si gioca sui 180 minuti. Allegri ha in mano la prima chiave di lettura per la gara d'andata, dove conta soprattutto non concedere ai tedeschi il vantaggio di segnare un gol in trasferta. Farlo vorrebbe dire costringere la Juventus a un ritorno tatticamente quasi impossibile a Monaco, dove il Bayern è un'armata schiacciasassi e dove potrebbe anche aver recuperato parte delle sue forze.

Dunque non ci si attenda una squadra bianconero votata all'attacco per chiuderla a Torino. Sarà una partita tatticamente accorta, carica di adrenalina e nella quale anche un pareggio potrebbe essere accolto come risultato positivo purché senza gol. Le parole di Allegri alla vigilia ("Lo 0-0 mi renderebbe felice") non sono solo una provocazione, ma un preciso piano di gioco. 

Juventus con il 4-4-2 che piace meno alla squadra

L'assenza di Chiellini e del suo naturale sostituto Caceres, insieme al forfait di Alex Sandro ha costretto Allegri a scegliere senza grandi alternative il modulo di partenza. La Juventus sarà in campo con un 4-4-2 che certamente occuperà al meglio gli spazi, ma che rappresenta una deroga alla difesa a tre su cui il gruppo ha costruito le sue future remote e la rimonta in questa stagione.

Impostazione che sarà di sicuro più difensiva del solito, ma non per questo rinunciataria. Davanti c'è Dybala (16 gol in stagione ma non ha ancora segnato in Champions League malgrado le 6 presenze su 6 partite) e con lui toccherà quasi certamente a Mandzukic, recuperato apposta per la sfida contro la ex: nel 2013 Mario era dall'altra parte della barricata e fece male a Buffon. Altro ex che ha corso per esserci è Khedira: titolare con Cuadrado variante a destra per provare qualche strappo.

Bayern in emergenza difesa

Anche Guardiola non se la passa benissimo, soprattutto in difesa. I ko fisici di Badstuber, Javi Martinez e Jerome Boateng lo costringono a rivoluzionare il reparto perdendo anche parecchi centimetri in altezza ed esponendosi al rischio di subire il gioco aereo della Juventus, innescato da Cuadrado e con Mandzukic rifinitore. Pep non sembra spaventato, anche se per la prima volta si trova ad affrontare un avversario di livello senza poter contare sulla sua rosa.

L'annuncio dell'addio a fine stagione gli ha un po' complicato i piani e reso più nervoso l'inverno bavarese. Anche questo è un elemento da tenere in considerazione, perché il club lo ha strapato fin qui per fare la differenza in Europa (considerato che in Bundesliga non c'è quasi partita) e Guardiola si trova davanti all'ultima chance per ripagare un simile investimento: dovesse mancare l'obiettivo si potrebbe serenamente parlare di fallimento.

Agnelli vs Rummenigge, sfida tra alleati

In campo non ci sarà spazio per nessuna allenza, mentre lo scontro serve anche per rinsaldare a livello politico l'amicizia di Juventus e Bayern Monaco. Agnelli e Rummenigge sono seduti dalla stessa parte del tavolo in Europa quando si discute del futuro del calcio mondiale: condividono idee e strategie all'interno di Uefa ed Eca, hanno in mente piani di sviluppo che portano alla Superlega e non hanno fatto mistero di stimarsi a vicenda.

I tempi della guerra fredda sull'asse Torino-Monaco sono finiti da un pezzo e, comunque vada, alla Juventus interessa presentarsi bene sul palcoscenico europeo dove si può anche perdere un'eliminatoria, ma non bisogna uscire dal giro che conta. Giusto per i patiti dell'argomento, il Bayern rappresenta uno dei modelli per la Juve: fattura di più (474 a 323 milioni di euro secondo l'ultima classifica Deloitte) e il divario si sente soprattutto alla voce stadio (89-51) e commerciale (278-73).

Le probabili formazioni in campo alle ore 20,45

Ecco le probabili formazioni in campo (fischio d'inizio alle 20,45):

JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Barzagli, Evra; Cuadrado, Marchisio, Khedira, Pogba, Dybala, Mandzukic. Allenatore: Massimiliano Allegri

BAYERN MONACO (4-1-4-1): Neuer; Lahm, Kimmich, Alaba, Bernat; Xabi Alonso; Robben, Muller, Vidal, Douglas Costa; Lewandowski. Allenatore: Pep Guardiola

ARBITRO: Atkinson (Inghilterra)

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