Rifondazione Milan: BB vuole Maldini. Galliani addio a giugno?
Rifondazione Milan: BB vuole Maldini. Galliani addio a giugno?
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Rifondazione Milan: BB vuole Maldini. Galliani addio a giugno?

Mercato disastroso (e non a basso costo), giovani e scelte tecniche: ecco cosa non piace ai Berlusconi. In arrivo un nuovo ds e se a giugno... - Allegri appeso a un filo - Pippo&Clarence, i duellanti  - la crisi sui giornali

Le parole di Barbara Berlusconi, lasciate filtrare attraverso l'Ansa e poi corrette senza però cancellarne in senso, sono cadute come una bomba su una delle domeniche più difficili della storia recente del Milan, con la squadra in ritiro a riflettere sulla partenza disastrosa della stagione e la sensazione di cambiamenti (non solo tecnici) in arrivo in tutto il club. La richiesta di "cambio di filosofia aziendale" suona come la conferma di un ruolo sempre più centrale di BB nella vita del Milan, come era parso evidente anche nei mesi scorsi con qualche motivo di frizione tra la figlia del presidente e l'attuale management rossonero. Un duello rimasto sotto traccia e che ora rischia di esplodere fragoroso nel momento di difficoltà del Milan. Allegri non è più l'unico nel mirino.

BARBARA VUOLE MALDINI - All'ombra di via Turati Barbara Berlusconi non è soddisfatta dell'operato di Galliani e Braida e ha chiesto maggiori poteri nella gestione del club. Serve una figura che funga da tramite fra dirigenza e prima squadra: carica individuata nell'ex storico capitano Paolo Maldini. Un nome inviso alla curva Sud e allo stesso Galliani, ma ritenuto - altresì da Lady B - il personaggio ideale per assolvere alla funzione di spalla per lo staff tecnico e al tempo stesso essere un punto di riferimento per la dirigenza. 

SERVE UN NUOVO DIRETTORE SPORTIVO? - La gestione dei giovani talenti e le spese effettuate non convincono Barbara Berlusconi, che è pronta così a prendere in mano le redini del Diavolo. Senza far fuori, necessariamente, l'amministratore delegato dato che Adriano Galliani intende restare e non appare propenso a defilarsi. Almeno fino a giugno, allorquando in estate potrebbe esserci l'ingresso in scena degli Arabi pronti ad acquistare almeno il 30% delle quote della società. In quel caso l'attuale establishment milanista potrebbe davvero essere rivoluzionato. Piacciono per il futuro le figure di due giovani direttori sportivi come Fabio Paratici e Sean Sogliano. Il primo, tuttavia, è blindato dalla Juventus e a meno di cataclismi clamorosi è intenzionato a proseguire la propria esperienza in bianconero. In ventisette anni di epopea berlusconiana mai fra Galliani e il Milan ci sono stati così tante divergenze e altrettante alternative professionali.

UNA CRISI NATA IN ESTATE - La prossima settimana - in caso di risultati negativi al Camp Nou e al Bentegodi - potrebbe passare alla storia come quella della rivoluzione rossonera.I tifosi sabato sera dopo il crollo interno contro la Fiorentina hanno fatto scattare la contestazione, aprendo ufficialmente lo stato di crisi in casa Milan. 

ALLEGRI A UN PASSO DALL'ADDIO - La posizione di Allegri è appesa a un filo e le gare contro Barcellona e Chievo rappresentano l'ultima spiaggia per il tecnico livornese: Pippo Inzaghi, infatti, ha già dato la propria disponibilità a subentrare in corsa dalla formazione Primavera. Arrigo Sacchi ha comunque consigliato il nome di Devis Mangia, già valutato nei mesi scorsi e reduce da un biennio positivo alla guida dell'Under 21. Il caos rossonero ha radici più lontane e precisamente risalenti alla scorsa estate, quando la società si era spaccata sulla conferma di Max Allegri in panchina. Il patron Silvio Berlusconi non era mai stato realmente convinto di questo scenario, tanto da aver tentato fino all'ultimo di portare a Milanello il pupillo Clarence Seedorf. Il no di Allegri alla proposta della Roma e il rischio di pagare una buonuscita di 2,5 mln avevano costretto il Cavaliere a ribadire nel summit di Arcore la fiducia all'ex trainer del Cagliari. Decisione forzata e mai pienamente avallata. Non è un caso che dal Brasile negli ultimi giorni siano rieccheggiate le dichiarazioni dell'ex numero dieci. Una ipotesi, quella del fuoriclasse olandese, ancora in auge il prossimo campionato.

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