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In Europa, una morte su cinque è causata da infarto o ictus

Secondo i dati Eurostat 1,1 milione di europei perde la vita per malattie cardiovascolari. L'Italia sotto la media per gli attacchi di cuore (11,9%)

In Europa una morte su cinque è causata da infarto o ictus. Come dire, 1,1 milioni di persone (ossia il 21,6%) perde la vita per malattie cardiovascolari. Un dato è positivo visto che rispetto al 2000 i decessi dovuti a queste malattie si sono progressivamente ridotti. Questo quanto emerge da uno studio di Eurostat sulle cause di morte del 2013 pubblicate oggi.

Tra le malattie cardiovascolari Eurostat include le cardiopatie ischemiche, ovvero gli infarti, ma anche trombosi, aneurismi e le malattie cerebrovascolari, come l'ictus. Tra gli over 65 è particolarmente alta l'incidenza dell'infarto del miocardio, che su centomila abitanti colpisce più uomini che donne.

Secondo l’ufficio Europeo di Statistica, gli infarti nel 2013 sono responsabili del 12,9% delle morti, e gli ictus dell’8,7%. Nel 2000 erano rispettivamente 16,6% e 11,5%. Buone notizie per l'Italia che si piazza sotto la media Ue per gli infarti (11,9%) ma non tanto per quanto riguarda gli ictus che aumentano (9,7%).

Il Paese Europeo con l’incidenza più bassa di morti causate da queste malattie cardiovascolari è la Francia (6% e 5,7%). Mentre la maglia nera se l’aggiudicano la Lituania per l'infarto che raggiunge il 36,7% e la Bulgaria per l’ictus, con il19,7% di casi.

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