Con Panorama la voce delle eminenze grigie, gli aiutanti del potere
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Con Panorama la voce delle eminenze grigie, gli aiutanti del potere
Politica

Con Panorama la voce delle eminenze grigie, gli aiutanti del potere

Da mercoledì al via nella sezione podcast l'appuntamento settimanale con Eminenza grigia, la serie di Lorenzo Castellani. Ciò che si vede - re, dittatori, condottieri, leader politici - e ciò che non si vede - consiglieri, burocrati, banchieri, diplomatici, scienziati, santoni e spin doctor. Uno sguardo sulla storia più che mai attuale.

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C’è sempre una via che conduce al potere, ma questa via non è sempre illuminata. Di fronte o dietro ogni trono, c’è un corridoio da percorrere, una porta da aprire, un’anticamera in cui sostare. E’ in questi cunicoli che spesso i più vitali gangli del potere politico si snodano e connettono. Nella storia c’è ciò che si vede - re, dittatori, condottieri, leader politici - e ciò che non si vede - consiglieri, burocrati, banchieri, diplomatici, scienziati, santoni e spin doctor. E’ di questo potere invisibile che nel podcast ci occuperemo, con un lungo viaggio nella storia. Lontani dai riflettori, misteriosi, riservati questi personaggi si muovono con disinvoltura nei corridoi semi bui dei palazzi, delle corti, delle istituzioni. Se i loro capi sono potenti, questi uomini sono influenti. E spesso le loro decisioni, i loro consigli, i loro calcoli sono stati più importanti per la storia di quelli dei grandi protagonisti che tutti conoscono. All’ombra del potere si muovono figure che spesso sono l’emblema dell’enigma che circonda il potere stesso e che si nutrono di mistero, inaccessibilità, cinismo, spregiudicatezza. A volte sono personaggi eccentrici ed eccessivi; altre uomini frugali ed invisibili; tra di essi ci sono degli intellettuali e dei tecnici, ma anche uomini pragmatici e brutali; in alcuni casi sono amati dal popolo e in molti altri detestati; a volte sono parte ufficiale della macchina statale mentre altre agiscono come confidenti o confessori del potente. Come in un’opera teatrale, il potere può assumere mille volti e sfumature. Si può materializzare e smaterializzare. La complessità estrema del carattere di questi personaggi - spesso difficili da analizzare psicologicamente e ancor più da giudicare sul piano morale - sono forse l’oggetto di studio più interessante per chi si appassiona con la storia e la politica. Perché ciò che c’è dietro, che non si vede affatto o si vede sfocato, è sempre più interessante di ciò che c’è davanti. Si tratti di antichi regni, democrazie nascenti, stati liberali, vecchi totalitarismi, nuovi regimi autoritari c’è sempre una eminenza grigia pronta a consigliare e indirizzare i vertici del potere. Ma chi sia davvero il capo e chi sia lo strumento del potere è spesso una distinzione sfumata e complessa quando si affronta il caso delle eminenze grigie.

Molto si è riflettuto sulla leadership e sulla comunicazione negli ultimi anni, ma molto meno si è guardato agli “aiutanti” del potere politico. Una mancanza grave in un tempo come quello che viviamo, caratterizzato da istituzioni multilivello che intrecciano rappresentanza, economia e amministrazione. Le carriere di questi grandi suggeritori sono state molto diverse tra loro, a volte fatte di ascese rapide e fulminee, altre di costanza e di gradualità; alcune sono finite in gloria, altre in tragedia, altre ancora nell’anonimato. Ci sono stati uomini che hanno lavorato per una sola patria, altri per più d’una e infine ci sono quelli che si sono mossi sul piano globale. Più in generale, questo podcast vuole mostrare come il potere politico sia tutt’altro che verticale, sistema in cui decide uno soltanto oppure l’autorità ufficiale. Esso è piuttosto concepibile come una grande rete al cui centro stanno dei punti nodali che contano più di altri e che si connettono con vaste ramificazioni. È in questa posizione che vivono, prosperano e decidono le eminenze grigie.

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