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Politica

Accordo all'unanimità sul Decreto Aiuti Bis, Superbonus compreso (con emendamento)

La violazione sulla cessione dei crediti sarà solo con «dolo o colpa grave». Novità anche per smart working e bonus vari. Scompare il «professore esperto». Il tutto in una misura da 17 mld

Divisi e feroci in piazza per la campagna elettorale i partiti italiani hanno trovato l’accordo tanto atteso (questi si, dagli italiani) sul Decreto Aiuti Bis che giaceva bloccato in Parlamento. Un via libera arrivato all’unanimità nelle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato e, anche se manca il passaggio del voto dell’aula di Palazzo Madama e poi della Camera, la strada l decreto da 17 miliardi complessivi pare spianata verso una rapida approvazione attesa per dopodomani.

Al centro dello scontro politico che aveva bloccato la norma la tanto discussa questione legata al Superbonus. Oggi l’approvazione di un emendamento ha sciolto ogni divisione. Di fatto con la modifica all'attuale normativa, la responsabilità nella cessione dei crediti dei bonus edilizi e superbonus si configurerà solo se il concorso nella violazione avviene "con dolo o colpa grave".

La norma introdotta dovrebbe aiutare quelle imprese che avevano accumulato crediti nel proprio cassetto fiscale senza riuscire a cederli alle banche: in sostanza d'ora in poi verrà punito solo chi truffa in modo consapevole, mentre in tutte le altre situazioni la responsabilità verrà alleggerita.

L’emendamento, va detto, risolve una questione tecnica amministrativa che davvero aveva creato grossi problemi a migliaia di imprese; insomma, si è trattato di una riparazione dovuta ad una mancanza (non chiamiamola errore) evidente.

Dal punto di vista politico l’accordo di oggi ci libera almeno da inutili polemiche. Il M5S ha provato in tutti i modi ad intestarsi il successo di questo accordo su cui in realtà negli ultimi giorni la convergenza era stata ampia. Soprattutto non sentiremo frasi come quella del Ministro degli esteri Di Maio secondo cui i favorevoli al super bonus erano pro Putin (che ci azzecca? avrebbe commentato anni fa Di Pietro?).

Non solo super bonus. Il Decreto infatti contiene novità anche su altre tematiche socio-economiche.

Finisce nel cassetto la proposta di introduzione della figura del «docente esperto», che tanto aveva fatto discutere. Con il nuovo decreto si prevede solo che per gli insegnanti di ruolo che abbiano superato il percorso formativo triennale in modo positivo la possibilità di «essere stabilmente incentivati in un programma di crescita di carriera che sarà precisato in sede di contratto collettivo».

Novità anche per lo smart working. Il Dl Aiuti prevede la sua proroga fino al 31 dicembre per i lavoratori fragili ed i genitori con figli che abbiano meno di 14 anni. Deciso anche un intervento per contrastare il caro bollette. Verrà esteso fino a fine anno il bonus sociale per luce e gas per le persone con Idee fino a 12 mila euro annui; azzerati gli oneri di sistema per l’ultimo trimestre e sul gas l’iva è stata bloccata al 5%.

Novità ed estensioni anche per il bonus trasporti ed il bonus psicologo.

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