giorgetti meloni
(Imagoeconomica)
Economia

Cosa contiene la Legge di Bilancio e cosa no (ad esempio il taglio del cuneo fiscale)

Pensioni, superbonus, rottamazione cartelle, flat tax, contante e cuneo fiscale. Le risorse (meno di 40 mld) non bastano per agire in maniera importante su tutto. E si faranno delle scelte

Dalla flat tax alla rottamazione, passando anche per le misure contro il caro energia e il Reddito di cittadinanza. La legge di Bilancio si sta delineando e il governo sta finendo di mettere a punto le varie misure da inserire nel provvedimento di fine anno.

La maggior parte delle risorse saranno destinate ad azioni volte a sostenere le imprese e le famiglie contro il caro energia. I provvedimenti presenti saranno dunque sulla scia di quelli decisi nel Dl Aiuti quater e quindi parliamo di crediti di imposta, rateizzazione e taglio delle accise. Altro punto che sarà inserito nella legge di Bilancio sarà l'innalzamento del tetto al contante, che inizialmente era stato messo all’interno del Dl Aiuti quater. La Lega ha infatti assicurato come, nonostante la misura sia sparito dal precedente provvedimento, “dal 1° gennaio 2023 il tetto per l'uso del contante salirà a 5 mila euro”. Si ipotizza poi anche la presenza della flat tax. L’idea del governo è quella di estendere la misura agli autonomi e partite Iva che hanno ricavi fino a 85.000 euro (fino ad oggi si ferma a 65.000). Ancora incerte restano però le tempistiche per la misura e dunque il capire che redditi annuali far rientrare.

Rottamazione cartelle e cuneo fiscale

Capitolo a parte è da dedicare alla nuova rottamazione delle cartelle esattoriale che il governo Meloni vorrebbe inserire in Manovra. L’idea generale è quella di dare delle grosse agevolazioni a chi ha delle cartelle in sospeso fino a 3.000 euro. Ma andiamo con calma. Un primo step di sanatoria dovrebbe riguardare il saldo e stralcio per le cartelle fino a 1.000 euro relative al periodo di imposta 2000 - 2015. Per quelle fra i 1.000 e i 3.000 euro, sempre relative allo stesso periodo fiscale 2000-2015, si pensa ad una possibile regolarizzazione delle posizioni pagando solo la metà dell’imposta evasa. Per le cartelle che invece contengono importi superiori ai 3.000 euro si sta ragionando di far pagare l’intera imposta con una maggiorazione solo del 5%: “questa massa di cartelle c’è perché nel corso del tempo si sono avvicendati tanti provvedimenti in base ai quali, dopo l’iter che parte dagli avvisi di accertamento spesso non onorati dai contribuenti, si traducono in cartelle esattoriali: in tutto 1.132 miliardi. Di questi, la Corte dei conti ci dice che se ne possono riscuotere solo il 6-7%”, ha dichiarato qualche giorno fa in televisione il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo.

Altro grande atteso nella legge di Bilancio è il taglio del cuneo fiscale. Da ricordare come a dicembre c’è già una prima scadenza, decisa dal governo Draghi, che vede il termine dello sgravio contributivo del 2% per i lavoratori con redditi annui fino a 35.000 euro (taglio che vale fino a circa 30 euro in più in busta paga). Se si volesse confermare questa misura il governo Meloni dovrebbe mettere in legge di Bilancio 3,5 miliardi di euro. Altra somma se invece si vorrà dare seguito al programma di centrodestra ed attuare una misura più audace, come indicato in passato anche dalla stessa Confindustria.

Reddito di cittadinanza

L’unica certezza è che verrà riformato: "siamo ancora nella fase di studio. Abbiamo proposto di non estenderlo più a vita ma con una tempistica precisa per chi è abile al lavoro. 18 mesi di reddito con sei mesi di stop con formazione e inserimento nel mondo del lavoro, poi un decalage di 12 mesi. Arriviamo a un percorso di 36 mesi di reddito e poi si esce". Lo ha detto il sottosegretario al Lavoro della Lega, Claudio Durigon, parlando delle ipotesi di riforma del reddito di cittadinanza da inserire all’interno della legge di Bilancio, a radio Capital.

Superbonus

Sulla questione del superbonus e la cessione dei crediti il governo starebbe pensando di inserire nel Dl Aiuti quater la possibilità, da parte del cessionario, di spalmare lo sconto in fattura o la cessione del credito in 10 anni cadenzati in quote annuali dello stesso importo.

I più letti

avatar-icon

Giorgia Pacione Di Bello