carola rackete
(Ansa)
Politica

La speranza della sinistra in Europa è Carola Rackete

La Capitana della Sea Watch si candiderà alle elezioni europee 2024 dove la sinistra rischia una pesante sconfitta. Così si affida a meteore della politica

Chissà com’è il mare a Bruxelles. Perché è nel pieno centro dell’Europa che Carola Rackete, la Capitana paladina dei #RestiamoUmani, ha deciso di andare a navigare con la sua barca salva migranti. La Capitana speronatrice, pronta a sfidare le leggi ed una motovedetta della Guardia di Finanza pur di portare in salvo le persone raccolte in mare si candiderà alle prossime elezioni europee 2024 con il partito tedesco di estrema sinistra. Elezioni non da poco dato che la destra sembra in vantaggio e potrebbe addirittura arrivare al governo di Bruxelles dopo decenni delle mani dei socialdemocratici.

Che tristezza, cara Carola, che banalità. Da una persona piena di valori, di ideali alti, ci saremmo aspettati qualcosa di più di una banale virata dal Mediterraneo alla politica. Ci sono persone che fanno del bene per anni ed anni, per la loro intera vita; lo fanno di nascosto, in silenzio, evitando copertine, evitando di raccontarlo. Ma le luci della ribalta sono difficili da scansare. La visibilità vale più di una Ong e dei suoi ideali, migranti compresi, (che sicuramente racconterà di voler difendere in maniera più concreta e significativa dal banco del Parlamento). D’altronde lo stipendio è di quelli difficili da resistere, anche se porti i spread in testa, come la notorietà ed il potere che inevitabilmente incontrerai lungo la rotta Bruxelles-Strasburgo.

Che tristezza, ma non siamo stupiti, anzi. Era tutto facilmente prevedibile perché già visto in passato. Carola non è infatti la prima improvvisata brava nel conquistarsi con un gesto o una battaglia un peso politico molto ma molto rilevante. Ci torna in mente Mattia Santori, lo ricordate? Il creatore e leader delle Sardine, arrivato al ruolo di nuovo idolo della sinistra, ultimo baluardo contro l’avanzata della destra nelle famose regionali in Emilia Romagna del gennaio 2020. Un ragazzo arrivato sui giornali, in tv, a colazione a casa Benetton, e, malgrado la promessa non mantenuta, sceso in politica anche se (lo dobbiamo ammettere) con un ruolo minore rispetto al clamore che lo contornava, di consigliere comunale a Bologna.

A pensarci bene c’è poi un altro elemento che unisce Mattia e Carola: pensateci bene. Entrambi avevano come nemico pubblico numero 1 Matteo Salvini per la Rackete nelle vesti di Ministro dell’Interno, per Santori come leader del centrodestra. Cortesia vorrebbe, ragazzi, almeno di mandargli una bottiglia di vino o dei fiori per ringraziarlo di aver inventato la vostra nuova e ricca carriera politica.

Su tutto però resta la sensazione di debolezza, debolezza della politica, soprattutto a sinistra; partiti ed ideologie serie non hanno bisogno di personaggi nati dal nulla e dalla durata breve. Se questi diventano la tua arma principale è perché per il resto, nelle segreterie nazionali, c’è ben poco, molto poco.

La politica di Santori e delle Sardine era “Fermare Salvini”. Una volta fermato, che si fa? Infatti sono scomparsi nel nulla

La politica di Carola Rackete è salvare migranti, a qualunque costo. Ed il resto? Economia? Esteri? Tasse? Nulla di nulla, il vuoto totale. Ecco, Carola è l’ennesimo vuoto che rende la politica ancora più vuota di prima.

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Andrea Soglio