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Dalla Columbine a Parkland: tutte le stragi nelle scuole americane

La lunga scia di sangue è iniziata nel lontano 1927 con i 45 morti della Bath School, il peggior sterminio scolastico di sempre

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Matteo Politanò

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Torna il terrore in Usa per l'ennesima strage in una scuola. Uno studente di 18 anni, Nicholas Cruz, ha aperto il fuoco nella Marjory Stoneman Douglas High School di Parkland, in Florida. Sotto i suoi colpi sono morte 17 persone mentre i feriti sarebbero oltre 50. Il pluriomicida, che era stato espulso dalla scuola poco tempo prima, è stato arrestato dopo una vera e propria caccia all'uomo. Per gli Stati Uniti è l'ennesimo dramma in un complesso scolastico, un elenco di massacri che dagli anni '30 ad oggi è costato centinaia di vite.

Bath School - 18 maggio 1927 - 45 morti - 58 feriti

Quella della Bath School di Bath Township, nel Michigan, è la più grave strage in una scuola nella storia americana. Un uomo impegnato nelle attività scolastiche, Andrew P. Kehoe, fa esplodere tre ordigni togliendo la vita a sé stesso e a 44 persone. Tra le motivazioni del gesto ci sarebbero state le nuove tasse per la costruzione della scuola e la sconfitta nelle successive elezioni comunali. Durante i soccorsi vennero scoperti circa 230 kg di dinamite inesplosa posizionata nel seminterrato dell'ala sud dell'edificio.

Scuola media di Jonesboro - 24 marzo 1998 - 5 morti - 10 feriti

Due studenti di 11 e 13 anni, Andrew Golden e Mitchell Johnson, entrano nella scuola media di Jonesboro in Arkansas. Golden attiva l'allarme antincendio e quando gli studenti si riversano fuori dalla scuola iniziano a sparare sui compagni: muoiono quattro studentesse e un insegnante. Altre dieci persone rimangono ferite.

Columbine High School - 20 aprile 1999 - 15 morti - 24 feriti

Eric Harris, 18 anni e Dylan Klebold, 17 anni, uccidono 12 studenti e un insegnante sparando all'impazzata all’interno e all’esterno della Columbine High School di Littleton, in Colorado.Dopo la strage i due si tolgono la vita nella biblioteca dell'edificio. La strage è stata raccontata dal regista Michael Moore nel film "Bowling for Columbine", premio Oscar 2003 come miglior documentario.

Appalachian School - 16 gennaio 2002 - 3 morti - 3 feriti

Nella Appalachian School, in Virginia, lo studente 43enne Peter Odighizuwa fa irruzione nell'edificio e uccide a colpi di pistola il rettore, un insegnante e una studentessa. Durante la fuga, colpisce altri tre studenti ferendoli, poi viene fermato dalla polizia.

Red Lake High School - 32 marzo 2005 - 9 morti - 13 feriti

Jeff Weise, aveva 17 anni toglie la vita ai nonni e poi fa irruzione nella Red Lake High School armato di un fucile e di una pistola. Uccide 9 persone e ne ha ferisce un'altra dozzina prima di togliersi la vita.

West Nickel Mines Amish School - 2 ottobre 2006 - 5 morti - 6 feriti

Un uomo di 32 anni, Charles Carl Roberts IV, sposato e con tre figli, fa irruzione nella Georgetown Amish School, nella contea rurale di Lancaster, 100 chilometri da Filadeflia. Uccide un'assistente e tre bambine, ne ferisce altre sei e infine si toglie la vita.

Virginia Tech - 16 aprile 2007 - 33 morti - 25 feriti

Seung Hui-Cho, studente di 23 anni, apre il fuoco all'interno del campus della Virginia. Le sue vittime sono 32 tra studenti, professori e impiegati. Saranno due gli assalti. nell'intervallo tra l'uno e l'altro, nell'università c'è una drammatica caccia all'uomo. Seung si toglierà la vita alla fine della giornata. Tra una sparatoria e l'altra manderà un video per spiegare i motivi del suo gesto.

Northern University, Illinois - 14 febbraio 2008 - 6 morti - 15 feriti

L'ex studente della Northern University dell'Illinois, il 27enne Steven Kazmierczak, entra nella sua vecchia facoltà e apre il fuoco sugli studenti. Ne uccide 6 e ne ferisce 15 prima di togliersi la vita in quella che viene ricordata come "La strage di San Valentino".

Chardon High School - 27 febbraio 2012 - 3 morti - 2 feriti

Il 17enne T.J. Lane entra alle 7,30 di mattina nel liceo di Chardon, vicino a Cleveland, in Ohio. Apre il fuoco verso gli studenti in attesa del bus e poi nella mensa della scuola. Il giovane assassino non frequentava la Chardon High School, ma un'accademia lì vicino, la Lake Academy, che era riservata a studenti con problemi scolastici o comportamentali.

Università di Oikos - 2 aprile 2012 - 7 morti - 3 feriti

Uno studente di 43 anni, One Go, apre il fuoco sugli studenti all’università di Oikos, Oakland, in California. L'uomo viene fermato dalla polizia ma le perizie concludono che, soffrendo di schizofrenia paranoide, non può subire un processo. 

Sandy Hook Elementary School - 14 dicembre 2012 - 28 morti - 2 feriti

A Sandy Hook, borgo della città di Newtown in Connecticut, lo studente 20enne Adam Lanza apre il fuoco all'interno della scuola elementare causando la morte di 27 persone, 20 delle quali bambini di età compresa tra i 6 e i 7 anni, suicidandosi prima dell'arrivo della polizia. Prima di compiere la strage l'omicida aveva ucciso la madre per poi utilizzare le armi che lei aveva regolarmente denunciato. 

Santa Monica College - 7 giugno 2013 - 6 morti - 2 feriti

John Zawari, 23 anni, uccide suo padre e suo fratello e poi colpisce degli estranei in macchina e al college di Santa Monica, dove gli studenti stavano affrontando le aule per gli esami finali. Zawahri viene ucciso all’interno della biblioteca del college dai poliziotti.

Campus di Santa Barbara - 23 maggio 2014 - 6 morti - 13 feriti

Uno studente di 22 anni, Elliot Rodger, apre il fuoco all'Università della California, nel campus di Santa Barbara. In un video pubblicato su Youtube aveva annunciato la strage raccontando le sue frustrazioni sessuali e il suo odio per le donne.

Seattle Pacific University - 5 giugno 2014 - 1 morto - 3 feriti

A Seattle, Stato di Washington, un 26enne fa irruzione nella Pacific University aprendo il fuoco sugli studenti con un fucile da caccia. Un ragazzo di 19 anni perde la vita mentre un altro studente riesce a bloccare il killer utilizzando uno spray al peperoncino.

Umpqua community College - 1 ottobre 2015 - 9 morti - 7 feriti

Il 26enne Chris Harper-Mercer entra nelle classi del college di Roseburg e chiede agli studenti di quale religone fanno parte. Dopo apre il fuoco prima di essere ucciso dalla polizia. La sera prima aveva annunciato sulla chat di un sito web la sua intenzione parlando con alcuni studenti: "Non andate a scuola domani".

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