Non c'è solo il "cupping", la terapia cinese antidolore utilizzata anche da Michael Phelps, fra le pratiche '"pseudoscientifiche" utilizzate dagli sportivi a Rio. Come sottolinea un editoriale su Policy Options di Timothy Caulfield dell'università di Alberta, dal nastro per i muscoli alle docce congelate sono molti i trucchi che gli sportivi utilizzano per massimizzare le prestazioni.

Il 'Kinesio taping', che utilizzano ad esempio molti calciatori, è stato "sbugiardato" da una ricerca sul Journal of Physiotherapy, che ha concluso che "non c'è evidenza per una raccomandazione di questa pratica".

Il cerotto che molti atleti mettono sul naso, che qualcuno usa anche per i cavalli, non aumenta secondo diversi studi la quantità di ossigeno introdotta, soprattutto perché quando si va in debito si respira prevalentemente con la bocca. Per sfatare il mito che le docce congelate, utilizzate ad esempio dai rugbisti perché in teoria fanno recuperare prima dopo gli allenamenti, si è invece scomodata addirittura la Food and Drugs Administration statunitense, secondo cui "è un trend 'cool' che non ha evidenze scientifiche e anzi comporta alcuni rischi".

Anche il dilagante utilizzo di supplementi e vitamine, sottolinea Caulfield, ha poche basi scientifiche. Una ricerca su Sports Medicine ha verificato che la maggior parte degli atleti d'elite ne usa, ma gli studi scientifici a supporto hanno risultati diversi, e spesso opposti tra loro. Finché non è stato proibito dalla federazione antidoping internazionale, conclude l'esperto, anche l'idratazione per endovena era molto in voga, anche se una ricerca ha dimostrato che non c'è differenza con l'idratazione per bocca.(ANSA).

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