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Derby di Roma, scontro totale. Fallisce l’ultima mediazione, ricorso al Tar

Derby di Roma, scontro totale. Fallisce l’ultima mediazione, ricorso al Tar
RIYADH, SAUDI ARABIA – JANUARY 02: Ezio Simonelli presidente of Lega Serie A looks during the Italian Super Cup Semi-Final match between FC Internazionale and Atalanta at Al Awwal Park on January 02, 2025 in Riyadh, Saudi Arabia. (Photo by Image Photo Agency/Getty Images)

Dopo i comunicati di fuoco e le polemiche, una giornata di trattative per evitare la figuraccia. Ma è arrivato un nuovo stop del Viminale.

Un no che chiude la porta al dialogo e apre quella dello scontro davanti al Tar. Dopo una giornata di frenetiche trattative è finita su un binario morto la proposta della Lega Calcio Serie A di trovare un compromesso per risolvere il pasticcio del posizionamento del derby dell’Olimpico e della contemporaneità con la finale degli Internazionali d’Italia di tennis. Proposta “non percorribile” dal Viminale, dunque bocciata spingendo così i vertici di via Rosellini ha depositare il ricorso d’urgenza davanti al Tar per chiedere di annullare il provvedimento della Prefettura.

Quale poteva essere la soluzione? Spostare indietro il derby di Roma e il resto della giornata di Serie A con in palio la Champions League e tirare avanti la finale degli Internazionali d’Italia. Travolto dall’imbarazzo dello scontro istituzionale con la Prefettura di Roma, ma anche dal Governo sono arrivate critiche feroci, il calcio italiano ha lavorato per uscire dallo stallo.

La soluzione per evitare il ricorso al Tar, peraltro in ogni caso fuori tempo massimo per eventi in programma domenica all’ora di pranzo, è stata esplorata in una serie di contatti proseguiti mentre ufficialmente si procedeva muro contro muro.

Dunque, riportare Roma-Lazio e le quattro partite collegate per obbligo di contemporaneità (Juventus-Fiorentina, Pisa-Napoli, Genoa-Milan e Parma-Como) alla domenica anticipandole alle 12 chiedendo alla Federtennis di riprogrammare la finale del Foro Italico alle 17,30. Sufficientemente lontana dal fischio finale dell’Olimpico per garantire un margine al deflusso, temutissimo per l’ordine pubblico, dei tifosi del calcio lasciando spazio a quelli del tennis.

Così il presidente, Ezio Maria Simonelli, nelle ore precedenti il fischio d’inizio della finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter: “Non condividiamo la scelta del Prefetto. Abbiamo fatto una proposta al Ministero degli Interni, per trovare una soluzione che è quella di dare la nostra disponibilità ad anticipare alle 12 l’inizio di tutte e 5 le partite. Alla luce di questo, dando una disponibilità di mezz’ora, e augurandoci che anche la Fitp e Sport e Salute possano dare la disponibilità di posticipare la finale di mezz’ora, diamo un’ora di tempo in più per poter far defluire le persone dallo stadio – ha spiegato Simonelli –. Noi ci auguriamo di avere una risposta entro sera, avendo inviato una proposta formale. È chiaro che se non dovessimo avere una risposta entro sera, dovremmo comunque presentare ricorso al Tar”.

Una mediazione non facile per il poco tempo a disposizione e per la durezza dello scontro che si è sviluppato nella vigilia del week end della giornata numero 37 del campionato. Nella fase in cui lo scenario è stato delineato è mancato, infatti, l’appoggio della Prefettura così da lasciare l’idea sul tavolo di una trattativa informale tra i dirigenti della Lega Calcio Serie A e i vertici della Federtennis. Unica certezza: il disorientamento di centinaia di migliaia di tifosi cui manca l’informazione base per seguire la propria squadra del cuore nella penultima fatica del campionato.

Articolo in aggiornamento

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