Il fatto era già noto, purtroppo parliamo di un fenomeno che si ripete spesso nei tornei italiani e non risparmia neanche gli Internazionali d’Italia a Roma. Lo ha denunciato anche Lorenzo Musetti, il numero due del tennis italiano. “Il fenomeno degli scommettitori sui campi del Foro, che insultano i giocatori durante le partite a seconda di chi hanno puntato sta diventando pesante. E l’Atp dovrebbe intervenire”. In realtà non succede in occasione di tutte le partite, sul Centrale quando è pieno la questione quasi non si avverte, ma sui campi periferici è molto più percettibile. E’ successo anche martedì nell’ottavo di finale giocato tra Rublev e Basilashvili alla Bnl Arena.
Come funziona
Per lo più sono ragazzini che cercano di indirizzare la partita tifando o insultando un giocatore. Si piazzano nelle prime file, così da essere più vicino al terreno di gioco, aspettano di vedere come finisce il primo set e poi, quando la quota di chi ha perso la prima partita sale, scommettono su quello e da quel momento iniziano a tifare contro l’altro. In un confronto tra un russo e un georgiano non ti aspetti di vedere una partecipazione così rumorosa da parte del pubblico, invece è successo. Almeno stavolta non si sono superati certi limiti come accaduto in altre partite del torneo. Ribadendo che ognuno è libero di avere la propria opinione e che oggettivamente il fenomeno delle scommesse contribuisce al benessere economico dei tornei e del circuito ATP, quindi di riflesso dei giocatori, c’è un regolamento che parla chiaro. “All’interno dell’Impianto è fatto divieto all’Utente di concludere o accettare scommesse, direttamente o per interposta persona, o di agevolare scommesse di altri con atti funzionali alla loro conclusione” si legge nelle condizioni generali per l’acquisto dei biglietti al Foro Italico nonché per l’accesso e la permanenza all’interno dell’impianto. Ovviamente è impossibile controllare ogni singolo spettatore, ma in qualche modo bisogna intervenire.
I casi eclatanti
In questa 83^ edizione non ci sono stati episodi così eclatanti – lo scorso anno, invece, giocatori come Alex de Minaur e Jakub Mensik si erano rivolti a muso duro ai disturbatori strategicamente seduti in prima fila. L’episodio più noto è probabilmente quello di Andrea Pellegrino, che dopo aver battuto Martin Landaluce al turno decisivo delle qualificazioni ha esultato in direzione di uno sparuto gruppo di scommettitori, invitandoli ad andare a casa e facendo il segno dei soldi. Pellegrino è stato durissimo: “Gli scommettitori? Vengono lì solo per disturbare i giocatori perché, ovviamente, scommettono, come sapete. Non sanno neanche come funziona il gioco del tennis, non interessa loro né di me né di nessun altro, quindi vengono solo per disturbare i giocatori, che è l’unica cosa che, secondo me, in certe situazioni sta un po’ rovinando il tennis. Alla fine il tennis è uno sport che è sempre stato elegante altrimenti diventa come uno stadio di calcio dove vale tutto e perde un po’ quella bellezza”.
