M. Codogno, Matematica in pausa pranzo, Codice 2016
Libri

Codogno, Matematica in pausa pranzo

Un manuale che spiega in modo brillante e comprensibile paradossi, teoremi e trucchi per divertirsi con la matematica

Matematica in pausa pranzo (Codice, 2016), di Maurizio Codogno, è come quei pasti buoni ma sostanziosi che per essere digeriti hanno bisogno di essere consumati con calma, pena una feroce gastrite.
È Codogno stesso, nell’introduzione del libro, a offrire una valida scusante a studenti che prendono brutti voti in matematica e adulti che hanno ricordi da incubo delle interrogazioni sulle derivate: “il cervello umano”, cito testualmente, “non è nato per la matematica”. Infatti dei due sistemi della nostra mente, noi tendiamo ad applicare il Sistema 1, quello intuitivo, mentre il Sistema 2 viene usato il minimo indispensabile.

Allora perché occuparsi di matematica, a maggior ragione se si è ormai lontani da obblighi scolastici? Perché è un labirinto interessante, pieno di strade curiose che non necessariamente implicano calcoli difficili, ma solo un po’ di ragionamento e voglia di scoprire un nuovo modo di pensare.

Antipasto
Sempre parlando di scuola, un ricordo comune a molti è il paradosso di Achille e la tartaruga di Zenone; ma non tutti conoscono quello della freccia, o la Dicotomia. Un altro paradosso che chi non frequenta la matematica difficilmente avrà incontrato è il cosiddetto “albergo di Hilbert”, con infinite stanze e infiniti ospiti che vanno ad aggiungersi. Se le prime soluzioni sembrano molto semplici, andando avanti nella lettura è il caso di aguzzare attenzione e ingegno per capire dove vanno a finire tutti questi innumerevoli villeggianti.

Primo
“La matematica non mi servirà mai nella vita reale, cosa la studio a fare?”: studenti di tutto il mondo, almeno una volta nella vita, hanno pronunciato questa frase. Ma anche il più testardo deve ricredersi: grazie alla matematica, infatti, possiamo capire meglio il mondo che ci circonda. Dalle infografiche su siti e quotidiani, al codice ISBN dei libri che compriamo, ai meme sui social network, per finire persino a parlare di vaccini e immunità di gregge: la gran parte delle cose con cui veniamo a contatto quotidianamente sono analizzabili e spiegabili secondo modelli matematici.

Secondo
Codogno ci ha fatto divertire, ora abbiamo la mente abbastanza allenata per affrontare l’avversario più temibile: la matematica di base. È il momento di dimenticare le operazioni che ci hanno insegnato a scuola e aprirsi a nuove possibilità, scoprendo, ad esempio, che si può moltiplicare con il metodo del contadino russo, o con quello giapponese, oppure fare come gli americani che sommano sempre il moltiplicatore in base alla cifra del moltiplicando. E dopo aver scoperto la successione di Fibonacci e i rapporti aurei si può imparare anche qualche trucchetto con le carte: perché sì, la matematica può essere anche utile nei giochi di prestigio.

Dessert
Per concludere il pasto, arrivano in tavola alcune curiosità matematiche, per chi è bravo con i numeri e un po’ imbroglione. Con il teorema della pizza, se per un caso sfortunato una fumante Margherita è stata tagliata asimmetricamente, ci si può assicurare di mangiare sempre le fette più grosse, e sempre con l’aiuto della matematica si possono persino aumentare le probabilità di vincita giocando all’Enalotto.

Matematica in pausa pranzo è un testo interessante per lettori che hanno voglia di ritagliarsi un po’ di tempo per giocare con i numeri. Codogno non si perde in fronzoli, e ogni capitolo è dedicato a un argomento diverso, che sia un paradosso, un teorema, o un modello matematico, che viene sviscerato nel modo più semplice e schematico possibile per poi passare al successivo.
Certo, qui non si parla di una pausa pranzo fatta in tutta fretta con un toast, ma di un pasto ben più lungo ed elaborato. Sta all’abilità del cuoco e alla pazienza del commensale muoversi di portata in portata.

Matematica in pausa pranzo
Maurizio Codogno
Codice, 2016
156 pp., 15 euro

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