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AI Week 2026: tutto sulla fiera della tecnologia più importante in Europa

AI Week 2026: tutto sulla fiera della tecnologia più importante in Europa

A Milano la AI Week 2026 con 700 speaker e 25mila presenze. Il mercato europeo dell’IA vale 316 miliardi entro il 2030

Corre a velocità sempre più supersonica, l’intelligenza artificiale, raggiungendo numeri mai toccati prima d’ora. Trecentosedici miliardi di euro entro il 2030. È la traiettoria che Grand View Research disegna per il mercato europeo dell’IA: dai 56,7 miliardi stimati per il 2025, la crescita potrebbe toccare il 457 per cento nell’arco di un quinquennio, con un tasso annuale composto del 33,2 per cento. Numeri che fotografano un’opportunità enorme, ma anche un ritardo che il Vecchio Continente non può affatto permettersi di ignorare.

È in questo contesto che Milano ospita la settima edizione della AI Week, il principale evento divulgativo sull’intelligenza artificiale a livello europeo, negli spazi di Fiera Milano Rho. Due giorni (il 19 e il 20 maggio), 17 palchi, oltre 700 relatori da tutto il mondo.

Più che una fiera, una risposta culturale

L’evento non è solo una vetrina tecnologica. È, nelle intenzioni dei suoi fondatori, una risposta a un problema strutturale. Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, fondatori di Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice, la più grande comunità italiana sul tema dedicata a imprenditori e manager, sono piuttosto diretti: «Ignorare l’importanza della divulgazione di una cultura dell’intelligenza artificiale rischierebbe di trasformarsi in un vulnus non sanabile».

Utilizzano un paragone bizzarro ma efficace: imparare a usare l’intelligenza artificiale oggi è importante quanto lo fu imparare a guidare un’automobile per le generazioni cresciute tra gli anni Trenta e Cinquanta del secolo scorso. Non un vezzo, ma piuttosto una competenza necessaria. La sfida, spiegano, è duplice: superare sia la demonizzazione acritica dello strumento, sia l’entusiasmo cieco e privo di senso critico. Un equilibrio intelligente e sensato, insomma.

Le figure istituzionali presenti alla AI Week

Che il tema sia preso sul serio, anche a livello istituzionale, lo dimostra la composizione degli ospiti. Alla AI Week partecipano infatti la commissaria europea per le Startup e l’Innovazione Ekaterina Zaharieva, Lucilla Sioli, direttore dell’Ufficio europeo per l’intelligenza artificiale, e Maria Cristina Russo, vicedirettore per l’Innovazione. Dal fronte italiano, il Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo. Una presenza che segnala come il dibattito abbia ormai superato i confini del settore tecnologico per entrare nell’agenda politica continentale e mondiale.

I temi più calde della AI Week

L’AI Week 2026 si articola in cinque appuntamenti tematici fondamentali: lo Startup Summit accende i riflettori sulle realtà più innovative e sugli investitori; il Marketing Summit è pensato per chi lavora nella comunicazione e vuole padroneggiare strumenti come ChatGPT o Midjourney; Il Cyber Security Summit affronta rischi e soluzioni nel campo della sicurezza digitale; l’Healthcare Summit riunisce medici e ricercatori per esplorare le frontiere della sanità aumentata; lo Sport Summit, infine, racconta come l’intelligenza artificiale stia cambiando l’analisi delle prestazioni atletiche, la prevenzione degli infortuni e persino l’esperienza dei tifosi.

L’intelligenza artificiale si presenta dunque non più come una tecnologia sperimentale, quanto ormai come un’infrastruttura già operativa. Agenti autonomi, fabbriche intelligenti, copiloti clinici. Lavora. Produce. Non è più il futuro, ma il presente. E chi non la conosce o si rifiuta di farlo rimarrà inevitabilmente indietro.

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