Serie TV

Il Commissario Montalbano indaga su "La piramide di fango"

Tutto sull'episodio della serie con Luca Zingaretti, in onda su Rai 1 lunedì 26 marzo. Il Commissario Montalbano macina ottimi ascolti anche in replica

Il Commissario Montalbano La piramide di fango

Francesco Canino

-

È un caso assai complesso quello al centro della trama di La piramide di fango, l'episodio de Il Commissario Montalbano in onda in replica lunedì 26 marzo. Il poliziotto, interpretato da Luca Zingaretti, si trova questa volta a indagare sulla morte di un giovane contabile ritrovato in un cantiere edile. Il caso s'intreccia con il tentato omicidio di un muratore, che complica ancora di più la situazione.

Il Commissario Montalbano, tutto su "La piramide di fango"

È notte fonda e piove a dirotto. Un uomo, gravemente ferito, corre disperatamente su una bicicletta, fino a entrare in un cantiere e va a infilarsi in una grossa tubatura della condotta idrica in costruzione. È là che viene trovato cadavere, la mattina seguente, ucciso con un colpo di arma da fuoco. Montalbano (Luca Zingaretti) capisce che deve essere stato sorpreso di notte, mentre dormiva: l’assassino gli ha sparato, lui ha cercato di fuggire con la bicicletta, si è nascosto in quella tubatura, ma la ferita era troppo grave ed è morto.

Il commissario riesce a trovare l'abitazione e a identificarlo: si tratta di Gerlando Nicotra (Federico Benvenuti), contabile della stessa impresa edile di quel cantiere, sposato con la bellissima moglie tedesca, Inge (Julija Majarčuk), sparita nel nulla. Gerlando e Inge non vivevano soli, come tutti credevano: nell’abitazione ci sono tracce di una terza persona, un uomo probabilmente anziano. Si potrebbe pensare a un latitante, ma Montalbano non è affatto convinto di quest’ipotesi.

 

Le indagini tra mafia e depistaggi

Il caso s’intreccia col tentato omicidio di Saverio Piscopo, un muratore che aveva cominciato a parlare con la giornalista Lucia Gambardella (Teresa Mannino) delle irregolarità commesse dall’impresa in cui lavorava. La Gambardella, cronista coraggiosa e combattiva, da tempo lavora a un’inchiesta sugli appalti truccati a Vigata: il commissario capisce che la donna ha messo le mani in qualcosa di molto pericoloso e cerca di proteggerla.

Montalbano miracolosamente riesce a salvare il muratore da un nuovo attentato e capisce che in ballo c'è enorme giro di corruzione che riguarda varie imprese edili della provincia e a che fare con la mafia. Varie forze cominciano a muoversi per costruire un depistaggio con il quale si vuole fare credere in ogni modo che la morte di Gerlando sia stata una storia di corna.


Tra falsi testimoni, false prove e false confessioni, Montalbano troverà il modo di penetrare all’interno di quella “piramide di fango” che pareva inespugnabile - un fango fatto di sangue, corruzione e malaffare - e ad arrivare al vertice, facendo crollare una volta per tutte questa vasta e ingegnosa organizzazione criminale.

Per saperne di più:

© Riproduzione Riservata

Commenti