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Il Commissario Montalbano: tutto su La piramide di fango

In replica su Rai 1 giovedì 23 maggio l'episodio della serie con Luca Zingaretti e la guest star Teresa Mannino. Si conclude il ciclo "La primavera di Montalbano"

Il Commissario Montalbano La piramide di fango

Francesco Canino

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Corruzione, sangue e malaffare. Sarà un'indagine piuttosto complessa quella che si trova ad affrontare Salvo Montalbano ne La piramide di fango, la puntata de Il Commissario Montalbano in onda giovedì 23 maggio su Rai 1. Tra macchinazioni senza volto, omertà e una ragnatela d'intrighi, il personaggio interpretato da Luca Zingaretti faticherà parecchio per arrivare alla soluzione del caso. 

La piramide di fango, la nuova indagine di Montalbano

È notte fonda e piove a dirotto. Un uomo, in mutande e canottiera, gravemente ferito e sanguinante, corre disperato su una bicicletta ed entra in un cantiere infilandosi in una grossa tubatura della condotta idrica in costruzione. È qui che viene trovato cadavere, ucciso dalla ferita provocata da un colpo di arma da fuoco. Il commissario trova la sua abitazione e lo identifica: è Gerlando Nicotra (Federico Benvenuti), contabile della stessa impresa edile di quel cantiere, sposato con la bellissima moglie tedesca Inge (Yuliya Mayarchuk). Da questa vicenda scattano le indagini di Salvo Montalbano (Luca Zingaretti).


 

Teresa Mannino nei panni di una giornalista coraggiosa

Di Inge non c’è più nessuna traccia e nella casa della coppia la polizia scopre le tracce di una terza persona, probabilmente anziana, di cui però non vi è alcuna impronta digitale. Il caso Nicotra s’intreccia col tentato omicidio di Saverio Piscopo (Luca Coco), un muratore che aveva cominciato a raccontare alla giornalista Lucia Gambardella (Teresa Mannino) delle irregolarità commesse dall’impresa presso cui lavorava. La Gambardella è una cronista coraggiosa, che da tempo lavora a un’inchiesta sugli appalti truccati a Vigata: l’edilizia è il terreno fertile per gli accordi segreti fra politica e criminalità e Montalbano capisce che la donna ha messo le mani su qualcosa di pericoloso e cerca di proteggerla.

La soluzione di un'inchiesta complessa

Il commissario riesce a salvare il muratore da un nuovo attentato e capisce che il caso nasconde un enorme giro di corruzione e malaffare che coinvolge varie imprese edili della provincia e la mafia. In atto c'è infatti un colossale depistaggio per far credere che la morte di Nicotra sia una storia di corna. Montalbano però non crede a questa pista e riuscirà a smascherare falsi testimoni e con grande coraggio troverà il modo di penetrare all’interno di quella "piramide di fango" che pareva inespugnabile, fino ad arrivare al vertice e far crollare l'organizzazione criminale.

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