Scatto Inter, Samp e Fiorentina. Veleni sul Parma, le romane frenano insieme
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Scatto Inter, Samp e Fiorentina. Veleni sul Parma, le romane frenano insieme
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Scatto Inter, Samp e Fiorentina. Veleni sul Parma, le romane frenano insieme

Vincono in trasferta viola e blucerchiati: Europa League al sicuro? Lazio commovente contro l'Inter mentre Napoli e Roma si buttano via

Mneo 270 minuti alla fine del campionato e i verdetti prendono forma. Alle spalle della Juventus, che ormai ha archiviato lo scudetto, ci sono due corse in cui o si rallenta (per la Champions League) oppure si è cominciato a volare (Europa League). Strano destino per almeno sei, forse sette, squadre che hanno molto da chiedere al finale di stagione e che a turno si buttano via e allo stesso modo risorgono dalle proprie ceneri. Lo stop alla licenza Uefa del Genoa ha aperto uno spiraglio in più e acceso una luce sinistra su un campionato reduce dalle vicende del Parma iniziate - è il caso di ricordalo - giusto un anno fa in maniera del tutto simile. Nessuno si spinge a paragoni, però non è una bella notizia e non solo per i rossoblu. Un verdetto definitivo è anche la retrocessione del Cesena che va a fare compagnia al Parma, mentre all'Atalanta manca ormai un misero punticino per festeggiare la salvezza: Cagliari ormai spacciato. A tre giornate dalla fine il rischio è avere in giro per la serie A troppe squadre senza stimoli, alla faccia di chi vorrebbe ridurre a due le retrocessioni in serie B.

I veleni di Napoli e la dignità senza prezzo del Parma

Nell'elenco di chi rischia di chiudere la stagione da vacanziero di lusso non può essere iscritto il Parma, che dopo Inter, Juventus e Roma ha bloccato anche il Napoli. La denuncia di Donadoni sulle parole di Higuain e di qualche dirigente ("Ci hanno detto che eravamo falliti e che dovevamo perdere"), smentita dai partenopei, è però qualcosa che ci si attendeva da un momento all'altro. E' triste dirlo, ma il giorno stesso in cui i ducali sono stati salvati dagli altri club attraverso la Lega era chiaro che la loro poteva essere intesa come una partecipazione pro forma. Che Donadoni e i suoi giocatori l'abbiano interpretata così è un valore senza prezzo, una bellissima favola che giustifica fino all'ultimo centesimo i 5 milioni di euro messi per far chiudere la stagione. A margine la nota della rinuncia a gran parte dei crediti per cercare di dare al Parma un futuro. Chapeau e non vale il discorso che erano soldi difficili da andare a prendere.

Lazio e Napoli i salva-Roma

La sconfitta della Roma a San Siro, con ritorno nella notte e allenamento punitivo alle 8 a Trigoria come da perfetto copione di squadra in crisi, pareva aver segnato il contro sorpasso della Lazio e il nuovo avvicinamento del Napoli. Nulla di tutto questo. I biancocelesti si sono fatti battere dall'Inter e hanno recriminato per l'arbitraggio di Massa, non perfetto ma che ha scontentato anche i nerazzurri per un rigore mancato su Icardi. Il Napoli ha sbattuto sul Parma così come aveva fatto sull'Empoli due settimane fa, confermando di essere incapace di continuità se non in negativo: Benitez ha qualcosa da dire? In generale la Lazio è in frenata prolungata: una vittoria nelle ultime 5 giornate (contro il Parma) e solo 5 punti raccolti contro i 7 della Roma e i 10 del Napoli. Tutto aperto, ma la differenza potrebbe farla davvero il calendario che è durissimo per Pioli e decisamente migliore per Garcia.

Europa League: scatti di Fiorentina e Samp, ma l'Inter...

Le vittorie esterne di Sampdoria e Fiorentina sembravano aver messo su un binario morto per le altre il treno dell'Europa League. Poi è arrivata la serata dell'Olimpico che ha confermato l'estrema instabilità dell'Inter, passata dal pareggio sofferto contro il Chievo in casa al successo esterno sul campo della terza. Alla fine i punti lasciati sul prato di San Siro (6 solo contro Cesena, Parma e Chievo negli ultimi due mesi) potrebbe pesare come cemento sulla speranza di agguantare l'Europa, però non c'è dubbio che Mancini sia riuscito a dare un'anima al suo gruppo. Nelle ultime 6 trasferte ha vinto 5 volte e perso a Marassi la gara giocata forse meglio. Hernanes ritrovato è la migliore notizie mentre Shaqiri finito ai margini è un lusso che il club oggi non si può permettere per mille motivi. Occhio al calendario della 36° giornata: Inter-Juventus, Sampdoria-Lazio, Roma-Udinese, Napoli-Cesena e Fiorentina-Parma. Chi esce lanciato vola verso l'obiettivo.

Il Pogba ritrovato e la settimana del sogno

La passeggiata celebrativa tra Juventus e Cagliari ha regalato il ritorno di Pogba: 63 minuti che quasi certamente gli varranno una maglia da titolare nella boglia del Bernabeu. Il discorso è abbastanza semplice: che il Real almeno un gol lo segni è dato quasi scontato e, dunque, alla Juve serve fare male a una difesa che ultimamente non è stata impeccabile. Ecco perché Pogba è utilissimo anche se a scartamento ridotto e con minutaggio limitato. Altre indicazioni non ce ne sono. Allegri giocherà con il 4-3-1-2 che ormai è il marchio di fabbrica europeo insieme alla consapevolezza di essere diventata una grande. Notizie da Madrid: Kroos recupera, Ancelotti prepara la sfida che vale la stagione (persa la Liga nel folle pari con il Valencia) e c'è il caso-Bale. L'agente del gallese accusa i compagni di non coinvolgerlo nel gioco con qualche riferimento all'impegno e alla corsa degli altri. Non un buon viatico, ma attenzione a Carletto che è un mago nelle situazioni spalle al muro come questa.

Cesena, arrivederci in serie A. Atalanta quasi salva

Raramente la coda della classifica ha offerto così poche emozioni come quest'anno. A tre giornate dalla fine è tutto chiaro: Parma e Cesena aritmeticamente in serie B e Cagliari spacciato, considerato che all'Atalanta basta un punto contro il Genoa (o al limite nelle due successive) per festeggiare la salvezza. Tutti in vacanza, dunque, sperando che non influenzi anche le lotte nelle altre zone della classifica. Al momento sono 8, forse 10, le squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato e che hanno la testa già all'estate e al mercato. Che siano tutte come il Parma di Donadoni è l'augurio che ci possiamo fare.

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