Fenomeno-Strama, come Mou al centro dell'Inter

Ha carisma e carattere. Non sente l'eredità dello Special One, ma come lui si è preso la scena. Raccolta delle citazioni più celebri della sua (breve) carriera

Strama Juventus Stadium

Andrea Stramaccioni esulta dopo la vittoria dell'Inter allo Juventus Stadium – Credits: La Presse

Giovanni Capuano

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Sempre più simile a Josè Mourinho. Non ancora per i risultati, perché in 20 panchine in serie A (e appena 7 in Europa League) non si può pretendere di scrivere una carriera, ma nel modo in cui si è preso l'Inter e ha convinto anche gli scettici. A marzo in molti avevano storto il naso davanti alla scelta di Moratti di affidare a un ragazzotto appena passato dall'esperienza della Primavera uno spogliatoio pesante e in dismissione come quello degli eroi del Triplete.

Oggi nessuno si ricorda più quelle perplessità. Stramaccioni sta facendo gavetta sul campo e la sta facendo ai massimi livelli. Ha idee, coraggio e carisma. Glielo riconoscono li stessi calciatori che più perplessi di altri lo avevano accolto sei mesi fa. Ma, soprattutto, ha carattere da vendere perché nessuno dopo Mou (e Mancini) era stato capace di prendersi così il centro dell'universo-Inter.

La polemica con Marotta nel dopo partita di Torino è solo l'ultima perla di una collana di citazioni. Fate attenzione: Strama ha imposto anche a livello dialettico un neologismo (“Bene bene”) che oggi viene usato da tutti. Ricordate l'ultima volta che era capitato? Ah sì... “Zeru tituli” di Mou. Come volevasi dimostrare. Ecco un viaggio nello Strama-pensiero:

"BENE BENE EH..." - Oh Strama... Bene bene eh... E io 'ma figurati'... Ma che c...o ti frega... Bene bene...” (Forum al Corriere dello Sport il 28 maggio 2012)

"SCIACQUATEVI LA BOCCA" - “Penso che quando si parla di Inter prima di dire che abbiamo la mentalità provinciale bisogna contare fino a 10, poi sciacquarsi la bocca e poi parlare di noi. Secondo me... perchè questa è la mia società e la mia squadra che è venuta a Torino a fare la partita, e a provare a vincerla. Quando gli altri la vincono così sono bravi, quando la vince l'Inter siamo provinciali. Bisogna un attimo capirsi come funziona..." (lite con Mondonico dopo Torino-Inter, 16 settembre 2012)

"SPENSIERATO? SERVE RISPETTO" - "Mi hanno dato fastidio le parole di Marotta prima della partita, l'ironia con la quale si riferiva al nostro gioco. Era un commento ironico sulla nostra "spensieratezza tattica": Noi lavoriamo durante la settimana, abbiamo vinto sul campo senza parlare degli episodi. Abbiamo conquistato rispetto dopo questo risultato, chissà ora se i dirigenti della Juve la penseranno ugualmente alla fine della partita" (dopo Juventus-Inter, 3 novembre 2012)

"30 SUL CAMPO" - "Non parlo di arbitri perché ho fatto un fioretto. Qui parlano tutti 'sul campo sul campo' ma noi siamo venuti qui a vincere: sul campo" (dopo Juventus-Inter, 3 novembre 2012). Alla vigilia aveva detto: "Trenta sul campo? Liberi di attaccarlo sullo stadio. Gli scudetti sono quelli decisi in maniera inequivocabile dalla giustizia sportiva, che noi rispettiamo".

"IO E MOURINHO" - "Le parole del presidente mi riempiono d'orgoglio, ma è un paragone che mi fa sorridere.Mourinho ha vinto ovunque, io ho l'intelligenza di capire che non sono nessuno di fronte a lui" (dopo la vittoria nel derby del 7 ottobre 2012)

L'ERNIA DI CASSANO - Cassano? Non mi lasciava più, mi ha fatto venire un'ernia..." (dopo la vittoria nel derby del 7 ottobre 2012)

"PAREGGIO? MAI, SIAMO L'INTER" - Firmare per il pareggio a Torino? No e lo dico in maniera sincera perchè siamo l'Inter e perchè io la penso così. Nelle poche partite che ho fatto da allenatore, anche in quelle di alto livello, non ho mai pensato di entrare in campo per non vincere” (vigilia di Juventus-Inter, 2 novembre 2012)

"E MO' QUESTO CHI C... E'?" - “Credo che le loro facce, quando sono entrato per la prima volta nello spogliatoio, valevano più di mille commenti. Pensa che me' guardavano come pe' dì: 'E mo' questo, chi c... è?'... Come a dire, questo dove l'hanno tirato fuori? Cognome impronunciabile, zero passato, coetaneo o anche più piccolo di tanti ragazzi. Qualcuno questo lo ha pensato, anche se non lo ammetteranno. Questa è la verità..." (intervista a Tuttosport sul suo debutto all'Inter, 16 ottobre 2012)

"DERBY E POLEMICHE? VALE DOPPIO" - "Vincere così per noi vale triplo, perché parliamo di una gara fondamentale, che mi ha dato dei segnali molto importanti. Le polemiche arbitrali? Per me il portiere non va toccato in uscita, e il direttore di gara ha fischiato subito, per cui non parlerei di goal annullato” (dopo il derby del 7 ottobre 2012)

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