Ma Pistorius viveva nel terrore…

Un giornalista del DailyMail racconta il clima di paura a casa Pistorius. E su Twitter l’ultimo post della fidanzata… - Reeva Steenkamp, le foto - il sondaggio - Pistorius, il ritratto - Reeva Steenkamp, il video

Qui vediamo l'arresto di Oscar Pistorius (Credits: STR/AFP/Getty Images)

Riccardo Vetere

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Il dramma di Oscar Pistorius, l’uomo-supereroe che per la prima volta nella storia ha concorso con i normodotati alle Olimpiadi londinesi, sta invadendo web, televisioni e radio. Come potrebbe essere altrimenti.

Oscar avrebbe ucciso la fidanzata Reeva Steenkamp, stando alla sua ricostruzione dei fatti, per un tragico errore. La modella voleva sorprendere il fidanzato facendosi trovare nella sua casa all’alba, come sorpresa di San Valentino, ma Pistorius, avendo sentito dei rumori – erano le 4 di notte - avrebbe sparato pensando a un intruso malintenzionato. La polizia locale non crede però alla descrizione fornita dal campione sudafricano, anche perché l’abitazione è "molto sicura, sempre sotto controllo e sarebbe strano che potesse entrarvi un ladro", ha fatto sapere la portavoce delle forze di polizia. Comunque Pistorius ora è stato arrestato e la polizia ha fatto sapere che si opporrà alla sua scarcerazione anche in caso di pagamento della cauzione.

Ma come può l’emblema vivente dei valori più candidi dello sport e della supremazia della fatica e del lavoro sulle asperità della vita, essersi trasformato in assassino? È davvero prematuro lanciarsi in giudizi o sentenze ora che neanche gli inquirenti sembrano avere le idee molto chiare sulla situazione.

È tuttavia molto interessante la testimonianza riportata oggi dal DailyMail, alla luce dei tragici fatti accaduti nella casa del campione sudafricano, che nel 2011 mandò un proprio inviato nella casa di Oscar Pistorius, proprio su suo invito, per un’intervista e con l’occasione dare un occhio all’ abitazione.

Quel che emerge dal racconto è che il pluridecorato sudafricano fosse terrorizzato dalle condizioni di vita presenti in Sudafrica. E come non esserlo quando le “home invasion robberies” segnalate, rapine fatte nelle abitazioni proprio quando il proprietario è al suo interno, sono state oltre 7.039 nella sola provincia di Gauteng.

Una volta entrati nella nascosta dimora della zona di Silver Woods, il DailyMail rivela alcuni dettagli che diventano oggi ancora più importanti: “Nella camera da letto di Oscar c’erano sia una mazza da cricket che una mazza da baseball dietro la porta, una pistola accanto al letto e una mitragliatrice accanto alla finestra” – racconta l’inviato inglese -. Questo dimostra come il livello di attenzione di Pistorius fosse decisamente elevato poiché temeva seriamente di poter subire una di quelle “rapine d’invasione” con le quali troppo spesso i sudafricani sono costretti a fare i conti. Ma anche gli scippi per strada, i furti d’auto e gli attacchi programmati dalle bande ai centri commerciali sono all’ordine del giorno.

Nonostante l’abitazione di “Blade Runner” si trovasse però ben protetta nella periferia di Johannesburg, alle porte di Pretoria, ogni qualvolta l’atleta doveva rientrare nella sua proprietà la procedura era sempre la stessa. Si accostava a uno dei cancelli vigilati della casa, salutava con la mano le guardie e, dopo aver ringraziato, parcheggiava una delle sue costose auto nel garage della proprietà.

Questo viene raccontato, e quanto fosse alto il livello di paura in casa Pistorius è ancora più chiaro quando viene raccontato che lui “è protetto 24 ore su 24 da guardie armate”, prosegue il giornalista del DailyMail aggiungendo che Oscar gli confidò che “il problema è quando le guardie si trovano sul posto quando si verifica un ​​delitto. Di solito la situazione è sicura in abitazioni controllate come la mia, ma questo finché qualcosa non accade…”- le parole quasi profetiche del 26enne di Pretoria.

E ora che le indagini proseguono alla ricerca della realtà dei fatti, fa davvero venire i brividi l’ultimo tweet di Reeva Steenkamp, uccisa di lì a poco da quattro colpi d’arma da fuoco alla testa e agli arti, risalente proprio a poche ore dall’accaduto. In un botta e risposta scherzoso con un’amica, accoglieva l’invito ad assaggiare dei Cupcake: “I'm there like a bear!!! Yayyyy!!!! X” – è stato il suo ultimo spensierato tweet - .

Ma pare davvero difficile trovare tracce di dissidi o attriti interni alla coppia, almeno stando a quanto sia emerso pubblicamente. Sempre su Twitter, Reeva di tanto in tanto postava frasi in cui lo stesso @OscarPistorius veniva coinvolto e tra i due non pareva davvero esserci alcun problema: “He certainly doesn't need more followers but he's beautiful to look at & says some smart stuff too ;) ”, (“di sicuro non ha bisogno di più followers ma è bello da guardare e dice anche alcune cose intelligenti”, ndr) – postò scherzosamente l’1 febbraio scorso -.

Due settimane fa. Oggi la morte.

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