I 5 top e i 5 flop della 27a giornata di serie A
I 5 top e i 5 flop della 27a giornata di serie A
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I 5 top e i 5 flop della 27a giornata di serie A

La giornata da sogno di Okaka a Genova, i miracoli di Reina e il momento di grazia di Paletta. Tra i flop c'è Ljajic, irritante e svogliato

I TOP 5 DELLA 25a GIORNATA

Rodrigo Palacio (Inter) - Suo il gol che decide il match con il Torino ma tutta la partita è convincente. Corre e fa quello che chiede Mazzarri sostenendo il peso dell'attacco e attaccando gli esterni granata in copertura. Prestazione da grande giocatore che lo conferma come una delle (poche) certezze offensive rimaste alla formazione di Erick Thohir. Segna la sua 12^ rete stagionale eguagliando lo score della scorsa stagione ma con 11 partite ancora da giocare. 

Stefano Okaka (Sampdoria) - Chi lo avrebbe mai detto. L'ex punta di Roma, Parma e Spezia sembra aver trovato casa. Il Ferraris blucerchiato gli concede una standing ovation dopo una prestazione monumentale. Corre, difende, non si arrende mai e regala progressioni che nessuno avrebbe ipotizzato nel giorno del suo arrivo. Sembrava la pedina di scambio ideale per scaldare la panchina dietro Maxi Lopez invece con il secondo gol in due partite si sta conquistando la fiducia di Mihajlovic e di tutto l'ambiente blucerchiato. 

Kwadwo Asamoah (Juventus) - Segna un gol da cineteca ma tutta la sua prestazione è da incorniciare. Sulla sinistra spinge per 90 minuti dimostrandosi uno degli esterni più interessanti del panorama italiano. 

Gabriel Paletta (Parma) - Galvanizzato dalla prima partita in azzurro il centrale nato in Argentina gioca una gara perfetta anche contro il Verona. Dalle sue parti non si passa, nuovo segnale a Prandelli che scanso ripensamenti improvvisi gli ha già riservato un posto nella carovana azzurra in partenza per il mondiale brasiliano. 

Pepe Reina (Napoli) - Migliore in campo nella sfida con la Roma. Salva la sua porta con prodezze che valgono come gol e permette al Napoli di vincere la sfida decisiva con i giallorossi per confermarsi tra le italiane in Champions. Il pupillo di Benitez a Liverpool resta uno dei portieri più forti del nostro campionato. 

I FLOP 5 DELLA 25a GIORNATA

David Pizarro (Fiorentina) - Irriconoscibile. Contro la Juventus non ne azzecca una e perde troppi palloni. Montella lo vede in difficoltà e nella ripresa lo toglie ma il calo di condizione del cileno è evidente e preoccupa. 

Adilson Cabral (Genoa) - Gasperini lo manda in campo a Verona per dargli fiducia ma l'ex Sunderland delude. Avulso dal gioco, spaesato e tecnicamente mediocre non riesce mai ad entrare in partita. Dopo 45' il tecnico rossoblù ammette l'errore e lo lascia negli spogliatoi. Difficile pensare che possa avere un futuro nel calcio italiano. 

Antonio Candreva (Lazio) - E' il migliore in campo per la Lazio ma lascia la squadra in dieci per doppia ammonizione. Un giallo per proteste, l'altro per simulazione. Un'ingenuità troppo grave in una partita dove i biancocelesti hanno lottato a lungo per la rimonta. 

Keisuke Honda (Milan) - Il nuovo numero dieci del Milan non esalta. Arrivato come l'imperatore d'oriente il suo apporto alla causa rossonera sta scemando di partita in partita. Anche a Udine la sua prova non può che lasciare perplessi: fatica a dare i tempi giusti e il suo apporto alle punte non è come speravano i tifosi nel giorno della presentazione. Bluff? 

Adem Ljajic (Roma) - Il peggiore di una Roma che esce sconfitta dal San Paolo. Dopo un inizio di stagione convincente si è via via perso e contro il Napoli Garcia lo manda in campo al 75' al posto di Florenzi. Entra fastidiosamente svogliato, irritante per una sfida così importante. 

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