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I 15 migliori smartphone del 2016

Una rassegna per ripercorrere quanto di buono si è visto nell'anno che volge al termine

Aggiornato il 28/12/2016

L'entusiasmo non è più quello dei bei tempi, è vero, ma lo smartphone resta ancora lo smartphone, l'oggetto tecnologico più apprezzato e desiderato dei nostri tempi. Lo si capisce, peraltro, anche dagli esperimenti sempre più ambiziosi tentati dai produttori, in alcuni casi davvero disposti a tutto pur di conquistarsi le attenzioni dei consumatori. 

In questo senso, il 2016 si è rivelato un anno assai ricco di novità, sia sul piano estetico, che su quello funzionale. In questa breve rassegna vi mostriamo i modelli più interessanti, offrendovi, per ciascuno di essi i pro e i contro [Scorri avanti per continuare].

Alcatel Idol 4 (da 279 euro)

Nella fascia media di mercato, nulla ormai viene lasciato al caso. Lo dimostra in maniera quasi scolastica questo Idol 4, seconda generazione dello smartphone “reversibile” di Alcatel, un dispositivo che può essere impugnato da qualsiasi lato, essendo basato su un’interfaccia che si adatta automaticamente all’orientamento del display. Due le versioni disponibili: una che potremmo definire standard (Alcatel Idol 4, 279 euro), con schermo Full HD da 5,2 pollici, processore octa core Qualcomm Snapdragon 617, 2 GB di RAM, fotocamera posteriore da 13 megapixel e batteria da 2610 mAh; l’altra (Alcatel Idol 4S, 499 euro) potenziata con un display da 5,5 pollici, processore Snapdragon 657, fotocamera da 16 megapixel e batteria da 3000 mAh. In questa seconda variante, sicuaramente la più interessante, la custodia è costituita da un vero e proprio visore VR da utilizzare in accoppiata al telefono per visualizzare i contenuti in realtà virtuale.

Data di uscita: maggio 2016

Perché comprarlo: prezzo, confezione con visore VR in bundle (Idol 4S)

Perché non farlo: interfaccia software carica di applicazioni preinstallate

Wiko Fever Special Edition (249,90 euro)

Fra le prime realtà a cercare (e trovare) il baricentro fra design, prestazioni e prezzo, Wiko ha da poco rinfrescato il suo portafoglio prodotti con una versione più raffinata del suo best seller 2015. Il risultato è uno smartphone sicuramente più piacevole da impugnare (cornice in metallo, cover personalizzate molto frizzanti), e con un bagaglio di funzionalità sovradimensionato rispetto al prezzo. C’è tutto o quasi quello che si può desiderare da uno smartphone al passo coi tempi: un display grande e luminoso (5,2 pollici Full HD), un chipset muscoloso (con tanto di processore octa-core e 3 GB di RAM) e un sistema operativo aggiornato (Android 6.0 Marshmallow). In altri tempi si sarebbe gridato al miracolo, oggi va preso per quello che è: un tentativo (riuscito) di alzare il livello della competizione.

Data di uscita: giugno 2016

Perché comprarlo: ottimo rapporto qualità prezzo

Perché non farlo: fotocamera non all'altezza dei migliori top di gamma

Sony Xperia Z5 (da 599 euro)

Da qualche anno a questa parte la strategia di Sony nel segmento smartphone ha una direzione ben precisa, che prevede pochi prodotti ma di qualità molto elevata. Ne è un esempio lampante questo Xperia Z5, smartphone impermeabile che piacerà soprattutto ai fotoamatori per via della sua ottima fotocamera integrata da 23 megapixel. Da non sottovalutare la versione Compact del telefono, in vendita a un prezzo più contenuto (599 euro) pur senza troppe rinunce.

Data di uscita: ottobre 2015

Perché acquistarlo: fotocamera da 23 megapixel con funzionalità 4K, impermeabilità (IP 68) 

Perché non farlo: design un po’ anonimo, confezione scarna

ZTE Axon 7 (449 euro)

Design, esperienza d’uso, fotocamera, qualità audio: l'ultimo top di gamma della cinese ZTE ha tutto quello che serve per impressionare l'utenza Android, anche quella più esigente. Il tutto a un prezzo tutto sommato modesto, soprattutto se confrontato con la concorrenza occidentale e coreana. A livello tecnico spicca il brillante display Amoled QHD, ma a farsi notare sono anche la parte computazionale (c'è un processore Snapdragon 820 con 4 “giga” di RAM) e la fotocamera da 20 megapixel. Il vero tocco di classe sta però nel convertitore analogico digitale a 32 bit con Dolby Digital Surround, un innesto che sommato ai due speaker frontali e al sistema di equalizzazione Dolby Atomos fa dell'Axon 7 lo smartphone più potente del reame (almeno sul versante sonore).

Data di uscita: settembre 2016

Perché acquistarlo: design elegante, audio potente, servizi di assistenza post-vendita

Perché non farlo: Android 7 non è nativo

Honor 5X (229 euro)

L'ultima sfida del brand nato da una costola di Huawei è uno smartphone iper-accessoriato a un prezzo di poco superiore ai 200 euro. L'obiettivo, pare chiaro, è quello di ridurre ulteriormente il gap dai celebratissimi top di gamma facendo leva su alcuni particolari di pregio: l'elegante scocca in alluminio spazzolato, ad esempio, o il lettore di impronte digitali e il triplo slot integrato per l'innesto (contemporaneo) di due schede SIM e una micro SD. Il sistema operativo (Android 5.1.1) è stato come di consueto rivisitato attraverso l'interfaccia Huawei (Emui UI),  qui arricchita da alcune nuove funzionalità che puntano a snellire l'accesso alle funzioni più utilizzate. 

Data di uscita: Febbraio 2016

Perché comprarlo: Scocca in alluminio, lettore di impronte digitali, interfaccia molto pulita

Perché non farlo: Si basa su una versione di Android (5.1.1) non più giovanissima

iPhone SE

Prendi un iPhone 6S e trapiantane gli organi su un iPhone 5S: otterrai il più potente 4 pollici del momento, nonché uno dei telefonini più economici del catalogo Apple (509 euro, IVA e tasse incluse). Quello che in definitiva appare come un iPhone alleggerito, nel peso come nel prezzo, è un dispositivo che piacerà agli amanti delle soluzioni compatte ma anche quanti sono rimasti affezionati al vecchio form-factor del Melafonino [leggi la nostra recensione]. Un’operazione commerciale, quindi, ma studiata con molto raziocinio dal momento che quasi tutte le risorse chiave del telefono (processore, RAM, fotocamera, modem) sono state aggiornate allo stato dell’arte.

Data di uscita: Aprile 2016

Perché comprarlo: dimensioni compatte, dotazione aggiornata

Perché non farlo: fotocamera anteriore modesta

Lenovo Moto Z

Lo si può tranquillamente definire lo smartphone più originale dell'anno. Per un motivo piuttosto semplice. Mai prima d'ora si era visto un telefono capace di essere "rimpolpato" attraverso l'aggiunta di moduli specifici. Sono quelli che Lenovo chiama MotoMods, veri e propri componenti aggiuntivi che possono essere agganciati o sganciati magneticamente dal corpo del telefono per arricchirne le funzionalità. Si va dalla fotocamera (Hasselblad) agli altoparlanti stereo, dal battery pack al picoproiettore, passando per le immancabili cover colorate. Due le varianti proposte sul mercato: una supersottile con RAM da 4 GB e dispaly QHD (Moto Z a 699 euro) e una più economica con batteria maggiorata (da 3.510 mAh), display Full HD e 3 GB di RAM (Moto Z Play, 499 euro).

Data di uscita: Settembre 2016

Perché comprarlo: design, qualità dei materiali, possibilità di aggiungere moduli dedicati

Perché non farlo: i moduli possono essere utilizzati solo sui telefoni Lenovo compatibili

Htc 10 (749 euro)

Esteticamente è uno degli smartphone più belli da vedere (e da toccare), soprattutto di schiena. Quanto a performace, c'è davvero poco da obiettare rispetto alle scelte effettuate da HTC in questa occasione. Trainato dal poderoso chipset Qualcomm Snapdragon 820 (con 4 GB di RAM), il nuovo top di gamma della casa taiwanese dimostra di potersela cavare su tutti i fronti: il display (Quad-HD) è fra i più brillanti della categoria, il lettore di impronte digitali non perde un colpo e anche la fotocamera, uno dei punti deboli della recente produzione HTC, è stata rivista in meglio. Gli estimatori della vecchia interfaccia Sense potrebbero rimanere delusi dall'asetticità della nuova UI della casa, ma nel complesso l'esperienza d'uso sembra guadagnarne.

Data di uscita: aprile 2016

Perché acquistarlo: design riuscito, potenza

Perché non farlo: prezzo elevato

Lg G5 (699 euro)

L’idea, bisogna ammetterlo, è geniale: un telefono modulare che può essere arricchito con tutta una serie di accessori (venduti separatamente) da attaccare sullo slot della batteria: c’è il corredo per la fotocamera, il convertitore digitale analogico, la fotocamera a 360 gradi, il visore per la realtà virtuale e persino il drone compatibile [leggi la recensione completa]. Anche senza questi companion, comunque, ce n'è abbastanza per dormire sonni tranquilli: il processore Snapdragon 820 (4 GB di RAM), il sensore di impronte digitali, il display quad-HD da 5,3 pollici, ma soprattutto l’eccellente fotocamera posteriore con doppio obiettivo (uno standard e un grandangolare), fanno del nuovo portacolori di Lg uno dei migliori telefoni dell’anno.

Data di uscita: aprile 2016 

Perché comprarlo: processore potente, display, fotocamera

Perché non farlo: design un po' anonimo, soprattutto sulla parte posteriore

OnePlus 3

Per il marchio cinese è il telefono della definitiva consacrazione. L'ultimo top di gamma della famiglia OnePlus non si può più definire uno smartphone per nerd e smanettoni, ma un prodotto dall'eccellente rapporto qualità prezzo che ha tutte le carte in regola per sfidare i mostri sacri del settore. A convincere, oltre al design decisamente azzeccato (difficile trovare un dispositivo così sottile e leggero), è soprattutto la quantità di risorse utili per aumentare il livello prestazionale. I 6 "giga" di RAM (un record per gli smartphone nati nell'anno 2016) sono lì a dimostrarlo.

[Per saperne di più]

Data di uscita: giugno 2016

Perché comprarlo: design ultrasottile, prestazioni

Perché non farlo: display migliorabile, memoria non espandibile

Honor 8 (399 euro)

Lo si potrebbe definire la migliore alternativa low-cost all’iPhone e non è difficile spiegare il perché: Honor 8 è un dispositivo potente ed esteticamente riuscitissimo, ma a un prezzo che è meno della metà di quello del popolare smartphone di Apple. La lista delle specifiche è sufficiente già di per sé per far dormire sonni sereni: display Full HD da 5,2 pollici, processore Kirin octa-core da 2.3 GHz, 4 gigabyte di RAM, slot per l’inserimento di un’espansione di memoria (utilizzabile in alternativa per una seconda nano-SIM), lettore di impronte digitali e batteria da 3100 mAh. Da Huawei - che, lo ricordiamo, fornisce tutta la componentistica del telefono - arriva anche la doppia fotocamera da 12 megapixel, utile per creare effetti di profondità e sfocato, simili a quelli ottenibili con una reflex.

Data di uscita: settembre 2016

Perché comprarlo: design, dotazione hardware, doppia fotocamera, prezzo

Perché non farlo: opzioni fotografiche un po' limitate

Huawei P9 (599 euro)

Il modello che rilancia le ambizioni della casa cinese nel segmento più nobile del mercato telefonico è un Android-phone da 5,2 pollici dalla spiccata vena fotografica. Tutto gira intorno al doppio obiettivo posteriore realizzato in collaborazione con Leica, un piccolo concentrato di tecnologia sviluppato per migliorare nitidezza, luminosità e profondità degli scatti [qui vi spieghiamo come funziona]. Oltre alla versione standard del telefono, si può scegliere una variante più economica (Huawei P9 Lite, 299 euro) e una “maggiorata” (Huawei P9 Plus, 749 euro), quest’ultima arricchita dalla funzione press touch, prima vera alternativa al 3D Touch di Apple.

Data di uscita: primavera 2016

Perché comprarlo: doppia fotocamera (P9 e P9 Plus), interfaccia molto pulita

Perché non farlo: Il display è leggermente sotto la media dei top di gamma Android

iPhone 7 (da 799 euro)

L’iPhone targato 2016 è pressochè uguale al suo predecessore ma con alcune interessanti differenze sul piano della dotazione. C'è un processore tutto nuovo e una scocca resistente all'acqua, sebbene non si possa parlare di completa impermeabilità. Sul modello da 5,5 pollici (iPhone 7 Plus) c'è poi una nuova fotocamera doppia che può essere utilizzata per gli scatti ravvicinati sia per gli effetti di profondità [guarda qualche esempio]. Discutibile la scelta di abbandondare il jack audio in favore del solo slot Lightning, ma per fuortuna Apple ha pensato di inserire nella confezione un adattatore per le vecchie cuffie con attacco da 3,5 mm. 

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Data di uscita: settembre 2016

Perché comprarlo: design pulito, display con 3D Touch, lettore di impronte digitali impeccabile

Perché non farlo: manca il cavo jack, per utilizzare cuffie esterne occorre l'adattatore (in dotazione)

Huawei Mate 9 (749 euro)

Signori e signori, ecco lo smartphone che non invecchia. La premessa, anzi la promessa, è quella di ingolosire chiunque abbia mai avuto fra le mani un telefono Android. Tutto ruota intorno a un algoritmo che impara dagli usi e costumi degli utenti in modo da regolare di conseguenza lo sfruttamento delle risorse chiave, dalla CPU alla RAM, fino alla memoria fisica. Il risultato è un dispositivo che dopo 18 mesi di utilizzo intensivo è in grado di offrire un livello di performance superiore dell’80% rispetto a quello di un normale telefonino Android. L'elisir di lunga vita non è la sola dote del telefono, che - per inciso - ripropone l'esperimento della doppia fotocamera (realizzata in collaborazione con Leica) già vista e apprezzata sul P9.

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Data di uscita: settembre 2016

Perché comprarlo: interfaccia utente, regolazione dinamica delle risorse, fotocamera doppia

Perché non farlo: prezzo

Samsung Galaxy S7 e S7 Edge

La pelle resta quella dei precedenti Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge, ma con una differenza sostanziale: l'impermeabilità certificata IP68, che vuol dire resistenza alla polvere e possibilità di immersione totale in acqua, seppur con i dovuti limiti temporali. Ma c'è dell'altro. C'è uno schermo che funzionaanche in modalità always on, mostrando le notifiche chiave (ora, calendario) anche quando il telefono è in stand-by, e una fotocamera che - pur senza il doppio obiettivo, si pone ai vertici della categoria.

Data di uscita: marzo 2016

Perché comprarlo: design, fotocamera, display always-on

Perché non farlo: prezzo, non ha il connettore USB Type-C

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