Con il sì al terzo mandato il Movimento scompare. Nasce il Partito 5 stelle
(Ansa)
Con il sì al terzo mandato il Movimento scompare. Nasce il Partito 5 stelle
Politica

Con il sì al terzo mandato il Movimento scompare. Nasce il Partito 5 stelle

Cade uno dei pilastri fondamentali dei grillini, ormai ex Movimento di protesta diventato oggi un Partito da Prima Repubblica (alleanze, poltrone, correnti comprese)

Oggi, 14 agosto 2020, scompare ufficialmente il Movimento 5 Stelle e nasce il Partito 5 Stelle. Si perché il risultato del voto (sempre avvolto da mille dubbi: sarà vero o manipolato?) degli iscritti sulla piattaforma Rousseau è stato chiaro: via libera alle alleanze elettorali e, soprattutto, stop alla norma dei due mandati. Ora si può arrivare a tre. E tra qualche anno a 4, fidatevi.



E' un cambiamento epocale perché qui vengono toccati i valori fondamentali di quello che fu il Movimento del "Vaffa", le piazze Dell'"antipolitica" che, colme di gente, gridavano "onestà, onestà". Perché, questo era la base, la politica è sporca e ti sporca, ti corrompe, ti compra. Così ecco la cura: due mandati, poi stop.

Lo stesso dicasi sulle alleanze. Solo noi siamo puri, solo noi non abbiamo segreti, solo noi veniamo davvero dal basso, dal popolo; insomma, siamo nati per stare da soli perché siamo diversi da voi.

Oggi invece si certifica che si, siamo diversi, ma se per vincere, per ottenere la riconferma della Raggi a Roma, o per riavere Di Maio (che ieri, guarda caso, ha detto Si all'alleanza strutturale con il Pd) ministro di qualsiasi cosa allora val bene anche unirsi alla sinistra, dalle comunali alle politiche. Tutto pur di avere delle poltrone.

Certo, Beppe Grillo, come disse in passato ci racconterà oggi che "siamo cambiati, che cambiare è normale, anzi giusto", ma c'è cambiamento e cambiamento.

Quando tocchi i motivi per cui sei nato, i valori fondamentali, non sei solo cambiato, sei un'altra cosa. Il Movimento della protesta, dell'anti-politica da oggi è un Partito come tutti gli altri, da Prima Repubblica verrebbe da aggiungere. Con tanto di guerre interne tra le varie "correnti".

A ben guardare però oggi, 14 agosto 2020, si certifica solo la fine di un percorso cominciato da tempo.

Da anni infatti sono sparite le piazze colme e piene di energia, è sparito l'entusiasmo iniziale. Sono spariti anche più della metà degli elettori. E, al prossimo voto, anche degli eletti.

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