Politica

Governo Movimento 5 Stelle - Lega: chi sono i ministri

Ecco il curriculum dei 14 uomini e delle 5 donne che formano l'esecutivo guidato da Giuseppe Conte

I ministri di Conte

Redazione

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Ci sono voluti quasi tre mesi post-elettorali, una girandola di consultazioni al Quirinale, un doppio incarico di formare il governo a Giuseppe Conte e uno a Carlo Cottarelli, ma finalmente l'Italia ha il suo esecutivo e la sua lista di ministri. Con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ne dà l'annuncio con un sorriso quasi divertito, tra gli applausi dei giornalisti

Il governo politico di Conte, con maglia giallo-verde di Movimento 5 Stelle e Lega, sotto la regia dei due leader di maggioranza Luigi Di Maio e Matteo Salvini, conta 18 ministri, di cui 5 donne.

CHI SONO I 18 MINISTRI DI CONTE

Ecco la squadra di Conte al completo e il profilo dei 18 ministri.

Presidente del Consiglio: Giuseppe Conte

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Giancarlo Giorgetti (Lega)

Classe 1966, Giancarlo Giorgetti è stato l'uomo macchina della Lega Nord di Umberto Bossi ed è il braccio destro di Matteo Salvini, il "Gianni Letta" della Lega. È stato uno dei protagonisti della trattativa che ha portato all'esecutivo giallo-verde.

Ha una biografia da self made man: dopo il diploma da perito aziendale si è laureato alla Bocconi, diventando commercialista e revisore contabile. L'attività politica, targata Lega Nord, lo ha coinvolto già prima dei 30 anni. Entrato in Parlamento nel 1996, non vi è più uscito. Dal 2001 al 2006 e dal 208 al 2013 è stato presidente della commissione Bilancio della Camera.

Schivo, riflessivo, Giorgetti si occupa da decenni dei rapporti della Lega con gli altri partiti e ne è anche un po' l'ambasciatore presso le più alte istituzioni e le sedi diplomatiche stranieri, facendo da contraltare, in questi ultimi anni, al ben più impulsivo Salvini. Nel 2013, tra l'altro, è stato nominato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano membro del Gruppo dei Saggi. 

Ministro dell'Economia: Giovanni Tria (Lega)

Giovanni Tria. Romano del 1948, 70 anni, attualmente è preside della facoltà di Economia a Tor Vergata. È stato consigliere di Renato Brunetta quando questi era ministro. Nel suo curriculum ci sono diverse cariche, tra cui quelle di co-direttore del Master in Economia dello Sviluppo e Cooperazione Internazionale e direttore del Ceis (Center for Economics and International Studies di Tor Vergata).

Con il centrodestra condivide alcune idee, come la flat tax. Rispetto a Paolo Savona, non digerito da Mattarella come ministro dell'Economia nel primo tentantivo di governo Conte, è critico verso l'Unione Europea ma non sostiene l'uscita dell'Italia dall'euro

Ministro degli Esteri: Enzo Moavero Milanesi

Nato a Roma il 17 agosto 1954, laureato in Giurisprudenza, Enzo Moavero Milanesi è un europeista, quasi un intruso nel nuovo governo giallo-verde. Alla guida della diplomazia, rappresenta una garanzia per Bruxelles, così come voleva Mattarella.

Attualmente direttore della School of Law dell'Università LUISS e professore di Diritto dell'Unione Europea nella medesima università, professore al Collège d'Europe di Bruges, è stato ministro per gli Affari Europei nei governi Monti e Letta. 

Capo di gabinetto dei commissari europei Filippo Maria Pandolfi e Mario Monti a Bruxelles e consigliere a Palazzo Chigi di Amato e Ciampi nel 1992-1994, Moavero è un esperto di mercato e concorrenza, con una vita trascorsa tra Roma e Bruxelles, dedicata all'Europa e al diritto internazionale. Nel 2017 è stato chiamato da Gentiloni a svolgere il ruolo di consigliere di Palazzo Chigi per la promozione di Milano come sede dell'Ema.

Ministro degli Interni: Matteo Salvini (vicepremier) (Lega)

Matteo Salvini è nato il 9 marzo 1973 a Milano. Diplomato al liceo classico Manzoni di Milano, ha frequentato la facoltà di Storia dell'Università Statale senza mai completare gli studi.

Si è iscritto alla Lega Nord quando aveva 17 anni; nel 1993 è stato eletto consigliere comunale di Milano, per diventare segretario provinciale della Lega Nord nel 1998 e quindi direttore di Radio Padania. Nel 2004 è stato eletto deputato al Parlamento Europeo.

È dal 2013 che ha conquistato la Lega Nord diventando segretario federale, quando il 7 dicembre 2013 la strappò a Umberto Bossi, vincendo le primarie degli iscritti (82% delle preferenze). Per le elezioni politiche 2018 ha cambiato il nome del partito, togliendo la parola "Nord": la Lega è diventata il primo partito della coalizione di centrodestra.

Ministro dello Sviluppo Economico e Lavoro: Luigi Di Maio (vicepremier) (M5S)

Luigi Di Maio è nato ad Avellino il 6 luglio 1986, cresciuto a Pomigliano d'Arco, alle porte di Napoli. Suo padre, imprenditore edile, in passato è stato dirigente di Msi prima e An poi. Diplomato al liceo classico, si è iscritto all'Università a Napoli prima in Ingegneria e poi in Giurisprudenza, senza completare gli studi.

Da giovanissimo vicepresidente della Camera, a 25 anni, a 31 anni ora è vicepremier "baby" e superministro. Capo politico del M5S (carica di fatto creata per lui), ha preso la guida del Movimento a settembre 2017, dopo alcuni anni da dioscuro pentastellato con Alessandro Di Battista. 

"Giggino" ha lavorato come steward allo stadio del Napoli e come webmaster. Giornalista pubblicista, nel 2007 ha aderito al meetup M5S di Pomigliano, iniziando l'ascesa che l'ha portato in Parlamento nel 2013 e oggi al governo.

Ministro ai Rapporti con il Parlamento: Riccardo Fraccaro (M5S)

Nato a Montebelluna (Treviso) il 13 gennaio 1981, Riccardo Fraccaro è questore della Camera e fedelissimo di Luigi Di Maio (tant'è che il M5S l'aveva già indicato, all'indomani del voto, ministro per i Rapporti con il Parlamento). 

L'attività pentestellata di Fraccaro è iniziata nel 2010 a Trento, città in cui si è laureato in Giurisprudenza: lì ha fondato il primo meet up del capoluogo trentino, sposando soprattutto la battaglia contro l'inceneritore. Cinque anni fa l'avventura a Montecitorio, unico deputato M5S eletto in Trentino. Per il Movimento diventa anche portavoce del gruppo e segretario dell'ufficio di presidenza.

Nel suo curriculum una gaffe per un post su Hitler. Avrà a che fare con la battaglia piùsentita dal Movimento: il taglio ai vitalizi dei parlamentari.

Ministro degli Affari Europei: Paolo Savona

Laureato in Economia nel 1961, specializzato al Mit di Boston, entrato nell'ufficio studi della Banca d'Italia, direttore generale di Confindustria e tra i fondatori dell'università romana dell'associazione degli imprenditori Luiss, Paolo Savona è stato lo scoglio che ha arenato il primo incarico al governo Conte (sgradito da Mattarella e dall'Europa come ministro all'Economia).

Il suo principale incarico politico è stato quello rivestito tra il 1993 e il 1994 come ministro dell'Industria, del commercio e dell'artigianato durante il governo tecnico di Carlo Azeglio Ciampi. Tra 2005 e 2006 Savona è stato anche capo del Dipartimento per le Politiche Comunitarie della presidenza del Consiglio dei ministri e coordinatore del Comitato Tecnico per la Strategia di Lisbona durante il governo Berlusconi.

I dubbi sul suo profilo sono stati legati alle tesi sull'Europa, decisamente anti-tedesche e contrarie ai parametri di Maastricht nella convinzione che l'euro non possa sopravvivere a lungo. 

Ministro della Difesa: Elisabetta Trenta (M5S)

Candidata al Senato per il Movimento 5 Stelle alle ultime politiche, 51 anni, Elisabetta Trenta è esperta analista sui temi della difesa e della sicurezza. Ha esperienze in teatri caldi come l'Iraq, il Libano e la Libia, una laurea in Scienze politiche con indirizzo economico e due master.

Capitano della riserva selezionata del corpo di amministrazione e commissario dell'Esercito, parla quattro lingue (italiano, inglese, francese e russo) e conosce bene il mondo della Difesa: tra il 2005 e il 2006 è stata sia consigliere per la missione "Antica Babilonia 9" per il ministero della Difesa, sia esperto senior nella Task force Iraq, a Nassirya, per la Farnesina. Nel 2009 è stata richiamata in servizio come capitano della Riserva nella missione Unifil in Libano e nel 2012 ha coordinato un progetto in Libia per la riduzione degli armamenti illegali. 

Ministro della Giustizia: Alfonso Bonafede (M5S)

Avvocato, nato a Mazara del Vallo il 2 luglio 1976, Alfonso Bonafede dal 1995 abita a Firenze dove si è laureato in Giurisprudenza ed è rimasto collaboratore come cultore di Diritto Privato e dove ha conosciuto Giuseppe Conte, docente di privato nello stesso ateneo. È stato Bonafede ad avvicinare Conte al M5S.  

È uno dei parlamentari più fidati e vicini a Luigi Di Maio. È soprannominato per questo il "mister Wolf" a 5 Stelle. Ha fatto parte del direttorio politico M5S nella scorsa legislatura e, una volta sciolto l'organismo, ha seguito le complicate vicende del Campidoglio fungendo da interfaccia sia con i parlamentari sia con Beppe Grillo e Davide Casaleggio.

Nel 2006 ha conseguito il dottorato di ricerca presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pisa. E dallo stesso anno è avvocato presso il Foro di Firenze con uno studio autonomo. Ha iniziato l'attività politica nel 2006 quando è entrato a far parte del gruppo degli "Amici di Beppe Grillo" del Meet-up di Firenze.

Ministro della Pubblica Amministrazione: Giulia Bongiorno (Lega)

52 anni, palermitana, Giulia Bongiono è l'avvocato dei vip, parlamentare da sempre schierata con il centro-destra, ma anche nota per le sue battaglie a favore delle donne, con la fondazione Doppia difesa cui ha dato vita con Michelle Hunziker.

La sua popolarità è cominciata nel 1995 quando il principe del Foro Franco Coppi, impegnato su troppi fronti, le chiese di occuparsi in prima persona della difesa di Giulio Andreotti, che era accusato di collusione con la mafia e dell'omicidio del giornalista Mino Pecorelli. Un'esperienza che le ha cambiato la vita, come lei stessa ha raccontato in un libro. Da allora è stato un susseguirsi di incarichi difensivi prestigiosi, spesso in vicende giudiziarie dal forte impatto mediatico. Ha assistito società multinazionali, importanti imprese italiane e personaggi pubblici. Qualche nome tra i tanti: Pierfrancesco Pacini Battaglia, il "banchiere un gradino sotto Dio", il finanziere Sergio Cragnotti, Vittorio Emanuele di Savoia. Innumerevoli gli incarichi nel campo della giustizia sportiva: tra i suoi tanti assistiti, i calciatori Cristiano Doni, Stefano Bettarini, Francesco Totti e Antonio Conte, allora allenatore della Juventus, club del quale Bongiorno è componente del consiglio di amministrazione. Ha difeso anche Raffaele Sollecito nel processo per l'omicidio di Meredith Kercker.

Entrata in Parlamento nel 2006 con Alleanza nazionale, e riconfermata in seguito con il Pdl, è stata per diversi anni presidente della Commissione Giustizia della Camera. È stata eletta senatrice a marzo con la Lega. 

Ministro della Salute: Giulia Grillo (M5S)

Alla Salute un ministro pro-vaccini ma contraria all'obbligotarietà. Nata a Catania il 30 maggio 1975, laureata in medicina e chirurgia con specializzazione in medicina legale, Giulia Grillo è un'attivista della prima ora del Movimento, arrivata in Parlamento per la prima volta alle elezioni del 2013. 

Nella precedente legislatura è stata vice capogruppo e capogruppo alla Camera e capogruppo nella commissione Affari Sociali. Non ha alcun rapporto di parentela con Beppe Grillo, il fondatore del M5S. Nella 17^ legislatura ha fatto approvare tre mozioni a sua prima firma su governance farmaceutica, sblocco del turn-over del personale sanitario, revisione della disciplina sull'intramoenia e governo delle liste d'attesa.

La scelta di iscriversi al meetup grillino di Catania risale al 2006; da allora è stata in prima fila nella lotta contro le trivellazioni in Val di Noto, come in quella contro le privatizzazioni dell'acqua pubblica nel ragusano, fino alla nascita del comitato Addio Pizzo di Catania. 

Ministro degli Affari Regionali: Erika Stefani (Lega)

Nata a Valdagno (Vicenza) 18 luglio 1971, avvocato, Erika Stefani è entrata in politica alle amministrative del 1999 come consigliere del comune di Trissino. Esponente della Lega, prima di approdare in Parlamento ha fatto una lunga carriera a livello amministrativo e territoriale.

Alle elezioni comunali del 2009 si è presentata come candidata del Carroccio a Trissino, è stata eletta e ha ricoperto le cariche di vicesindaca e assessore all'Urbanistica. La svolta politica vera e propria è arrivata nel 2013, quando è stata eletta senatrice con la coalizione di centrodestra alle politiche. Durante la legislatura, è stata vicepresidente del gruppo Ln-Aut dal 15 luglio 2014, membro della Giunta delle elezioni e elle immunità parlamentari, componente della commissione Giustizia. Inoltre ha fatto parte della commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.

Alle elezioni del 4 marzo è stata rieletta nel collegio uninominale di Vicenza.

Ministro del Sud: Barbara Lezzi (M5S)

Pugliese, classe 1972, la senatrice pentastellata Barbara Lezzi si è diplomata nel 1991 all'istituto tecnico per periti aziendali di Lecce. Assunta dal gennaio 1992 in un'azienda del settore commercio come impiegata di III livello, è stata eletta al Senato già nella scorsa legislatura, dove è diventata vicepresidente della Commissione bilancio e membro della Politiche europee.

Si è subito ritagliata un ruolo di spicco nella truppa grillina sbarcata in Parlamento: dopo la caduta del divieto di partecipare alle trasmissioni tv, è stata scelta tra i parlamentari incaricati a partecipare ai dibattiti in tv e poi inviata come prima pentastellata a partecipare al Forum Ambrosetti di Cernobbio.

È ministro di un dicastero che nel programma di governo iniziale del M5S non doveva neanche esistere. Conosciuta come la "pasionaria grillina", Lezzi, con un bottino di 107 mila voti, nelle ultime elezioni ha messo al tappeto due big come l'ex premier Massimo D'Alema e la sottosegretaria uscente allo Sviluppo economico Teresa Bellanova. È stata sfiorata dal ciclone dei mancati rimborsi M5s per un bonifico di poche migliaia di euro che mancava all'appello.

Ministro dell'Ambiente: Sergio Costa (M5S)

Fortemente voluto da Luigi Di Maio, nato a Napoli nel 1959, Sergio Costa si è laureato in Scienze Agrarie, con un master in Diritto dell'ambiente. Entrato nel Corpo Forestale, ne è diventato comandante regionale in Campania. È in questo ruolo che all'inizio del Duemila ha guidato la sua indagine più famosa: quella sui rifiuti tossici interrati dal clan dei Casalesi nella cosiddetta Terra dei Fuochi, la piana agricola del Casertano al confine con Napoli.

Costa si è occupato anche delle discariche abusive nel Parco del Vesuvio e ha condotto indagini sul traffico internazionale dei rifiuti, in collaborazione con la Direzione nazionale antimafia. Nel 2017, quando la Forestale è stata accorpata ai Carabinieri, è diventato generale di brigata dell'Arma. 

Ministro ai Disabili e alla Famiglia: Lorenzo Fontana (Lega)

Nato a Verona il 10 aprile 1980, dipendente dell'Ente Fiera, Lorenzo Fontana è laureato in Scienze politiche e in Storia della civiltà cristiana. Dopo essere stato consigliere comunale di Verona, nel 2009 è stato eletto per la prima volta al Parlamento Europeo, diventando capodelegazione del gruppo della Lega.

Nel 2014 è stato confermato, ottenendo il seggio grazie alla rinuncia dell'allora sindaco di Verona, Flavio Tosi, all'epoca leghista, primo degli eletti nel Carroccio. Nel corso del secondo mandato ha fatto parte della Commissione per le libertà civili, giustizia e affari interni, e della delegazione per le relazioni con l'Iraq.

Da sempre a stretto contatto con Matteo Salvini, che lo ritiene il suo "stratega" politico, nel febbraio 2016 Fontana è stato nominato vicesegretario della Lega. Nel giugno dello scorso anno, con l'elezione di Federico Sboarina a primo cittadino di Verona, è stato nominato vicesindaco. Ha lasciato il Parlamento europeo dopo il voto del 4 marzo, quando è stato eletto deputato alla Circoscrizione Veneto. Il 29 marzo è stato eletto vicepresidente della Camera ed ha poi rinunciato all'incarico di vicesindaco di Verona. 

Ministro dell'Agricoltura e del Turismo: Gian Marco Centinaio (Lega)

Nato a Pavia il 31 ottobre 1971, capogruppo della Lega al Senato dal 2014, Gian Marco Centinaio si è laureato nel 1999 in Scienze politiche con indirizzo economico-territoriale all'Università di Pavia.

Leghista da sempre, la sua carriera istituzionale inizia nel 1993 come presidente del Comitato di quartiere Città Giardino, poi come consigliere comunale di Pavia fino al 2009, quando viene eletto vicesindaco e assessore alla Cultura.

Dal 1999 al 2005 è segretario cittadino della Lega di Pavia e poi componente del direttivo cittadino. Approda a Palazzo Madama dopo le Politiche del 2013 diventando senatore della Lega. 

Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture: Danilo Toninelli (M5S)

Classe 1974, liceo scientifico a Manerbio e laurea in Giurisprudenza a Brescia, Danilo Toninelli approda alla guida del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con una mossa dell'ultim'ora dopo un percorso personale tutto di crescita nel M5S.

Profilo strettamente politico, parlamentare al secondo mandato, nella precedente legislatura è stato membro della Giunta per il regolamento e uomo chiave dei Cinque Stelle in commissione Affari costituzionali di Montecitorio, di cui è stato vicepresidente. Eletto quest'anno in Lombardia al Senato, ne è capogruppo per il M5S. In seguito a questo ruolo, nelle ultime settimane ha affiancato Luigi Di Maio nelle consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo. 

Dal 1999 al 2001 ufficiale di complemento dell'Arma dei Carabinieri a Torino, poi ispettore tecnico assicurativo dal 2002 al 2013 a Bergamo e Brescia, è passato alla carriera politica aderendo al Movimento 5 Stelle: attivista dal 2009, ha fondato il gruppo cremasco. 

Ministro dell'Istruzione: Marco Bussetti (M5S)

Nato il 28 maggio 1962, diploma Universitario preso presso l'Isef statale di Milano, laurea specialistica magistrale in Scienze motorie presso l'Università Cattolica di Milano, Marco Bussetti ha un passato da insegnante di educazione fisica e da allenatore di basket.

Dal 2015 è responsabile dell'ambito X (Milano) dell'Ufficio Scolastico Regionale della Lombardia; fino al 2011 è stato in servizio presso l'istituto comprensivo di Corbetta, per poi passare in vari uffici periferici. Ha un titolo polivalente di specializzazione per soggetti portatori di handicap.

Ministro dei Beni Culturali: Alberto Bonisoli (M5S)

Classe 1961, mantovano, Alberto Bonisoli è a capo della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, istituzione privata presente in 80 Paesi che dal 1980 si occupa in Italia di moda, grafica e design, e presidente della rete delle Scuole di Moda.

A lungo professore di Innovation Management alla Bocconi, Bonisoli non sembra essersi mai occupato in particolare di patrimonio culturale, interessato piuttosto ai temi della formazione e dell'insegnamento, sua dichiarata passione, per i quali ha collaborazioni nazionali e internazionali, in particolare con l'Unione Europea e il Miur.

Un profilo manageriale, orientato in particolare sulle tematiche della innovazione dello sviluppo, aperto a una collaborazione tra "le capacità del pubblico e le potenzialità del privato".

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