Perde il portello in volo: non ha pace il Boeing Max
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Perde il portello in volo: non ha pace il Boeing Max

Un Boeing 737-9 Max del vettore Alaska Airlines, le cui marche di registrazione sono N704AL, mentre operava il volo AS-1282 da Portland, Oregon, a Ontario, California, con 171 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio, dopo il decollo, durante la fase di salita ha subito il distacco di uno dei portelloni di emergenza della cabina, trascinando nel vuoto anche il pannello di protezione che la ricopriva e alcune parti di un sedile attiguo della fila 26, fortunatamente non occupato.

Il velivolo era entrato in servizio con Alaska Airlines il 31 ottobre 2023 e fa parte del lotto di velivoli aggiornati dopo gli incidenti accaduti ai Boeing 737 Max di Lion Air ed Ethiopian Airlines tra il 2018 e il 2019, che avevano portato a una lungo stop dell'aeronavigabilità di questo tipo di aereo. Secondo quanto riportato dal sito web The Air Current, pare che l'aeromobile avesse avuto problemi alla pressurizzazione il 4 gennaio, con una prima indicazione attivatasi in cabina durante uno dei rullaggi della giornata e una seconda dopo un atterraggio, segnalazioni poco indicative proprio perché avvenute a terra, quando la pressione esterna e interna della fusoliera quasi di equivalgono. La sera del 5 gennaio, rilevata l'immediata perdita di pressurizzazione, già notevole a quasi 5.000 metri di quota, i sistemi del velivolo hanno rilasciato le maschere per l'ossigeno mentre l'equipaggio ha dichiarato emergenza rallentando la velocità (che si aggirava oltre i 650 kmh), e rientrando a Portland con un normale atterraggio sulla pista 28L dell'aeroporto, circa 20 minuti dopo l'evento, che comunque non ha provocato alcun ferito. Il rischio di essere risucchiato nel vuoto c'è comunque per un ragazzo e per sua madre, seduti proprio nella fila 26, che si sono retti alla cintura nonostante lo spostamento d'aria improvviso.

Immediato l'intervento dell'autorità statunitense per la sicurezza dei trasporti (Ntsb) che ha aperto un'indagine sull'accaduto. Il pannello distaccatosi in volo è un'uscita d'emergenza necessaria per la configurazione ad alta densità del velivolo (con il massimo numero di posti installati), ma che per questo volo non viene utilizzata e per questo motivo era coperta da un pannello all'interno della cabina, in modo da impedire l'accesso involontario al meccanismo di rilascio. Alaska Airlines ha riferito che, come misura precauzionale, sono stati messi a terra tutti i loro 65 esemplari della stessa serie in modo da poter effettuare i doverosi controlli.

Dal punto di vista industriale costa molto di più produrre due tipi differenti di fusoliere (con e senza il portello in questione), piuttosto che produrne una sola e già dotata di serie dell'apertura e progettare un “tappo” per coprirlo nei casi in cui non è necessaria. Le regole aeronautiche, infatti, prevedono la presenza di un numero di uscite di emergenza proporzionale al numero di posti previsti a bordo. Fortunatamente l'evento è accaduto durante la salita, quando i passeggeri sono seduti con le cinture allacciate e la differenza di pressione tra atmosfera esterna e cabina non è ancora molto alta (in crociera a 10.000 metri, la pressione interna corrisponde a circa 1.500). Se fosse successo all'altitudine finale con i passeggeri in movimento nella cabina, o durante il servizio di distribuzione dei pasti, probabilmente le conseguenza sarebbero state molto gravi. Inoltre, pare che appena distaccato, il portellone non abbia colpito i piani di coda dell'aeroplano, fatto che lo avrebbe reso ingovernabile causando una strage. Di norma, nei casi in cui sono presenti vani per gli sportelli non utilizzabili, in essi viene inserita una spina di sicurezza che evita l'azionamento del meccanismo e il dispiegamento automatico dello scivolo d'emergenza, oppure viene creata una chiusura passiva fissata in modo stabile, anche dotata di finestrino, come in questo caso. Ma non è previsto un sistema che avverta l'equipaggio di cabina in caso di una parziale apertura o anomalia, come invece accade per gli sportelli dei vani stiva.

Semplicemente, in presenza di una perdita di pressione interna, l'equipaggio viene allertato da un allarme che però non dice dove essa sia. Dalle fotografie e dai video realizzati dai passeggeri e diffusi sui media si notano gli agganci laterali del portellone ancora intatti e in posizione, ma non altrettanto le cerniere che dovrebbero far ruotare il portellone, qualora presente, per l'apertura. Difficile quindi dire se fossero effettivamente installate o sostituite da giunti rigidi. Ciò che appare a una prima analisi è la possibilità che a provocare l'incidente sia stato un difetto del portello di chiusura e non della fusoliera. L'inchiesta tecnica dovrà quindi stabilire chi ha prodotto le componenti coinvolte e con quale procedure la soluzione è stata certificata e accettata dalla Faa, l'autorità aeronautica americana. Potrebbe facilmente essere una questione di procedure o metodologia sfociata in un problema tecnico che poteva però scatenare un evento catastrofico. Vero è che per molte soluzioni il Boeing Max è rivoluzionario, e in aviazione le novità hanno sempre “problemi di gioventù”, ma ovviamente ciò aggrava la reputazione del Max dopo quanto accaduto negli anni scorsi e rischia di riaprire indagini sui rapporti tra il costruttore e la Faa, dopo gli eventi di qualche anno fa.


Aggiornamento: La Federal Aviation Administration ha annunciato una messa a terra temporanea per i jet Boeing 737 MAX 9. Questi jet dovranno essere ispezionati prima di tornare in servizio. Questo arriva dopo che una porta di uscita a metà cabina è volata viaa metà volo di un Alaska Airlines MAX 9 venerdì sera.

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Sergio Barlocchetti

Milanese, è ingegnere, pilota e giornalista. Da 30 anni nel settore aerospaziale, lo segue anche in veste di analista. Docente di materie tecniche presso la scuola di volo AeC Milano è autore di diversi libri.

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