Le liste dei malumori
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Le liste dei malumori

La rabbia di alcuni "bossiani" esclusi, contro Maroni (ma per la prima volta anche contro il "Senatùr")

Umberto Bossi sarà di nuovo alla Camera, ma per i bossiani, i fedelissimi che lo hanno sostenuto fino all'ultimo, a Montecitorio è l'ultima seduta.

La polemica contro l'eslusione dall liste di tutti o quasi gli uomini e le donne del Senatùr  impazza e corre sul web. E tiene banco nel Transatlantico, dove echeggia la polemica al calor bianco tra Marco Reguzzoni, l'ex capogruppo che non ha però voluto accettare la proposta di una ricandidatura, e il segretario della Lega Nord Roberto Maroni.

Sembra una riedizione di uno degli utltimi duelli tra Bobo ed Umberto, con Reguzzoni però stavolta nella parte di Bossi. Almeno così viene visto dai bossiani che si sentono per la prima volta "abbandonati dal capo".

Reguzzoni attacca: liste piene di "amici di Salvini, professionisti della politica, poca meritocrazia". Chiama in causa anche Miglio, reguzzoni: "Diceva che il professionismo della politica è uno deu mali peggiori del paese". Replica a brutto muso "Bobo": "Ci sono tanti giovani e facce nuove. Qualcuno sbarita perché non è stato ricandidato? Nostalgia della cadrega". Controreplica "Regu" che posta su facebook: "Io non ho mai offeso nessuno neppure quando un deputato mi dette dello stronzo in tv, io
e Bossi lavoriamo per l'unità della Legta ma queste sembrano candidature fatte per perdere".

Replica così Salvini: "Gli altri partiti parlano di giovani, la Lega li candida. Nel collegio Lombardia 1 l'età media è 41, nel collegio 2 è di 43, nel terzo è addirittura di 36. Al Senato non si va oltre i 47 anni. Inoltre tutti i cnadidati hanno avuto esperienza amministrativa, due terzi sono in pratica o ex sindaci o assessori comunali".

Attacca Paola Goisis, la deputata veneta vicinissima al Senatùr esclusa dalle liste che a Panorama.it dice: "E' stata una mattanza di bossiani. hanno sì ricandidato Bossi, ma lo hanno lasciato solo, senza più nessun o intorno. Lo hanno isolato perché così non sia più determinante per la Lega". Lega dove c'è stato pollice verso anche per Carolina Lussana, la responsabile della consulta femminile del partito che ora denuncia: "Ha fatto meglio la Lega celodurista di Bossi".

La Lega ha una sola capolista donna, Sonia Viale in Liguria. E quelle con certezza di elezione tra Camera e Senato sarebbero meno di dieci. Erano 12 solo alla Camera in questa legislatura. Polemiche al calor bianco.

Mentre Maroni è atteso alla madre di tutte le sfide: la conquista della Lombardia. Battaglia per la quale reguzzoni comunque gli conferma il suo "reale sostegno". Ma che succederà invece in Veneto? Girano già alcuni gossip di minacce di alcuni leghisti di non votare più il Carroccio.

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