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Inchiesta Consip, il punto dopo la sospensione dei carabinieri

L'accusa per i due ufficiali è quella di depistaggio sull'indagine legata agli appalti truccati della pubblica amministrazione

Il maggiore dei carabinieri Gianpaolo Scafarto e il colonnello Alessandro Sessa, ex ufficiali del Nucleo operativo ecologico dell'Arma, sono stati sospesi dal servizio con l'accusa di depistaggio per la fuga di notizie legata all'inchiesta Consip. La sospensione, della durata di un anno, è stata firmata dal gip Gaspare Stuzo su richiesta della Procura di Roma.

Cos'è la Consip

La Consip è la sigla che indica la centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana. Il suo azionista unico è il Ministero dell'Economia e delle Finanze del quale è una società in-house. È stata creata nel 1997 per gestire i servizi informatici del ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica. Con il Decreto legislativo numero 414 del 19 novembre 1997 gli sono poi state affidate anche le attività informatiche dell'amministrazione statale in materia finanziaria e contabile oltre all'incarico di gestire e sviluppare i servizi informatici dello stesso ministero.

Un'indagine nata nel 2014

L'inchiesta giudiziaria è iniziata dopo una gara d'appalto per la fornitura di servizi agli uffici della pubblica amministrazione. Nel mirino dei pm della Dda Henry John Woodcock e Celeste Carrano sono finite le presunte irregolarità nell'assegnazione degli appalti a partire da quello per il servizio di pulizia dell'ospedale Cardarelli di Napoli. Da quest'inchiesta è nato poi il filone che si concentra sulla centrale acquisti della pubblica amministrazione italiana, la Consip.

L'inchiesta

L'indagine sulla Consip si divide in due filoni principali: il primo riguarda l'imprenditore napoletano Alfredo Romeo, accusato di aver corrotto un funzionaro di Consip Marco Gasparri e di aver promesso denaro a Tiziano Renzi, padre di Matteo. Il secondo è invece quello che accusa l'attuale ministro dello sport Lotti, insieme ad altri dirigenti e ufficiali delle forze dell'ordine, di aver informato alcuni dirigenti di Consip sull'indagine in corso nei loro confronti.

Le accuse di depistaggio

Il carabiniere Gianpaolo Scafarto è accusato di aver cancellato le prove dallo smartphone del collega Alessandro Sessa eliminando i messaggi whatsapp con i quali i due si scambiavano informazioni sull'inchiesta. Prove fondamentali per permettere ai magistrati di far luce sulla fuga di notizie che ha coinvolto il comandante generale dei carabinieri Tullio Del Sette, il generale di brigata Emanuele Saltalamacchia, il ministro dello Sport Luca Lotti, Filippo Vannoni e il presidente di Publiacqua Firenze, tutti indagati per favoreggiamento. Per il gip la sospensione dei due ufficiali è indispensabile poiché "potrebbero reiterare i reati o tentare di inquinare le prove".

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