Sono iniziate ieri sera con un minuto nazionale di raccoglimento le solenni celebrazioni per lo Yom Hazikaron, il Giorno del ricordo dei soldati caduti e delle vittime del terrorismo, in cui Israele ricorda quanti hanno perso la vita nei conflitti in cui lo Stato ebraico si è trovato coinvolto nella sua storia.

Il numero complessivo di soldati e civili morti nei conflitti o caduti vittime di attacchi terroristici, a partire dal 1860, è di 23.447. Alla lista si sono aggiunti quest'anno 68 nomi, inclusi quelli di 59 invalidi di guerra morti negli ultimi dodici mesi per ferite riportate in passato.

Al suono delle sirene, oggi alle 11 in punto (ora locale) tutto il Paese si è immobilizzato per due minuti. In un'atmosfera di grande mestizia, ovunque si trovassero - nelle vie, nei negozi, nei centri commerciali, nei parchi - gli israeliani si sono fermati e hanno commemorato in silenzio e a capo chino. Le auto in transito hanno accostato al marciapiede: conducenti e passeggeri sono scesi e si sono uniti al ricordo. 

Le celebrazioni finiranno stasera quando comincerà la Festa per il 68/mo anniversario dell'Indipendenza nazionale, dichiarata nel 1948, che vedrà manifestazioni solenni in tutto il Paese, oltre a spettacoli pubblici, feste di strada e allegria generale. In questa circostanza le autorità militari hanno imposto la chiusura dei valichi con la Cisgiordania fino a venerdì mattina. (ANSAmed/Times of Israel) 


 

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