Economia

Lavoro, come diventare social media analyst

di Luca Orioli Il fatto che in questo momento siate collegati ad internet, stiate leggendo questo post o scorrendo la vostra bacheca di Facebook, che il vostro vicino di casa stia twittando o taggando qualcuno, dimostra quanto i social media …Leggi tutto

(Credits: iStockphoto)

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di Luca Orioli

Il fatto che in questo momento siate collegati ad internet, stiate leggendo questo post o scorrendo la vostra bacheca di Facebook, che il vostro vicino di casa stia twittando o taggando qualcuno, dimostra quanto i social media e in particolare i social network siano diventati un punto di riferimento quotidiano per i milioni di utenti della rete che si tengono in contatto e scambiano informazioni costantemente. In questo contesto si colloca il social media analyst.

IL CONTESTO IN CUI OPERA. Partiamo dai numeri. Secondo i dati Audiweb riguardo la penetrazione di internet nel nostro paese risulta siano 27 milioni gli Italiani che hanno navigato almeno una volta nel mese di settembre 2011 (12% in più in un anno). Inoltre, dal nuovo report trimestrale della Ricerca di Base, risultano 35,4 milioni quanti hanno la possibilità di collegarsi a internet da qualsiasi luogo (il 74% della popolazione tra gli 11 e i 74 anni, con una crescita del 7,3%).

Il primo step di un’attività web parte dall’ascolto per passare alla comprensione e successivamente alla partecipazione, creare un contatto con gli utenti con l’obiettivo di costruire fiducia. Tra le figure base del settore si inserisce quindi quella del Social media analyst, specializzato nell’ascolto di quello che viene detto in rete su un determinato argomento o brand.

COSA FA. Il social media analyst si occupa principalmente dell’ascolto delle conversazioni sul social web, dell’analisi delle stesse e dell’elaborazione di insight. Attraverso l’utilizzo di software utili alla “scrematura” delle conversazioni online su temi e parole chiave di interesse, analizza i dati relativi alle conversazioni correlate ai prodotti, ai brand o ai temi vicini ai clienti identificando le opportunità per offrire un’analisi qualitativa della conversazione online legata al cliente specifico. Poi produce report periodici per i clienti e supporta la definizione delle strategie, grazie alle informazioni tratte dalle conversazioni online.

COME SI FORMA. La formazione di un Social media analyst può essere legata ad ambiti e percorsi molto differenti. Un background nella comunicazione e marketing rappresenta un valore aggiunto, così come la conoscenza di materie statistiche e di analisi.

DOVE LAVORA. È possibile prevedere un’evoluzione all’interno di agenzie di comunicazione, aziende o il reclutamento in strutture che si occupano di ricerca. Questo profilo rappresenta una risorsa utile nella gestione interna nell’ottica di un’impostazione sempre più consapevole di attività sui social media.

QUANTO GUADAGNA. Il compenso varia da un minimo di 1.000 euro per una figura di junior analyst neolaureati fino a 2.500 euro per un senior Research and Insight director di livello medio.

I SITI DI RIFERIMENTO. Per farsi notare, oltre a candidature spontanee, è importante essere presenti e attivi online sui principali social network e avere a disposizione un curriculum digitale dove visualizzare le competenze.
- Wearesocial.it: conversation agency con un blog sempre aggiornato sulle ultime tendenze sul tema
- carminemedia.com – il blog di Sue Reynolds, Social Media Analyst statunitense, guru del settore

CHI SEGUIRE SU TWITTER:
- @Zatomas –
Social Media Analyst in azienda di telecomunicazione italiana
- @loukerner –
Social Media Analyst newyorkese
- @Mallory8 –
Social Media Analyst in azienda di beverage

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