Economia

I magazine alla sfida del digitale

Al via la kermesse romana con i grandi dell’editoria mondiale per discutere della stampa che verrà. Con una certezza: il futuro è online

Sorpresa. Chi fa pagare i contenuti online incassa soldi e fa nuovi proseliti. Altrochè fuga dei lettori. Il New York Times con i suoi 640 mila abbonati online in crescita anche a doppia cifra trimestre su trimestre insegna. Vale per i quotidiani. Ma vale anche per i periodici che negli Stati Uniti puntano tutto sui paywall ossia gli articoli a pagamento magari con offerte specifiche per un determinato tipo di pubblico, studi fatti su misura e molto altro ancora. E poi ci sono i contenuti creati ad hoc per gli smartphone e per i tablet, vera sfida per l’editoria che verrà. O ancora: c’è l’arte dei video che più di ogni altra riesce a fare colpo anche sui non lettori agganciando target altrimenti difficili da raggiungere.

Si parlerà di questo e di molto altro ancora durante la 39esima edizione del Fipp World Magazine Congress in programma a Roma dal 23 al 25 settembre presso l’Hotel Hilton Cavalieri dove verranno presentati i risultati di uno studio ad hoc (World digital media factor 2013-2014) che mostra in modo dettagliato e puntuale i ricavi e i trend in corso nell'utilizzo delle piattaforme digitali inclusi i social media, video, cellulari, tablet, internet e affini. Il rappporto inoltre analizza i dati di oltre 65 società di ricerca mondiali su possibili progetti futuri di canali digitali di gruppi editoriali.

QUI PUOI SCARICARE IL RAPPORTO

Una tre giorni per fare il punto su: nuovi modelli di business, futuro della carta, misurazione e potere dell’audience, gestione dei contenuti su più piattaforme, sfide e opportunità della vendita integrata in un sistema multi-piattaforma, sviluppo del commercio elettronico e così via. A susseguirsi sul palco saranno oltre 60 speaker, mentre in sala ci saranno 700 delegati e 340 società rappresentate in arrivo da 53 Paesi. Tra gli altri i numeri uno di: Time, Forbes Media, Google Bonneir Publications, Bauer Media, Lagardère Active, Rodale Inc, Hearst, G+J, Upm e Magzter. Apre i lavori Ernesto Mauri, amministratore delegato del gruppo Mondadori (editore di Panorama).

L’appuntamento è il più importante su scala mondiale per l’industria dei media che si trova ad affrontare un cambiamento epocale dettato soprattutto dal boom di Internet e del mobile. "I periodici stanno diventando veri e propri brand accessibili da ogni tipo di piattaforma" dice Chris Llewllyn, presidente e ceo di FIPP e parla di opportunità unica per coinvolgere ancora più nel profondo pubblico e investitori.

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