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(Getty Images)
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La lunga mano di Mosca in Africa spaventa la Nato

Spagna e Regno Unito alla Nato: serve protezione al confine Sud, ovvero il Nordafrica. Anche perché l'esercito russo impegnato in Ucraina sta perdendo pezzi

Ieri sera il ministro della Difesa britannico Ben Wallace e il suo omologo spagnolo Margarita Robles, in una conferenza stampa congiunta tenutasi a Madrid durante un incontro bilaterale in vista della conferenza Nato di fine giugno, hanno dichiarato che l’influenza e l'attività in espansione della Russia in Africa rappresentano una minaccia preoccupante per la sicurezza dei paesi della Nato insieme e devono essere affrontate dall'alleanza militare.

L'aumento delle operazioni ufficiali russe e delle società di sicurezza private come il Gruppo Wagner in Mali e Libia stanno infatti fomentando la criminalità organizzata e il terrorismo. Wallace ha affermato: “Se la Russia può usare i flussi migratori come un'arma al confine est dell'Europa, può certamente usarli anche a sud". Il riferimento è alle accuse dei governi occidentali secondo cui nella crisi del confine dell'Unione Europea dello scorso anno, la Russia ha sostenuto l'alleato Bielorussia nell'incoraggiare migliaia di migranti in fuga dalla guerra in altre parti del mondo ad attraversare la Polonia come rappresaglia per le sanzioni dell'Unione. Wallace ha quindi ribadito la richiesta di Robles alla Nato di includere la difesa del confine meridionale nel suo nuovo concetto strategico spiegando: “Il concetto strategico della Nato deve coinvolgere l'intera Alleanza atlantica, ovvero tutto il territorio che copre attraverso il suo partenariato. L'esercito russo è già esausto” ha concluso “è quasi a pezzi, la marina russa a breve non sarà più una minaccia e se il presidente Vladimir Putin la userà per intimidire i suoi nemici oltre l’Ucraina significa che dovrà distribuire le sue forze su più scenari rendendole ancora meno efficaci”.

E a meno di un grande aiuto cinese, non gli si può dare torto.

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