Ecco l'Emilia che non si piange addosso

Le voci degli emiliani, con filmati esclusivi sul nostro sito, a sette mesi dal terremoto. Su Panorama in edicola

Marta Zavatta, la sua trattoria in provincia di Modena (BERNASCONI PER PANORAMA)

Nuovi capannoni, container, tensostrutture, perfino tende e gazebo: qualunque cosa pur di ripartire con la produzione e il lavoro. E poi solidarietà e molti debiti, pur di non darsi per vinti.  Con il made in Italy come collante in una regione in cui convivono acciaio e agricoltura, bovini e rombo dei motori. A sette mesi dal terremoto gli abitanti dell’Emilia sono tornati al lavoro e si preparano a un Natale diverso dagli altri.

I volti, le voci, le storie, ma anche la rabbia, la delusione, i problemi degli emiliani in uno speciale sul numero di Panorama in edicola da giovedì 20 dicembre. Su panorama.it - da venerdì, 21 dicembre 2012 - i filmati con le interviste ai protagonisti di una rinascita che soltanto pochi mesi fa sembrava titanica e che, invece, grazie alla tenacia e alla volontà ha permesso agli emiliani di «tenere botta». Con un solo rammarico, sottolineano i protagonisti a Panorama: l’assenza di uno Stato che ha fatto molte promesse, ma di aiuti veri ne ha dati pochi.

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