La moda virtuosa di Ecoalf conquista Parigi
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La moda virtuosa di Ecoalf conquista Parigi

Apre a Parigi, in Rue du Temple 14, il nuovo negozio del marchio sostenibile Ecoalf, pioniere della moda virtuosa e certificata B Corp dal 2018.

Il negozio nel cuore della capitale francese si aggiunge a quelli di Madrid, Barcellona, Berlino e Tokyo, veri e propri concept store che alimentano la filosofia eco-solidale racchiusa nel motto oramai signature dell’azienda anche sui prodotti, #BecauseThereIsNoPlanetB.

Nella multietnica zona del Marais, lo spazio showroom espositivo e commerciale presenta anche i progetti della Fondazione Ecoalf, con la chiara missione di ispirare tutte le generazioni affinché diventino parte del cambiamento.

Gli arredi derivano da sapienti catene virtuose di riciclo e riutilizzo, lasciando, nel design minimale, capi e accessori come protagonisti.

Una parte del negozio è interamente dedicata a Ecoalf 1.0, la linea premium innovativa di recente inserita dalla proprietà per soddisfare le richieste di una clientela lusso che desidera capi urbani e sportivi atemporali, a tutto tondo, comprensivi di calzature e accessori.

Javier Goyeneche, presidente e fondatore, cita: «Ecoalf nasce nel 2009 per dare vita a un brand fashion realmente sostenibile e dedicato alla salvaguardia delle risorse naturali in vista delle generazioni future, ecco perché l’ho dedicato ai miei figli, Alfredo e Alvaro, quando sono nati. Da allora, la missione è stata creare una nuova generazione di prodotti ecosostenibili che hanno le stesse qualità e design dei migliori prodotti non riciclati. Oggi possiamo dirci fieri di aver sviluppato più di 450 tessuti provenienti dai resti delle bottiglie di plastica usate, da reti da pesca scartate, dal caffè e altre sostanze inedite, da cotoni e lane riutilizzate».

Ecco perché, all’interno di ogni negozio di proprietà, l’imprenditore dedica una zona multidisciplinare alla tecnologia digitale che mostra l’ambiente e quello che Fondazione Ecoalf sta facendo per proteggere i mari e l’ecosistema in generale.

Il progetto Upcycling the Oceans, ideato nel 2015, unisce più di 3.000 pescatori su base volontaria, in Spagna, Grecia, Italia, Tailandia e Francia, attivi nella rimozione dei rifiuti marini che inquinano i mari, con risultati sorprendenti e cifre importanti, come le 700 tonnellate di scarti dai fondali marini. La Ocean Room all’interno degli store verrà anche utilizzata per organizzare eventi denominati Act Now per continuare a ingrandire la community in materia di moda, innovazione e sostenibilità, spingendola a far parte della soluzione e non del problema.

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Barbara Tassara