Salone Torino
(Ansa)
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Il successo del Salone del Libro di Torino va oltre i 222mila visitatori e dei tanti giovani

Sale piene e incontri sold out per la 36esima edizione del Libro Internazionale di Torino. Boom di ticket online e tanti Stand imperdibili, in particolare Aboca Edizioni con il "Bosco degli scrittori"

La XXXVI edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, tenutasi dal 9 al 13 maggio, si è ufficialmente chiusa col botto lasciando tutti di stucco per l'abbondante e inaspettata affluenza. L'edizione, guidata da Annalena Benini, è stata un punto di riferimento per ben 222.000 visitatori, oltre 7.000 persone in più rispetto al 2023, giungendo da ogni regione d'Italia. Alcuni hanno persino preso l'aereo dall'estero per presenziare a questo grande evento e non perdere l'occasione di ottenere un autografo dal proprio autore del cuore.

Se siete assidui lettori, grandi amanti o semplici curiosi del settore, il Salone ne ha per tutti i gusti. L'inclusività dell'evento e le proposte dell'offerta sono state all'altezza delle aspettative, riuscendo a ricreare un immenso spazio espositivo dove il confronto, il dibattito e la condivisione erano al centro di tutto. È stato un susseguirsi continuo di scambi di idee e conoscenze, gestito con la massima cura per permettere a tutti di accaparrarsi il proprio posto all'interno di un ambiente che ha saputo trovare il giusto equilibrio tra organizzazione e gestione. Non sono mancate le occasioni per toccare temi scomodi riguardanti la politica, il sociale e gli aspetti più umanitari. Dalla guerra in Palestina, ai problemi climatici fino alle considerazioni sulle prossime elezioni politiche, l'attenzione delle persone ha retto la mole e l'intensità delle conferenze, occupando ogni posto a sedere.

Gli stand

Il Salone ospita ogni anno oltre mille editori, dai grandi gruppi agli indipendenti, in un percorso espositivo che quest'anno si estendeva lungo quattro padiglioni più l'Oval. Con l'aggiunta del quarto padiglione, il Salone è stato il più grande di sempre, con 137.000 metri quadrati di spazi e 15.000 posti in più a sedere.

I visitatori hanno avuto l'occasione di esplorare case editrici di ogni genere, dalle più piccole ed emergenti, approfittando di poter toccare con mano le edizioni più ricercate, sfogliandone le prime pagine e leggendone l'incipit per sbirciare oltre la soglia e curiosare gli antri del contenuto.

Per citare alcune delle case editrici meno conosciute e più imperdibili: Nero Edizioni, Neos, Mar dei Sargassi, Mercurio, Future Fiction, Lumien, BAO Publishing, Alter Ego. Ma anche L'Ippocampo, Mosca Edizioni, Atlantide, Lo Scarabeo e tante altre hanno potuto arrivare al grande pubblico, mettendoci la faccia e il cuore.

Un riconoscimento speciale va attribuito allo stand di Aboca, healthcare company italiana che si impegna a portare avanti tematiche sulla salute, il bene comune e la sostenibilità. All'interno del Padiglione Oval, la casa editrice Aboca Edizioni ha ricreato uno spazio educativo e immersivo all'interno di una meravigliosa struttura tutta al naturale, chiamato "Il Bosco degli scrittori". Uno spazio verde e vivente che tra terra, rocce e specchi d’acqua ha ospitato migliaia di piante, un sottobosco di cespugli ed arbusti e una vera foresta di alberi a medio e alto fusto, pensato per portare la riflessione sulla biodiversità - naturale e culturale - all’interno del Salone. L’allestimento quest’anno includeva anche minerali, reperti fossili e un frammento di meteorite: un invito ad abbandonare la prospettiva antropocentrica e a spingere lo sguardo oltre l’umano, per comprendere come sul Pianeta sia tutto interconnesso e come la nostra salute e la nostra felicità dipendano dal delicato equilibrio dell’ecosistema. Oltre a ospitare l’area espositiva dedicata alle pubblicazioni letterarie di Aboca Edizioni, il Bosco degli scrittori è stato dotato di uno spazio dedicato all’accoglienza e di un auditorium da 120 posti coperto da una volta vegetale. In 5 giorni oltre 40 appuntamenti hanno visto coinvolti scrittori, filosofi, scienziati e tante voci di primo piano del panorama letterario e scientifico, uomini e donne che contribuiscono ogni giorno alla riflessione attorno ai grandi temi ambientali e di salute.

Gli incontri più inattesi

Ogni sala è stata presa d'assalto ed ogni incontro è diventato sold out in poco tempo e i visitatori hanno incontrato ospiti da tutto il mondo. Tra gli eventi con maggiore convergenza e amati dal pubblico: Alessandro Barbero, Naoise Dolan, James Ellroy, Antoine Gallimard, Abdulrazak Gurnah, Felicia Kingsley, Jeff Kinney, Gianni Morandi, Guadalupe Nettel, Eshkol Nevo, David Nicholls, Amélie e Juliette Nothomb, Orhan Pamuk, Rokia, Alexandra Lapierre, Salman Rushdie, Murata Sayaka, Roberto Saviano, Ben Smith, Paolo Sorrentino, Elizabeth Strout, Camila Sosa Villada, Don Winslow, Zerocalcare.

Boom di ticket elettronici e target visitatori

L'84% dei visitatori ha comprato il biglietto on line (il 29% sono under 25, il 61% under 40). Questa è stata anche l'edizione dei giovani, di cui 28.300 studenti. Il sabato è stato il giorno con più affluenza, seguito dal venerdì, che ha battuto la giornata di domenica per poche centinaia di visitatori in più.

Il commento di Annalena Benini

«Ma che bel Salone. È stato meraviglioso», ha commentato la direttrice Benini nella conferenza stampa di chiusura. E già pensa alla prossima edizione di cui sono state annunciate le date, dal 15 al 19 maggio per il 2025, «Mi sembra una bella strada su cui continuare, cercando sempre il massimo della qualità. Abbiamo fatto molte sperimentazioni di successo, mi piacerebbe riuscire a dare spazio davvero a tutti i visitatori perché a volte è un peccato vedere persone che fanno la fila per un evento e poi non riescono ad entrare e allora ordinatamente si mettono in fila per il firma copie. Credo che il desiderio di condivisione e appartenenza a una comunità di lettori e lettrici vada premiato».

Inoltre, sulle contestazioni Pro-Palestina, Benini ha aggiunto: «Non si è parlato poco di questo argomento, abbiamo costruito con cura un bellissimo programma in cui abbiamo dato voce a tutti e in particolar modo a quelle persone che hanno visto i conflitti, che sono stati in tutti i luoghi di conflitto oltre che agli scrittori e alle scrittrici e alla letteratura».

La prossima edizione del Salone

Ora l’appuntamento è per la prossima primavera: la 37esima edizione del SalTo si terrà a Torino dal 15 al 19 maggio del 2025.

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Francesca Catino