(Ansa)
Economia

Crolla l'economia mondiale. Pil in Italia a -12,4%, Usa -33%

I dati economici del secondo trimestre dell'anno disegnano il peggior quadro dalla metà degli anni '90 a ora in tutto il mondo. E noi non siamo quelli messi peggio

Mai così male. I dati dell'economia mondiale riferiti al secondo trimestre 2020 sono drammatici, al di là in alcuni casi delle previsioni fatte ad inizio epidemia di Covid-19

Solo in Italia negli ultimi tre mesi sono stati bruciati oltre 50 miliardi di euro con un calo del Pil trimestrale del 12,4%.

Per l'Italia è il terzo trimestre consecutivo col segno meno dopo il - 5,4% dei primi tre mesi dell'anno e il meno 5,5% con cui si era chiuso il 2019. Su base annua il calo previsto è ancora peggiore e sale al 17,3%, mai così male dal 1995 (anno di riferimento dell'attuale fase storica) a ora.

"Dopo la forte riduzione registrata nel primo trimestre (-5,4%) – scrive Istat - l'economia italiana nel secondo trimestre 2020 ha subito una contrazione senza precedenti (-12,4%) per il pieno dispiegarsi degli effetti economici dell'emergenza sanitaria e delle misure di contenimento adottate". L'istituto nazionale di ricerca quindi chiosa: "Con il risultato del secondo trimestre il Pil fa registrare il valore più basso dal primo trimestre 1995, periodo di inizio dell'attuale serie storica. La caduta del Pil si colloca all'interno di un contesto internazionale dove le principali economie registrano riduzioni di analoga portata a causa del diffondersi della pandemia".

E infatti valicando i confini nazionali c'è chi sta addirittura peggio di noi.

Francia

La Francia, ad esempio, nel secondo trimestre ha perso il 13,8% del Pil.

Spagna

La Spagna, dove la situazione dei contagi è tornata ad essere preoccupante, segna un -18,5% con una stima annua che porta a un crollo del 22.1%.

Germania

Persino la granitica Germania fa i conti con la peggiore crisi economica dal 1970 a oggi e vede una variazione del Pil in territorio negativo dell'11,7%.

Gran Bretagna

Il Regno Unito stima di chiudere l'anno con un ribasso del 10%, il Belgio del 12,2% del Pil, l'Austria del 10,7% e persino l'inossidabile Olanda tanto nemica del Recovery Fund finirà il 2020 a -6,8% e in media l'Europa dovrebbe dire addio al 2020 con un pacchetto di perdite del -8,8% su base annua.

Usa

I dati che arrivano da oltreoceano sono ancora più drammatici. La contrazione del Pil Usa nel secondo trimestre dell'anno è stata del 32,9% su base annua (rispetto al trimestre precedente, il calo è del 9,5%); meglio delle previsioni, che parlavano di un -34%, ma comunque per Donald Trump la situazione è davvero complicata con milioni di disoccupati.

Cina

Unica potenza mondiale con il segno + è, inutile dirlo, la Cina. L'economia ha ripreso la sua corsa nel paese che per primo ha affrontato ma anche ne è uscito, dall'emergenza Covid-19- Il secondo trimestre si è infatti chiuso con un +3,2%. Un dato che incoraggia il resto del mondo.

Per il terzo trimestre un po' dappertutto è previsto un rimbalzo, ma la strada per uscire dall'attuale situazione è lunga e difficile da immaginare.

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