Aziende

La classifica delle imprese italiane per fatturato

Secondo uno studio di Mediobanca a primeggiare è Enel, seguita da Eni e Gse. Tra le prime cinque anche Fca Italy e Tim

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Giuseppe Cordasco

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È l’Enel, con 73 miliardi, l’impresa italiana che nel 2017 ha fatto registrare il volume di fatturato più alto. Un primato, quello dell’azienda energetica, che si conferma rispetto al 2016 nella classifica stilata ogni anno dall’area studi di Mediobanca.

Da notare che quest’anno, il settore energetico la fa decisamente da padrone, visto che al secondo posto di questa graduatoria dei ricavi troviamo l’Eni con 66,9 miliardi di fatturato e in terza posizione Gse, la società pubblica che svolge attività di compravendita di energia elettrica, con un giro d’affari complessivo di 31,4 miliardi di euro.

C’è poi da evidenziare che da un paio di anni questa classifica non vede più in testa Exor, la holding di famiglia Agnelli, cioè da quando la società ha spostato la propria sede legale in Olanda. Se si considerassero infatti tutte le attività, Exor sarebbe ancora nettamente prima in ogni graduatoria: nel 2017 ha fatto segnare infatti un fatturato di oltre 143 miliardi, con oltre 305mila dipendenti.

I primi 10

Lo studio di Mediobanca ha preso in considerazione i bilanci delle prime 3.470 società italiane. E subito dopo le tre aziende da podio sopra riportate, in quarta posizione in questa graduatoria dei ricavi, troviamo Fca Italy, ovvero la società che computa le sole attività nazionali della ex Fiat: nel 2017, l’azienda in questione ha registrato un fatturato di 28,6 miliardi di euro.

Al quinto posto si colloca invece Tim, con ricavi per 19,5 miliardi di euro. Edizione dei Benetton, che proprio in questi giorni ha detto purtroppo addio al suo fondatore Gilberto, sale in sesta posizione con un fatturato di 12,1 miliardi di euro, seguita da Leonardo (11,5), Edison (9,7) e Luxottica che, con vendite a 9,2 miliardi, migliora di una posizione a scapito di Saipem, scesa al decimo posto con ricavi a quota 9 miliardi.

Le altre posizioni

Nella top 20 si segnala l’entrata di Salini Impregilo e Wind, con Poste Italiane che invece conquista il primato per dipendenti (138mila), ovviamente sempre al netto della posizione di Exor sopra rimarcata.

Un discorso a parte è invece quello riguardante le banche per le quali, più che il fatturato, si tiene conto del cosiddetto totale attivo tangibile che vede primeggiare Unicredit e Intesa San Paolo con  rispettivamente 833 e 789 miliardi.

Infine una citazione di rilievo la meritano senza dubbio quelle che lo studio di Mediobanca definisce “società dinamiche del Quarto capitalismo". Parliamo di quelle aziende cioè con un boom del fatturato, che sono in tutto 13, delle quali due quotate.

Le 'medie' sono Palfin di Paolo Benettolo & C., Sportswear Company, Costruzioni Meccaniche Luigi Bandera e Omsi Trasmissioni. Mentre tra le 'medio-grandi' figurano Elettric 80, GMG Group, A. Agrati, Atos, Intercos, Finarvedi, Piquadro, Forgital Italy ed El.En.

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