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Nel corso degli scavi per la realizzazione della linea C della metro di Roma è avvenuta una nuova, sorprendente, scoperta archeologica. Questa volta i cantieri hanno svelato un nuovo scenario "pompeiano" nella Città Eterna: due ambienti della media età imperiale che, a causa di un incendio, contengono ancora conservate parti del solaio ligneo e del mobilio.

I risultati dello scavo nel pozzo funzionale alla metro in via dell'Amba Aradam, nel centro di Roma, sono stati presentati il 26 giugno durante una conferenza stampa.

Iniziata nel dicembre del 2016, l'indagine nel pozzo in questione ha messo in luce, a circa 9 metri dal piano stradale, sotto le fasi moderne e tardoantiche, i due ambienti databili all'età traianea (inizi del II secolo d.C.) con rimaneggiamenti di età adrianea e successivi.

Il materiale rinvenuto "si conserva solo in eccezionali condizioni ambientali e climatiche - ha spiegato la Soprintendenza - oppure a seguito di eventi speciali come ad esempio accaduto a Ercolano e Pompei. La scoperta del solaio ligneo carbonizzato rappresenta un unicum per la città".

Lo scheletro di un cane e un mosaico

Tra i resti è emerso anche lo scheletro ancora ben visibile di un cane di taglia media, accucciato davanti a una porta e verosimilmente rimasto intrappolato nell'edificio al momento dell'incendio. Insieme a questo, quello di un animale più piccolo ma non ancora identificato.

Tra i ritrovamenti, anche un pregevole pavimento a mosaico bianco e nero.

Perché si parla di una "piccola Pompei"

"Quello che avvicina questo ritrovamento a Pompei è che abbiamo testimonianza di un momento della storia." - ha spiegato il soprintendente Francesco Prosperetti - "L'incendio che ha fermato la vita in questo ambiente ci permette di immaginare la vita in un momento preciso".

Interpellata sulla possibile collocazione dei ritrovamenti all'interno della futura stazione Amba Aradam della metro C, un'altra archeologa presente ha risposto: "La questione è ancora da studiare. Riteniamo però che tutto questo dovrà avere una collocazione degna".

Alle pendici del colle Cellio

L'area dello scavo, ancora in corso, interessa le pendici meridionali del Celio, colle sulla cui sommità sorgevano in età imperiale delle lussuose abitazioni aristocratiche, mentre ai suoi piedi, a sud, si trovava una serie di edifici militari, tra cui la caserma rinvenuta recentemente in via Ipponio, anch'essa nel corso dello scavo della stazione Amba Aradam della linea C.

Allo stato attuale di studio, ancora del tutto preliminare, sull'interpretazione dell'edificio sono state avanzate diverse ipotesi: potrebbe essere, secondo gli archeologi, una porzione degli ambienti di rappresentanza dell'edificio militare, data la presenza di un sistema di riscaldamento forse termale e il pregio dei rivestimenti.

Un'altra ipotesi allo studio è che gli ambienti scoperti facciano parte di una delle domus aristocratiche del Celio.

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