Rete Padrona, il nuovo libro di Federico Rampini

Il giornalista racconta come è cambiata la rivoluzione digitale e come funzionano le logiche dei nuovi colossi mangiatutto

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Martino De Mori

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Non è più il web di una volta. Rete padrona  (Feltrinell), il nuovo libro di Federico Rampini, che esce oggi nelle librerie, è un titolo molto chiaro: è una riflessione su come è cambiato il mondo digitale, ma non solo quello.

Rampini ha seguito come giornalista l'epoca d'oro della Silicon Valley, raccontandoci luoghi, personaggi, tecnologie, aziende e l'entusiasmo di una generazione di creativi che volevano cambiare il mondo in meglio. Il computer per tutti, Internet come strumento di democrazia, i social network per la globalizzazione delle emozioni. Poi, questi ribelli visionari hanno smesso di sovvertire il mondo: semplicemente se lo sono preso.

Ora Rampini è tornato in California a indagare l'evoluzione della specie dei vari Bezos, Zuckerberg e compagnia e ne trae un quadro piuttosto allarmante. Facebook, Amazon, Apple, Google sono i nuovi padroni: non solo della rete, ma dell'economia planetaria. Possiedono le chiavi della tecnologia, hanno occupato il web dimostrandoci che non è più una prateria democratica, determinano cambiamenti repentini nei mercati, alcuni li fanno proprio saltare, e tendono inevitabilmente al monopolio.

Dati, interviste e riflessioni si mescolano nel linguaggio giornalistico chiaro a cui ci ha sempre abituato Rampini. Rete padrona è un saggio che illumina un mondo che ci avvolge quotidianamente (parla di 'tecno-feticismo') ma che conosciamo poco nelle sue logiche.

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