Donato Carrisi vince il Premio Scerbanenco

È ‘L’ipotesi del male’ il miglior noir italiano del 2013. Menzione speciale per ‘Il paese che amo’ di Simone Sarasso

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Donato Carrisi, vincitore del Premio Scerbanenco 2013 – Credits: Valerio Pennicino/Getty Images

Andrea Bressa

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“Un romanzo in cui la meticolosa costruzione narrativa e le suggestioni del thriller e dell'horror danno vita a un noir irrequieto e fulminante”: questa la motivazione con la quale la giuria del Premio Scerbanenco ha consacrato ieri L’ipotesi del male di Donato Carrisi (Longanesi) come miglior romanzo di crime fiction italiano del 2013. La premiazione si è svolta come di consueto al Courmayeur Noir Festival .

La decisione non sorprende, visto l’enorme successo dell’autore pugliese che, dall’uscita de Il suggeritore nel 2009, il suo primo lavoro, ha conquistato numerosi riconoscimenti e un vasto pubblico affezionato, anche fuori dai confini italiani. Ricordiamo, tra l’altro, le lodi a Carrisi twittate dal signor Ken Follet proprio riguardo al suo romanzo d’esordio.

L’ipotesi del male è arrivato primo in una cinquina di finalisti composta da altri interessanti e ben riusciti romanzi nostrani: Milioni di milioni di Marco Malvaldi (Sellerio), Chi muore prima di Massimo Gardella (Guanda), L’enigma di Leonardo di Claudio Paglieri (Piemme) e Il paese che amo di Simone Sarasso (Longanesi). Quest’ultimo, che abbiamo segnalato poco tempo fa, ha ricevuto una menzione speciale dalla giuria del Premio, per essere “l’ultimo capitolo di una trilogia noir in cui si mescolano efficacemente la storia sociale politica e musicale in nero del recente passato del nostro paese”.

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- L’ipotesi del male – Donato Carrisi (Longanesi)
- Il suggeritore – Donato Carrisi (Longanesi)
- Milioni di milioni – Marco Malvaldi (Sellerio)
- Chi muore prima – Massimo Gardella (Guanda)
- L’enigma di Leonardo – Claudio Paglieri (Piemme)
- Il paese che amo – Simone Sarasso (Longanesi)

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