Cuciniamo insieme: papillon di sfoglia, cotto e fontina
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Cuciniamo insieme: papillon di sfoglia, cotto e fontina

Aperitivo improvvisato? Festa dei bambini? Arrivano gli amici per una cenetta sciué sciué come direbbero a Napoli, dove il linguaggio è colorato come la Primavera e onomatopeico quant’altri mai? Nessun timore; ecco una soluzione con questa ricettina che è pronta in una ventina di minuti e fa un figurone. Bastano pochi ingredienti e un’accennata abilità manuale che si può sostituire con una minima dose di pazienza.


Ingredienti - Una confezione di pasta sfoglia meglio se rettangolare, 80 grammi di prosciutto cotto, 80 grammi di Fontina Dop (potete sostituire con speck e scamorza o crudo e Montasio) 6 o 7 noci, un uovo.

Procedimento - Ricavate dalla pasta sfoglia 9 rettangoli (11 per 8,5 cm di lato) poi incidete gli angoli con un coltellino lasciando un quarto di lato senza incisione. Ora sistemate al centro di ogni rettangolo un po’ di prosciutto e un un quadrotto di formaggio. Prendete gli angoli esterni della pasta sfoglia e uniteli a due a due in diagonale verso il centro del rettangolo sovrastando la farcitura. Vedrete che si formerà una specie di pacchetto sormontato da un fiocco. Ora separate l’albume dal tuorlo dell’uovo e battete quest’ultimo pennellando con il rosso d’uovo la superfice dei papillon. Ponete al centro di ogni papillon un gheriglio di noce e infornate, sistemando i papillon su di una placca ricoperta di carta forno, a 180° in forno statico per una ventina di minuti o fin quando i vostri papillon saranno gonfi e ben dorati.

Come far divertire i bambini - Fatevi aiutare nel decorare con le noci i papillon.

Abbinamento - Va bene qualsiasi spumante oppure dei bianchi profumati come Sauvignon Gewurtztraminer, Riesling renano, Malvasia del Carso o Puntinata.

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Carlo Cambi

Toscano di nascita e di formazione (economico-giuridica) diventa giornalista professionista a 23 anni. Percorre tutto il cursus honorum a Repubblica fino a dirigere le pagine di economia. Nel 1997 fonda I Viaggi di Repubblica - primo e unico settimanale di turismo - che dirige fino al 2005 quando sceglie di vivere a Macerata insegnando marketing del territorio e incontra Maurizio Belpietro col quale stabilisce un sodalizio umano e professionale. Autore radiofonico e televisivo continua a occuparsi di economia ed enogastronomia. Ha scritto una trentina di libri. Il suo best seller? Il Mangiarozzo.

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Petra Carsetti