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Costume

Le regole dell'usato per le auto elettriche

Quanto costa, quanto si svaluta, cosa sapere della batteria, come distinguere occasioni da «patacche». Le regole del nuovo mercato dell'usato per la autovetture.


Nel 2020 sono state immatricolate in Italia 32 mila auto elettriche, il triplo rispetto a quante ne erano state vendute un anno prima. Anche se si tratta di numeri ancora piccoli rispetto alle auto tradizionali a benzina, diesel o ibride, le vendite delle elettriche stanno crescendo a grande velocità e così il numero di auto a batteria in circolazione incomincia a diventare interessante per chi vuole acquistare una vettura usata a zero emissioni. Oggi per le strade italiane viaggiano infatti circa100 mila veicoli a batteria.

Quasi 4 mila occasioni

Su uno dei siti internet più famosi di inserzioni di auto usate, Autoscout24, si possono trovare complessivamente oltre 370 mila annunci. Di questi, 3.900 riguardano vetture elettriche. La più economica è una piccola auto da città, la Estrima Birò, offerta a 2.900 euro. La più cara è una Porsche Taycan di pochi mesi da 194 mila euro. In mezzo c'è di tutto. E la probabilità di fare un buon acquisto in teoria è alta: le auto elettriche infatti si svalutano parecchio e i prezzi dell'usato sono molto bassi. Il mensile Quattroruote qualche mese fa ha condotto un'interessante indagine: ha scelto due vetture a batteria del 2013, una Nissan Leaf con 90 mila chilometri e una Tesla Model S con 174 mila chilometri, e ha verificato quale valutazione avrebbero ottenuto in caso di permuta con un'auto nuova. Risultato: per la Leaf, tre concessionari sui sei visitati hanno offerto soltanto 1.300 euro, meno della metà della quotazione elaborata dall'analisi di mercato di Quattroruote Professional, mentre per la Tesla la forbice di valutazioni è stata molto ampia, tra un minimo di 12.200 euro e un massimo di 20 mila (Quattroruote la valuta 18.600 euro). Tra l'altro l'offerta di gran lunga più bassa è arrivata dalla Tesla stessa.

Meglio giovani

Allora, visti questi prezzi così allettanti, conviene comprare un'auto elettrica usata? Sembra convenire solo se si osservano alcune precauzioni. Poiché il cuore di queste vetture è la batteria, un componente che perde di efficienza con il passare degli anni, bisognerebbe puntare su veicoli che hanno alle spalle al massimo due-tre anni di vita. Anche il chilometraggio è importante: più chilometri ha percorso, più l'auto ha dovuto ricaricare la batteria. E più cicli di ricarica si fanno, più si deteriora la batteria. Quindi meglio scegliere vetture con pochi chilometri.

Fatte queste premesse, che restringono di parecchio il margine di azione, bisognerebbe chiedersi se non sia il caso di acquistare comunque una vettura nuova: il rapido calo del prezzo delle batterie e gli incentivi statali faranno sì che la differenza di prezzo tra un'auto nuova a una di un paio di anni fa resterà tutto sommato abbastanza piccola.

L'alternativa

Un'alternativa "furba" da valutare è quella scegliere di noleggiare un'auto elettrica: così non ci si trova dopo qualche anno con una vettura svalutata. Con Enel X si può affittare una Volkswagen Id3 a 409 euro al mese iva inclusa per quattro anni, con A2A la stessa vettura si può avere a 389 euro al mese, sempre per quattro anni, mentre Edison offre una Nissan Leaf a 299 euro al mese. Sono solo alcuni esempi, le vetture messe a disposizione da queste compagnie sono molte, dalla Smart alla Tesla, e anche la lunghezza del contratto può essere più corta. Naturalmente i canoni comprendono immatricolazione, bolli, assicurazione e manutenzione.

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