Eto’o e Milito tengono in vetta l’Inter. Ma dove sono le dirette concorrenti?

Nella quarta giornata della serie A l’Inter di Benitez supera il Bari 4-0 e ritrova il Principe Diego Milito, autore di una doppietta così come Samuel Eto’o sempre più capocannoniere del campionato con cinque gol in quattro partire. L’Inter …Leggi tutto

L'attaccante dell'Inter Diego Milito porge la mano inutilmente al compagno di squadra Samuel Eto'o ANSA

L'attaccante dell'Inter Diego Milito porge la mano inutilmente al compagno di squadra Samuel Eto'o ANSA

bar sportNella quarta giornata della serie A l’Inter di Benitez supera il Bari 4-0 e ritrova il Principe Diego Milito, autore di una doppietta così come Samuel Eto’o sempre più capocannoniere del campionato con cinque gol in quattro partire. L’Inter ha perso solo due punti dall’inizio della stagione mentre le squadre che nella griglia di partenza sono state indicate come pretendenti allo scudetto faticano a fare risultati. Il Milan di Allegri si ferma nuovamente pareggiando 1-1 con la Lazio nonostante il gol di Ibrahimovic mentre la Roma perde per 2-1 a Brescia lamentandosi per l’arbitraggio. In attesa della Juventus il campionato applaude l’avvio di Chievo, Brescia e Catania, le uniche finora capaci di restare al ritmo della capolista. Il che fa pensare.

Nonostante l’addio di Mourinho i nerazzurri continuano a sembrare una spanna sopra gli avversari. Vincono, segnano e ridono nei confronti di quei bookmakers che all’inizio di campionato davano il Milan come favorito. I rossoneri invece non funzionano, l’attacco devastante è già orfano dell’infortunato Pato e con un Robinho non ancora al meglio il solo Ibrahimovic non sembra bastare. Come già sottolineato nelle scorse settimane i problemi dei rossoneri hanno origine dalla difesa troppo lenta e capace di potenziare le già di per sé ottime caratteristiche di Hernanes, brasiliano arrivato quest’anno che ha tagliato la difesa rossonera come il burro in occasione dell’uno a uno. Inoltre Allegri non sembra avere ancora le idee molto chiare: il Milan vorrà pure giocare d’attacco ma su quattro partite l’allenatore ha schierato quattro attacchi diversi. Discorso differente per la Roma, protagonista di una crisi impensabile a inizio stagione, animata dal solo Borriello e sgambettata anche dal direttore di gara che a Brescia concede un rigore nettamente fuori dall’area. Nel calcio dei contratti milionari il vero fuoriclasse è però Pellissier, fedelissimo del Chievo e capace di stare al passo di Eto’o segnando quattro gol in quattro partite con una squadra che (teoricamente) deve lottare per la salvezza.

Dopo quattro giornate iniziano invece a traballare diverse panchine della serie A: Mihajilovic ha pareggiato a Genova ma non è solido sulla sua panchina. Il serbo sta pagando il carattere troppo istintivo, capace di fargli pronunciare frasi come quelle dei giorni scorsi: “A Catania quando mi arrabbiavo i giocatori reagivano, qui appena mi arrabbio si mettono tutti a piangere”. Un trauma per i tifosi fiorentini che erano abituati alla pacatezza di Prandelli. Ranieri non è più così certo del suo posto sulla panchina della Roma mentre anche Delio Rossi, in caso di sconfitta, potrebbe solletticare l’appetito di Zamparini, mangia allenatori per eccellenza. Chi gongola è sempre Rafa Benitez: la sua Inter non ha ancora trovato il gioco che vorrebbe il tecnico (possesso di palla all’inglese, attacco alla spagnola e tattica all’italiana) fatto sta che i nerazzurri guidano il campionato come sempre negli ultimi anni e hanno già accumulato 5 punti sul Milan, 6 sulla Juventus e 8 sulla Roma. Sperare in Chievo, Brescia e Catania è un dolce sognare, la realtà è che le dirette concorrenti devono svegliarsi.

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