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Salute

Wi-Fi tra allarmi e bufale. Ma il telecomando è più pericoloso

"Televisori e cancelli automatici sono molto più pericolosi" spiega Antonio Capone del Politecnico di Milano

– Credits: Getty Images

Danni irreversibili al cervello, malformazioni, aborti spontanei nelle donne incinte, ma anche alterazioni della crescita ossea e persino tumori. L'elenco degli "effetti collaterali" dovuti all'esposizione alle radiazioni di microonde a basso livello (Wi-Fi)è lungo, ma soprattutto molto preoccupante. In Rete circolano diverse opinioni in merito, comprese quelle di coloro che bollano queste informazioni come "bufale". "Di certo si tratta di materiale gestito con estrema leggerezza e con facile allarmismo" commenta a Panorama.it Antonio Capone, del Dipartimento di Elettronica e Informazione del Policlinico di Milano.

Secondo John Goldsmith, consulente dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ed esperto di Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, l'esposizione alle radiazioni di microonde W-Fi sarebbe diventata la prima causa di aborti spontanei (47,7% entro la 7° settimana di gravidanza). Non solo: nei bambini l'assorbimento di microonde sembra possare essere fino a dieci volte maggiore rispetto a quello degli adulti, perché il tessuto cerebrale e il midollo osseo hanno un maggiore contenuto d'acqua, che facilita la conducibilità elettrica. Da qui il potenziale danno al Dna mitocondriale. Di tutto ciò avrebbe avvertito anche un documento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e precisamente l'International Symposium Research Agreement No.05-609-04.

Di fronte ad una sempre maggiore diffusione del Wi-Fi sono in molti, dunque, a chiedersi la veridicità degli studi riportati. Cosa ne pensa professor Capone?

Anche io ho sentito di questi studi, ho letto il testo dell'Oms, ma mi sembra che sia un documento generico. Bisogna anche tener presente che gli interessi economici in gioco nella (o meglio contro) la diffusione del Wi-Fi sono altissimi: stiamo parlando di una tecnologia low cost, se non addirittura gratis, che permette notevoli applicazioni, ma che fa anche concorrenza diretta alle reti dei grandi operatori. Basti pensare ai bar o alle biblioteche che possono mettere degli spot nei propri locali, offrendo il Wi-Fi gratuitamente. Insomma, dietro la diffusione di queste notizie allarmistiche non escluderei che si siano enormi interessi economici da difendere.

Ma cosa si sa sui reali effetti negativi dell'esposizione alle microonde?

Intanto va detto che non c'è alcuna dimostrazione su effetti nocivi sulla salute del Wi-Fi. Gli unici dati fanno riferimento ai cellulari e in determinate condizioni, ovvero con un uso prolungato (di diverse ore al giorno), a diretto contatto con l'orecchio e il cranio, senza auricolare: tutto ciò produce un aumento della temperatura intorno al mezzo grado. Va poi tenuto presente che il Wi-Fi ha un uso discontinuo, che crea interferenze coi tessuti solo quando trasmette qualcosa, a differenza degli smartphone.

E cosa si può dire della "potenza" dei segnali?

La potenza è decisamente inferiore a quella dei cellulari, così come di altri apparecchi. Basti pensare che per il Wi-Fi si parla di qualche centianaio di mW, mentre quelle di un telefonino sono intorno a 1 watt.  Se poi si prendono in considerazione altri apparecchi comunemente presenti nelle nostre case, si scopre che le emissioni da Wi-Fi sono notevolmente inferiori a quelle di un televisore o di un ripetitore radio (estremamente maggiore) o di un forno a microonde. Quest'ultimo, ad esempio, ha una potenza di 800 watt rispetto a 0,1 watt di un Wi-Fi. È vero che le microonde sono all'interno del forno, ma una piccola quantità esce ugualmente. Persino il telecomando di un cancello ha una potenza maggiore.

Quindi sembrerebbe di capire che ci il Wi-Fi sia meno pericoloso di altre tecnologie..

I pericoli ci sono sempre, ma ciascuno deve decidere qual è il livello di pericolo massimo che è disposto ad accettare. Insomma, la tecnologia è utile, occorre usare il buonsenso, come quando con i vecchi televisori a tubo catodico - enormemente più dannosi del Wi-Fi - i nostri genitori ci ripetevano sempre di stare lontani almeno due metri e mezzo.

Ma esistono precauzioni che si possono prendere?

Sì, anche in questo caso occorre applicare una piccola regola. Dobbiamo immaginare una sfera intorno al dispositivo e pensare che il raggio è la distanza tra il soggetto e l'apparecchio che emette. È evidente che basta allontanarsi di un metro dalla fonte di trasmissione (ma anche meno) per ridurre sensibilmente la quantità di energia che invece il nostro corpo.

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