Salute

Melanoma cutaneo: oltre il 5% dei casi legato alle lampade UV

Uno studio italo-francese fa i conti e invita a imporre divieti. L'intervista all'epidemiologa dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano

Raggi pericolosi (Credit: iStockphot)

I lettini solari fanno male, molto male, almeno a giudicare dai dati raccolti in uno studio epidemiologico appena pubblicato sul British Medical Journal, secondo il quale il loro uso aumenta in maniera significativa il rischio di melanoma, la forma più grave di cancro della pelle. E che il rischio aumenta con l'aumentare nel numero di sedute e se l'uso comincia in età giovanile, sotto i 35 anni.

Analizzando decine di studi sull'uso dei lettini solari, gli autori hanno calcolato che sui circa 64 mila nuovi casi di melanoma registrati ogni anno in 18 paesi europei, Italia inclusa, 3.438 (pari al 5,4%) sono attribuibili all'uso di lettini solari, con una netta prevalenza per le donne (considerando soltanto loro la percentuale sale al 6,9%).

Proiettando queste percentuali sul numero di morti legate al melanoma che si registrano ogni anno, quasi 800 decessi sarebbero dovuti alle lampade. Gli autori concludono che il danno provocato dalle lampade UV è sostanziale, e che potrebbe essere evitato imponendo regole molto severe sul loro impiego. Panorama.it ha intervistato Sara Gandini, epidemiologa biostatistica delI'Istituto Europeo di Oncologia di Milano, coautrice dello studio.

Qual è la novità rappresentata dal vostro studio?

Lo Iarc (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, n.d.r.) aveva già dichiarato che l'UV è legato in modo causale con il melanoma e aveva inserito le lampade nel Gruppo 1 dei fattori carcinogenici. Il nostro articolo è un aggiornamento di una metanalisi fatta in precedenza che include tutti gli studi pubblicati fino a questo momento (sono 27) che fornivano una qualche indicazione di rischio. Il valore aggiunto è che siamo riusciti ad avere una stima di dose response e a stabilire quanto aumenta il rischio con l'aumentare delle esposizioni ogni anno.

Sull'Italia cosa possiamo dire?

Noi usciremo presto con un artcolo con dati più precisi sull'Italia. Non esistono ricerche grosse sull'esposizoine. Dove li avevamo abbiamo usato i dati italiani, mentre alcuni li abbiamo stimati dai dati sulla Spagna, un paese mediterraneo smile al nostro.

Cosa rende le lampade più dannose del sole?

Dipende dal tipo di esposizione, dalla potenza, dall'età. Quando ci si espone al sole per cercare la tintarella il rischio di melanoma aumenta ed è simile a quello dei lettini. L'uso molto elevato in giovane età è poi quello che fa la differenza. E quest'uso è ancora molto forte anche in Italia, che pure si è adeguata alla normativa europea e ha vietato le lampade ai minori di 18 anni.

Questo però non risolve il problema.

Abbiamo stimato che vi sia l'87% in più di rischio quando la prima esposizione avviene sotto i 35 anni.

Esiste una dose accettabile?

Nella nostra stima abbiamo appurato che qualsiasi esposizione aumenta il rischio. Non esiste il concetto di "basse dosi".

Quali regole vorreste veder applicate?

Molti medici propongono di mettere un dermatologo nei centri estetici per controllare la situazione: come vengono fatte le lampade, dare avvertimenti sui rischi, soprattutto alle persone con fenotipo chiaro, le più esposte.

Esistono anche benefici legati all'uso delle lampade?

I benefici sono quelli che si possono trarre da una saggia esposizione al sole: la produzione di vitamina D. Infatti noi non diciamo di non esporsi al sole, ma di farlo in un certo modo: gradualmente, proteggendosi con filtri, evitando scottature, non esponendo i bambini. Se poi uno ha delle carenze di vitamina D può comunque prendere un integratore. Tra l'altro un grosso studio svedese di poco tempo fa dimostrava che esporsi al sole riduce il rischio di mortalità per tutte le cause, mentre il lettino solare lo aumenta.

Il melanoma è in aumento?

I casi di melanoma ogni 12-15 anni raddoppiano, ed è la forma di tumore della pelle più mortale. Purtroppo è anche uno dei tumori che colpisce in giovane età: il 50% è diagnosticato sotto i 60 anni. L'aumento nell'uso delle lampade è senz'altro un fattore. In Islanda, per esempio, si è visto che il trend dell'aumento nell'uso dei lettini e quello del melanoma coincidono.

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