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Caldo record e stangata sui condizionatori: fino a quasi 150 euro in bolletta quest’estate

Caldo record e stangata sui condizionatori: fino a quasi 150 euro in bolletta quest’estate
Ansa

Tra temperature eccezionali e rincari dell’energia, raffrescare casa costerà il 4% in più rispetto al 2025. Ecco i 10 consigli di Facile.it per ridurre i consumi e risparmiare fino al 49%.

Caldo eccezionale e la bolletta elettrica sale. Con temperature record in Italia e su gran parte d’Europa i condizionatori sono sempre più l’unica salvezza, ma quest’anno il conto finale sarà più salato. Si spenderanno per l’aria condizionata quasi 150 euro nei tre mesi estivi, il 4% in più rispetto al 2025. Esistono però delle “buone pratiche” che potrebbero far risparmiare anche fino al 49%.

Quanto costa davvero il condizionatore quest’estate

Partiamo dai dati. Il calcolo di Facile.it si basa su un utilizzo “medio” ma realistico: un climatizzatore dual split di classe energetica A+, acceso 8 ore al giorno, per tre mesi (giugno, luglio, agosto). Il risultato è una spesa complessiva di 146 euro per 30 milioni di italiani che hanno l’aria condizionata in casa. Il problema è che usare male i condizionatori può far lievitare la spesa fino al 90%.

La differenza tra una gestione attenta e una distratta dei condizionatori può valere decine di euro a famiglia. E quest’estate si stanno sommando due fattori. Il primo è meteorologico: le previsioni indicano un caldo fuori dalla norma su tutta l’Italia e su gran parte del continente europeo; quindi, più ore di condizionatori accesi e più consumi. Il secondo fattore è geopolitico-energetico: le tensioni legate al conflitto in Iran stanno avendo un effetto sui mercati dell’energia, contribuendo a un rincaro delle tariffe elettriche che si traduce, appunto, in quel +4% rispetto all’estate 2025.

I 10 consigli di Facile.it per risparmiare fino al 49% in bolletta

Si può fare poco per far fronte ai due motivi che spingono i costi dell’aria condizionata di quest’anno: ondate di calore e rincari dell’energia causa conflitti internazionali. Ma si può usare il condizionatore senza far esplodere la bolletta, secondo il vademecum stilato dagli analisti di Facile.it.

Per chi deve ancora acquistare l’apparecchio il primo passo è guardare l’etichetta energetica e orientarsi sulle classi più efficienti, A+, A++ o A+++. Il salto da una classe A+ a una A+++ può abbattere i costi in bolletta fino al 49%, il risparmio potenziale più alto tra tutti quelli individuati. Scegliere un modello inverter, che regola in automatico la potenza erogata in base alla temperatura dell’ambiente evitando sprechi può fare risparmiare fino al 30%.

Quando si ha il condizionatore in casa è poi il modo in cui si usa che fa la differenza, economicamente. Utilizzare la funzione deumidifica può ridurre i consumi fino al 13%, mentre la modalità sleep, per la notte, fa risparmiare fino al 10%. A questo si aggiunge il timer, che permette di programmare accensione e spegnimento in base alle proprie abitudini, riducendo gli sprechi. Importante anche non esagerare con la temperatura: l’ideale è regolarlo tra i 24 e i 26°C, con una differenza massima di 6-8°C rispetto a quella esterna, per spendere meno. È importante anche la manutenzione: pulire periodicamente filtri e ventole garantisce un risparmio fino all’8%.

Incidono anche i comportamenti: tenere chiuse porte e finestre della stanza climatizzata e abbassare tende o persiane nelle ore più calde permette di risparmiare fino al 6%, mentre nelle ore più fresche, di prima mattina e dopo il tramonto, conviene fare l’esatto contrario e aprire le finestre per sfruttare la ventilazione naturale. Anche il verde può aiutare: piante a foglia larga su balconi e davanzali aiutano ad assorbire calore e a creare un microclima più fresco davanti alle finestre. Infine, attenzione all’installazione: isolare termicamente i tubi del circuito refrigerante esterni all’abitazione ed evitare di posizionare l’unità interna vicino a fonti di calore come forni, lampade o TV evita dispersioni e letture sbagliate della temperatura. Ultimo consiglio: confrontare le offerte del mercato libero e cambiare fornitore, quando conviene, può fare risparmiare fino al 37%.

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