Il tablet a scuola
Scienza

Dislessia: il tablet promosso alla sperimentazione

Edi Touch, un supporto per sostenere i ragazzi con problemi nella lettura, ha superato con successo la prova di 400 studenti

Una sperimentazione durata due anni, un lavoro intenso, una grande passione messa in campo. Ora la bella notizia: Edi Touch, il tablet per bambini dislessici ideato da Marco Iannacone, e di cui Panorama.it segue l'evoluzione sin dall'inizio, ha avuto conferma scientifica della validità dello strumento e potrà essere inserito in programmi scolastici. I risultati sono stati presentati a San Marino nell'ambito del XII convegno internazionale sulla dislessia. "È stato faticoso, ma bello. Si tratta della prima sperimentazione scientifica del genere e che ha coinvolto 400 alunni - afferma soddisfatto Iannacone a Panorama.it -. I dati mostrano senza dubbio che studiare con Edi Touch aiuta i ragazzi. Ora che è stato confermato che il prodotto funziona bene, mi concentrerò sui nuovi sviluppi e cercherò un partner importante che mi aiuti in questo progetto". 


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La sperimentazione

Negli anni scolastici 2012-2014, un equipe multidisciplinare composta da medici, infermieri e logopedisti della Asl RM D insieme a metodologi della ricerca bio-psico-sociale dell'Università de L’Aquila ha condotto una "sperimentazione della durata di 18 mesi per verificare l’efficacia psico-didattica in un ambiente consapevole e inclusivo di un tablet appositamente progettato come strumento compensativo". Sono stati coinvolte nella sperimentazione circa 400 studenti tra i 9 e i sedici anni, frequentanti 8 scuole della primaria/secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado dell’hinterland romano. Sono stati coinvolti oltre 70 insegnanti in sette scuole.

La batteria di valutazione ha permesso di osservare gli aspetti di efficacia didattica, di benessere psicologico e del livello di competenze esaminati sul percorso longitudinale della sperimentazione dall’inizio della progettazione, all’inserimento dello strumento compensativo e al follow-up a 18 mesi dal progetto. 

Nove su 10 ne consigliano l'uso 

Essenzialmente innovativa, è scritto nella relazione finale presentata a San Marino, è stata la pianificazione di una “alfabetizzazione informatica” capillare di alunni, genitori e insegnanti, caratteristica carente nelle altre esperienze simili riportate in letteratura, al fine di creare un ambiente facilitante a casa e a scuola grazie ad una rete competente di insegnanti/studenti/genitori. Su una scala da uno a dieci, l'efficacia didattica di Edi Touch è stata pari a 7.41 e alla domanda: "intende adottare il tablet in futuro?", l'89 per cento ha risposto positivamente. Inoltre, la propensione da parte dei vari gruppi a consigliare ad altri alunni DSA il tablet EdiTouch è stata di 8.6 da parte degli stessi alunni e 8.04 da parte degli insegnanti. 

Le conclusioni: meno stress, maggiore serentià 

Nel complesso lo studio ha confermato le ipotesi iniziali, evidenziando significativi benefici nei DSA con tablet rispetto all’anno precedente su aspetti psicologici quali minore stress, maggior serenità e maggior autonomia nello studio. Dal punto di vista didattico, oltre il 70% dei componenti di tutte le 3 categorie coinvolte (insegnanti, alunni, genitori) non ha avuto dubbi nel dichiarare la maggior efficacia di questo strumento rispetto agli altri strumenti compensativi su PC presenti sul mercato. La situazione rilevata ci fa auspicare il mantenimento di un maggior rendimento scolastico anche negli anni successivi. EdiTouch risulta quindi un valido strumento compensativo utilizzabile da BES/DSA nelle attività di studio secondo quanto indicato dalla  legge 170/2011.

"È stato un lavoro lungo e complesso: non era mai stato fatto in Italia e soprattutto noi non l'avevamo mai fatto! Ed è forse anche per questo che mi sono davvero divertito - aggiunge Iannacone -. Per quanto riguarda il futuro, adesso che ho avuto la conferma scientifica della validità dello strumento mi metterò alla ricerca di un partner importante con con cui possa sviluppare e ulteriormente il prodotto: le indicazioni raccolte e le richieste sono tante e io ho voglia di realizzarle tutte. Sto già lavorando ad un nuovo modello per le scuole superiori, che lanceremo a breve, ed ho in campo un paio di sperimentazioni per questo anno scolastico". 

Iannacone è stato invitato a parlarne a Bruxelles il 21 ottobre ad un seminario europeo sull'utilizzo delle nuove tecnologie in classe. "Mi piacerebbe capire se e come diTouch può essere utile anche in altri paesi", conclude l'ideatore del tablet


 

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